Al Teatro Olimpico è tornato in scena “Supermagic”, il Festival Internazionale della Magia, giunto alla sua 16ª edizione. Grandi illusionisti e prestigiatori, provenienti da ogni angolo del pianeta, pronti ad esibirsi tra colombe che si moltiplicano, scarpe che cambiano colore e apparizioni inaspettate. Otto incredibili talenti sul palco, tra gradite conferme e nuove conoscenze, uno staff di oltre 20 artisti, 2 ore di indimenticabile spettacolo, 80 operatori, tutti con un unico obiettivo: lasciare gli spettatori letteralmente esterrefatti, ricordando loro che con una bacchetta magica tutto è possibile.

Dal 29 gennaio al 3 febbraio Glauco Mauri e Roberto Sturno, diretti da Matteo Tarasco, sono i protagonisti de “I Fratelli Karamazov” di Fëdor Dostoevskij al Teatro della Pergola di Firenze. Uno spettacolo ricercato, classico nel testo e nell’esecuzione, ineccepibile e dalla preziosità sempre più rara. Il testo di grande intensità è certamente impegnativo ma lo spettacolo è molto fruibile grazie ad un’azione distesa e a una modulazione molto armonica che non tende a sovraccaricare, ma a ‘togliere’, a valorizzare l’essenziale come essenza. Grande cura e pulizia nei costumi e nelle scene. Lo spettacolo, dopo le repliche fiorentine, approderà al Teatro Eliseo di Roma dal 5 al 17 febbraio.

Lunedì 21 gennaio il Piccolo Teatro Strehler ha ospitato “Symphonic Bop”, primo appuntamento della XXI edizione di Orchestra Senza Limiti, organizzato dall’Associazione Culturale Musica Oggi in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa. La prima italiana di un evento di grande rilievo musicale, realizzato dal Trio Vein con la Civica Jazz Band, guidata da un carismatico Enrico Intra, direttore dell’orchestra.

Dal 23 gennaio al 3 febbraio la Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano ospita “Perfetta”, scritto e diretto da Mattia Torre, con protagonista Geppi Cucciari. Una grande prova di energia, per uno spettacolo ben dosato nel ritmo che rivela una capacità tecnica notevole. Puliti regia, disegno luci e interventi musicali. Il testo non è originale, un cliché anti cliché, con una forte impronta televisiva. Il pubblico in delirio.

“Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa” è lo spettacolo presentato dal 24 al 27 gennaio al Triennale Teatro dell’Arte di Milano, con Lorenzo Gleijeses nel personaggio del danzatore. Eugenio Barba, fondatore e direttore dell'Odin Teatret, condivide per l’occasione la regia e la drammaturgia con Gleijeses e Julia Varley. Gli oggetti che compaiono in scena sono di Michele Di Stefano (Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2014); la consulenza sulla drammaturgia è di Chiara Lagani (drammaturga e attrice della compagnia Fanny & Alexander).

All’interno della cornice del Roma Fringe Festival 2019, che quest’anno è stato ospitato negli spazi de La Pelanda - Mattatoio di Testaccio, è andato in scena “Un po’ di più”, progetto ideato dalla Compagnia Covello / Bérnabeu già vincitore di Minimo Teatro Festival 2017 e segnalato al Festival Presente Futuro 2017 del Teatro Libero di Palermo. Lo spettacolo è caratterizzato da un prezioso susseguirsi di immagini liriche ed è giustamente giunto tra i quattro finalisti della rassegna indipendente romana.

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