Viva l’Italia - Teatro India (Roma)

Scritto da Venerdì, 25 Maggio 2018

Il Teatro India accoglie, in occasione del quarantesimo anniversario di uno degli episodi più oscuri ed emblematici della storia del nostro Paese, “Viva l’Italia - Le morti di Fausto e Iaio” di Roberto Scarpetti, il racconto di due diciottenni milanesi frequentatori del centro sociale Leoncavallo, uccisi a colpi di pistola la sera del 18 marzo 1978. A portarlo in scena la regia di César Brie che ritrae i mesi cupi del terrorismo, dalla morte di Aldo Moro fino alla grande strage nera della stazione di Bologna.

La Compagnia XE della coreografa Julie Ann Anzilotti presenta “Erodiade - Fame di Vento 1993/2017” in co-realizzazione con il Maggio Musicale Fiorentino, stagione 2018, al Teatro Goldoni; il 10 maggio si è tenuta la prima (con replica anche il giorno seguente). Ispirata ai frammenti di “Hérodiade”, opera incompiuta del poeta Mallarmé, la coreografia, legata intimamente ad Alighiero Boetti, racconta un’epoca di dialogo tra le arti che rivolge lo sguardo al balletto futurista e a “Parade” di Picasso, come anche al balletto russo del periodo della Rivoluzione. Pulito nel racconto, narrativo, con le danzatrici come marionette, intenso e misurato, è un viaggio al femminile che dimentica gli stereotipi dell’Erodiade più nota, con figure metaforiche e spiriti che possono alludere ad aspetti diversi della donna. Suggestivo il finale sospeso. Interessante la simmetria nei costumi con il gioco dei colori.

"Me ne sono andato tra l'amore, le risate e la verità. E dovunque abitino verità, amore e risate, io sono lì con lo spirito". Questa è l'epigrafe che scrisse per se stesso Bill Hicks, il più grande comico satirico della seconda metà del secolo scorso, quando, nel febbraio 1994, perse la vita per un maledetto cancro. E venerdì 18 maggio, nella piccola ma accogliente sala teatrale dell'Altro Spazio di Roma, possiamo giurare che lo spirito di Bill Hicks aleggiasse davvero: perché di amore, verità e risate, su quel palco, ce n'erano da vendere.

Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia hanno presentato, dal 9 al 20 maggio al Teatro Diana di Napoli, lo spettacolo “Non mi hai più detto ti amo”, con testo e regia di Gabriele Pignotta. Un interessante affresco della famiglia contemporanea messa di fronte alle difficoltà del quotidiano, capace di calibrare saggiamente ironia e riflessione.

Dal 15 al 20 maggio. “Arlecchino servitore di due padroni”, progetto che conta in più di settant’anni di vita svariate migliaia di repliche, rimaneggiato e ristrutturato più volte, approda nuovamente sul prestigioso palcoscenico del Teatro Argentina. Stavolta, però, a cambiare è la figura centrale: nei panni del protagonista, Enrico Bonavera sostituisce l’Arlecchino di sempre Ferruccio Soleri, che segue comunque lo spettacolo come curatore della messa in scena. Manifesto di un modo di fare teatro, questo spettacolo è un prodigio di energia e vitalità che diverte, appassiona e commuove.

Dal 9 al 13 maggio, al Teatro Franco Parenti, è andato in scena uno spettacolo imperdibile per il raffinato divertimento dello spirito: “Le relazioni pericolose”, dal romanzo epistolare di De Laclos, di fine ‘700. L'elaborazione drammaturgica di Elena Bucci, anche regista, e Marco Sgrosso, entrambi sul palco, restituisce la polifonia dei punti di vista, il respiro e la bellezza lessicale dell'opera. In scena, in costumi d'epoca, anche Gaetano Colella.

Pagina 5 di 273
TOP