Chi di noi non conosce “Amleto”, l’opera celeberrima di William Shakespeare? Lo spettacolo, curato da Abraxa Teatro con progetto scenico originale e regia di Emilio Genazzini, prende le mosse proprio dalle vicende del Principe di Danimarca, fornendone però una personalissima reinterpretazione, che pone al centro i vari personaggi della storia e li fa rinascere dalle ceneri della loro morte. Proprio come la fenice risorge dalle sue ceneri per risplendere di una luce ancor più brillante, così anche i personaggi dell’opera shakespeariana, rivisitata da Genazzini, rifuggono al loro destino così tragicamente segnato. Attraverso un gioco che alterna la finzione con la realtà, gli attori ci conducono magicamente all’interno di un labirinto di emozioni diverse.

Riscritta dal regista ed autore portoghese Tiago Rodrigues e caratterizzata da un intenso dialogo interiore che coinvolge entrambi i protagonisti, ma che in fondo risulta essere sempre condiviso con l’altro e mai realmente introiettato, “António e Cleópatra” di Shakespeare è una tragedia d’amore che, in questa sua nuova incarnazione, si prefigge di osservare il mondo attraverso la sensibilità delle anime del condottiero e triumviro Marco Antonio e della regina egizia Cleopatra.

A Palazzo Venezia, lo scorso 24 luglio, è andata in scena, per la prima volta a Roma, una sapiente reinterpretazione della commedia di Molière “La scuola delle mogli”, diretta e interpretata da Arturo Cirillo, nell’ambito della rassegna “Il Giardino Ritrovato”.

Il Pianoforte, al centro della scena, è il protagonista assoluto suonato dal vivo da Guenda Goria che, in una progressiva rarefazione di tempo e spazio, racconta sin nel profondo la forza vitale di Clara, donna che ha tradotto in arte la sua intera esistenza in un momento preciso, il pomeriggio prima di un importante concerto che potrebbe cambiare le sorti della sua carriera; un pomeriggio sbagliato in tutto sembra far presagire il primo insuccesso della vita di Clara. L’accordatore che non arriva, il baule smarrito, le lettere che sopraggiungono ad annunciare l’ internamento del marito Robert Schumann in ospedale psichiatrico offrono l’ affresco di una donna che a trent’anni è già madre di otto figli e leggenda della musica mondiale.

Uno spettacolo che offre la magia dell’incontro tra letteratura e musica. Un evento che ha come protagonisti Massimo Popolizio e il jazzista argentino Javier Girotto per ricreare l’atmosfera evocata dalle pagine straordinarie di un maestro del fantastico come Borges. “Il libro di sabbia” raccoglie tredici, memorabili, racconti di incontri: incontri, tutti, destinati a ramificarsi nell’ospitale immaginazione di chi li legge, quasi fossero originati miracolosamente dai suoi stessi sogni.

Generazione XX - Teatro Comunale (Todi)

Scritto da Giovedì, 30 Agosto 2018

L’opera prima di Anton Giulio Calenda, con la regia di Alessandro Di Murro, è una ricerca sulla comprensione delle dinamiche post-moderne di produzione di immagini e stereotipi comportamentali che plasmano l’esistenza delle nuove generazioni. È il risultato della riflessione fatta da una giovane compagnia teatrale che intende indagare e comprendere la propria identità storica e il proprio essere nel mondo contemporaneo. “Generazione XX” ha debuttato al Teatro Comunale di Todi nell’ambito della XXXII edizione del Todi Festival.

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