In una notte astratta e sospesa sul nulla come su un ponte spezzato, due donne corrono apparentemente per allenarsi per partecipare alla maratona di New York, ma superano il fatidico passaggio a livello della vita oltre il quale non c’è più ritorno. “Maratona di New York” di Edoardo Erba, nella regia di Andrea Bruno Savelli con protagoniste Fiona May e Luisa Cattaneo, debutta in prima assoluta al Todi Festival, inaugurando la XXXII edizione della rassegna.

Infiniti applausi per Giulio Scarpati al Cortile delle Fucilazioni di Castel Sant’Angelo con il concerto/racconto “Memorie di Adriano. Scarpati legge Yourcenar”. L’attore romano ha dato “voce” all’imperatore Adriano e alle sue memorie in un racconto malinconico sotto forma di lettera autobiografica indirizzata al giovane Marco Aurelio.

Ha debuttato al Napoli Teatro Festival lo spettacolo scritto e diretto da Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno, “Il paese che non c’è - Viaggio nel popolo delle montagne”. Un emozionante excursus sulle vicende del popolo curdo restituisce uno spettacolo che vuole fare luce sull’attualità, raccontando una storia fatta di persecuzioni e di resistenza.

Il mito di Giacomo Puccini, così moderno, raffinato e popolare ad un tempo, viene evocato. Non rievocato, raccontato. Nessuna tentazione didascalica. La voce calda, ancora squillante e ironica di Giancarlo Giannini, colonna del cinema e teatro italiano, legge brani di poeti che avrebbero desiderato sempre collaborare con il grande compositore ma che dovettero accettare il diniego. I brani, soprattutto quelli di D’Annunzio, ricordano le passioni dell’artista per le donne, l’arte, la poesia e le auto. Un corpo di ballo straordinario, Emox Balletto con le coreografie di Beatrice Paoleschi, offre un esempio raffinato e insolito di danza contemporanea, al contempo classica per la plasticità dell’uso della corporeità che ricorda gli anni Venti del secolo scorso. Straordinari i costumi nella loro eleganza essenziale. Musiche ovviamente di Puccini.

Serata unica, nello spazio Caffè, per la regia e interpretazione sia recitativa, sia canora di Monica Menchi, accompagnata da una voce jazz, pianoforte e accordéon per raccontare la vita e il sentire della “regina” della canzone francese Edith Piaf, un’esistenza a braccetto con la morte e piena di ferite. Lettura scenica che, passo passo, in modo un po’ didascalico, ci accompagna a ripercorrerne la biografia. Nella parte finale la voce della seconda interprete, Antonella Grumelli, che sceglie la non imitazione, e la capacità mimica anche nella voce della protagonista, rendono lo spettacolo più appassionato.

Il viaggio di SaltinAria alla XVI edizione del Kilowatt Festival si conclude con il racconto di tre spettacoli andati in scena venerdì 20 luglio: “Prof!” di Jean-Pierre Dopagne con la regia di Alberto Giusta, “Il bambino dalle orecchie grandi” di Teatrodilina e “Nessuna pietà per l'arbitro” della compagnia Mamimò.

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