Metti un sabato di metà giugno con l’estate alle porte, l’afa milanese e la città svuotata dai primi esodi della bella stagione, cosa c’è di meglio che un bel tuffo…nel mare di proposte teatrali milanesi? Già, perché a Milano il teatro non va mai in vacanza, e mentre giungono a termine le proposte dei cartelloni dei principali teatri meneghini in altri spazi cittadini pullulano festival e rassegne: da IT festival, imperdibile appuntamento con le compagnie indipendenti alla Fabbrica del vapore per una maratona teatrale fatta di tappe di 20 minuti di estratti di spettacoli messi in scena simultaneamente in diverse sale, a Milano Off, rassegna sul teatro off nazionale, che giunge quest’anno alla seconda edizione, proponendo per 8 giorni, dal pomeriggio alla sera, 50 spettacoli, all’interno di teatri e spazi culturali in diverse zone della città. Sempre a giugno si svolgono inoltre le rassegne Città Balena al Teatro-i e Da vicino nessuno è normale allo Spazio Olinda.

“Bert Brecht Straβe. Nessuno o tutti”, andato in scena dall’8 al 10 giugno al Teatro del Campus di Cinecittà Studios di Roma, è più che un saggio accademico, è uno spettacolo a tutti gli effetti, diretto dal maestro Giancarlo Sammartano e interpretato dai giovani artisti del IV Corso Triennale 2014/2017 di Fondamenta, “La Scuola dell’Attore”. Un lavoro facilmente apprezzabile da coloro che amano il teatro “politico”, quello con la necessità di urlare, fatto con la volontà di elevare la coscienza collettiva.

Cosa succede nella nostra vita dopo il dolore di un lutto? L’interrogativo è al centro di “La vita ferma” pièce dolceamara scritta e diretta da Lucia Calamaro, andata in scena al Teatro Franco Parenti di Milano. Dopo aver indagato il dramma della precarietà e della disoccupazione nel suo penultimo lavoro, “Diario del tempo”, Lucia Calamaro indaga con ironia e delicatezza su uno dei temi-tabù: l’elaborazione del lutto.

In scena all'interno del festival F.I.L. MilanOff una divertente e brillante commedia intitolata “Femminarium”, per ridere delle donne e con le donne ma soprattutto per ridere degli uomini perché ormai si sa: gli uomini sono le nuove femmine! In scena tre attrici che fanno per 1000, delle vere forze della natura che non vi lasceranno indifferenti con la loro verve.

Spettacolo all'interno della rassegna F.I.L. MilanOff, “Tre sull'altalena” è andato in scena dall’11 al 18 giugno presso La Stecca 3.0. Il testo di Luigi Lunari, amato e rappresentato in tutto il mondo, nella regia di Roberto Negri è un misto di commedia, thriller e filosofia ma per la prima volta virato al femminile.

Essere primi o ultimi, nella società, è un fatto di predestinazione. “John&Joe” è “una specie di duetto”, poetico e struggente, comico, lirico come le anime dei suoi personaggi, e clownesco, come sa esserlo il mondo, sedotto dagli affari. Con tenerezza, la penna intelligentissima di Agota Kristof ritrae i suoi clochard smontando nella loro metafora la serietà dell’economia mondiale. Una sorridente storia di crudeltà insensate, capitali e rovine, che prende sostanza nell’affiatamento ventennale tra la regia di Valerio Binasco e le interpretazioni di Nicola Pannelli e Sergio Romano.

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