Una sofferta rinascita attraverso un'amicizia speciale, che riscatta il desiderio di spiritualità e di fede in qualcosa, garantisce un’evoluzione e racconta del perenne, quotidiano conflitto tra Vita e Morte, tra Razionale e Irrazionale, tra vita etica e vita estetica, tra l'Anima e il Fuoco. “Il prete e la fanciulla”, scritto, diretto e interpretato da Melania Fiore, un assolo che è in realtà un dialogo con la parte scissa del proprio Sé. Che quelle due Voci siano la Stessa Voce? Un incontro dai risvolti sorprendenti, un viaggio che cambierà profondamente la vita di entrambi.

Dal 17 al 22 aprile, al Teatro Studio Melato, Mario Perrotta ha messo in scena la sua “Odissea”: i versi di Omero, il dialetto leccese e un’epica che si fa sofferta esperienza personale, accompagnata dalle musiche originali di Mario Arcari e Maurizio Pellizzari. Un racconto narrato da un punto di vista inconsueto, quello di Telemaco, figlio dell’eroe che racconta la sua versione dei fatti.

Roberto Latini presenta a Roma, al Teatro Vascello, il suo ultimo spettacolo, dedicato al “Cantico dei cantici”, per il quale lui stesso si è aggiudicato, nel 2017, il Premio Ubu come Miglior attore o performer e Gianluca Misiti il Premio Ubu 2017 come Miglior progetto sonoro o musiche originali. Una sentita dedica ad uno dei testi d’amore più antichi della letteratura, una voluta testimonianza di quanto, sfrondato dal male quotidiano, può esser prezioso l’animo umano.

10 personaggi, 1 assassino-vendicatore nascosto tra loro, 10 morti: un rompicapo geniale nel più classico stile del mistery all'inglese. Per tre sere è andato in scena al Teatro Brancaccio “Dieci piccoli indiani... e non rimase nessuno!”, il capolavoro che Agatha Christie scrisse quasi 80 anni fa e che è tuttora il giallo più venduto in assoluto. Un'operazione di adattamento difficilissima ma ben realizzata, con un valido cast e il pregio di aver riproposto il vero finale della storia, quello più tragico e geniale.

Dal 18 al 29 aprile, al Teatro Elfo Puccini di Milano, Invisibile Kollettivo propone “L'Avversario”, una lettura scenica fedelissima all'omonimo testo di Emmanuel Carrère. Il romanzo racconta una storia di solitudine, vuoto, menzogna, assenza. É una storia realmente accaduta che l'autore narra dopo essere entrato in relazione col protagonista e aver partecipato ai processi che lo hanno visto condannato per pluriomicidio.

“A volte ritornano!” è il titolo della rassegna teatrale organizzata da Giulio Baffi, con una programmazione di spettacoli prodotti da Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro presso il Teatro Sannazaro di Napoli. A tornare in scena in questo caso è l’ultimo lavoro di Luciano Melchionna, “L’amore per le cose assenti”. Una riflessione sul ruolo dell’amore, un’analisi al vetriolo condotta su una coppia che, sull’orlo della fine, decide di raccontarsi la propria relazione ed il sentimento che li lega con parole mai dette prima.

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