Settimo cielo - Teatro India (Roma)

Scritto da Sabato, 30 Marzo 2019

Dal 19 al 31 marzo il talento registico e autoriale di Giorgina Pi torna sul palcoscenico del Teatro India con “Settimo Cielo”, scritto nel 1979 dalla controversa drammaturga londinese Caryl Churchill. Lo spettacolo, già portato alla ribalta la scorsa stagione con un enorme successo di pubblico raccogliendo due candidature ai Premi Ubu, ripercorre il viaggio di una famiglia inglese a cavallo tra due secoli, in un percorso che travalica il tempo e lo spazio e ci fa riflettere sui temi dell’identità e della libertà sessuale.

Dal 19 al 31 marzo. Un affascinante incontro fra due protagonisti assoluti del teatro italiano, Massimo Ranieri e Giancarlo Sepe, che per la prima volta insieme mettono in scena uno dei testi teatrali tra i più noti e rappresentati di sempre: “Il gabbiano” di Anton Čechov. La storia di Treplev, scrittore incompreso, del suo amore per Nina, il suo rapporto di odio/amore con la madre Irina, un’anziana e famosa attrice.

Con “I Giganti della Montagna”, Gabriele Lavia chiude la sua personale trilogia pirandelliana. Dopo i “Sei personaggi in cerca d’autore” e “L’uomo dal fiore in bocca… e non solo”, porta in scena un maestoso allestimento dell’ultima opera, incompiuta, scritta dal grande drammaturgo siciliano. Fino al 31 marzo al Teatro Eliseo di Roma.

Dal 5 al 31 marzo. Tre band dal vivo, quattordici giovanissimi talenti che tengono il palco con naturalezza ed energia, l'ironia di Lillo, la firma di Andrew Lloyd Webber per le musiche. Tratto dall'omonimo famosissimo film e per la prima volta in scena in lingua non inglese, “School of Rock”, il nuovo musical targato Massimo Romeo Piparo, è un inno alla musica, alla spensieratezza e alla libertà.

In scena fino a domenica 24 marzo al Teatro Menotti di Milano e poi dal 27 al 31 marzo al Teatro Vascello di Roma, “Abitare la battaglia”, con la regia di Pierpaolo Sepe su drammaturgia di Elettra Capuano, ci mette di fronte all'origine del male e al suo farsi materia pulsante nei corpi di uomini senza scrupolo, in un luogo buio dove la parola non ha più alcun potere.

Un gruppetto di estroversi spermatozoi si trova a ridere e giocare, fra un allenamento e l’altro, in attesa dell’atto della fecondazione che lo farà uscire in blocco per prendere una boccata d’aria. Ma come andranno le cose? A raccontarlo sono i protagonisti di «Ago, Bianca e…Uno e Basta», un lavoro di Michele La Ginestra e Adriano Bennicelli, in scena al Teatro Sette fino al 24 marzo.

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