Lo studio che Ferdinando Bruni e Francesco Frongia stanno portando avanti ormai da tempo sulle opere di Oscar Wilde si arricchisce di un altro capitolo, senza ombra di dubbio il più importante di tutti: "L'importanza di chiamarsi Ernesto". In scena al Teatro Sala Umberto di Roma fino al 24 febbraio.

La classe - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da Domenica, 17 Febbraio 2019

Crisi economica, rabbia sociale, xenofobia e razzismo visti da una prospettiva originale e tradizionalmente relegata ai margini della collettività e geografici: dal punto di vista degli adolescenti di periferia di una grande città europea. La pièce di Vincenzo Manna, “La classe”, indaga i temi caldi dell’Europa Occidentale contemporanea dando voce ad una nuova minoranza: i giovani.

Dal 29 gennaio al 3 febbraio è andato in scena al Teatro Filodrammatici di Milano, in prima nazionale, “Un Intervento” di Mike Bartlett per la regia di Fabrizio Arcuri. Testo di grande profondità impalpabile, ben tradotto da Jacopo Gassmann, che parte in sordina e diventa sempre più articolato, svelando la risorsa impagabile dell’amicizia, attraverso una sorta di prova ‘a contrario’. Un lavoro di grande finezza psicologica sul quale è ben presente la mano del regista, che scandisce la storia in quattro gradi, curando tutti i minimi particolari dalle scene ai costumi. La simbiosi di un’amicizia mette a nudo la libertà del volersi bene contro la gabbia dell’amarsi. Interessante prova attoriale di Gabriele Benedetti e Rita Maffei, convincente e arguta.

Ebrei o palestinesi? Palestinesi o ebrei? Semplicemente esseri umani. Dal 7 al 17 febbraio è andato in scena al Teatro Marconi di Roma “Love’s Kamikaze” di Mario Moretti con la regia di Claudio Boccaccini.

Ferdinando Bruni e Francesco Frongia sono stati affascinati dalla donna di successo prima, la donna spezzata da un amore poi e, infine, la mistica raffinata, tre figure in una, Dora Maar, in scena dal 12 al 17 febbraio al Teatro Filodrammatici di Milano. Una soluzione scenica di grande fruibilità che racconta la biografia di un’artista, lo specchio di una Parigi effervescente e crudele e un amore malato, intreccio di cinema e teatro con video che rievocano le atmosfere di “Un chien andalou” di Luis Bunuel. Un’interpretazione convincente.

Cotto e stracotto - Teatro Golden (Roma)

Scritto da Domenica, 17 Febbraio 2019

Da sempre attento a costruire storie attorno a messaggi attuali, Marco Falaguasta propone un nuovo lavoro in perfetta linea con il suo stile ironico ed incisivo. «Cotto e stracotto», in scena al Teatro Golden dal 5 al 24 febbraio è un testo divertente, quando non proprio esilarante, incentrato sul tema dello smarrimento e dell’impotenza dell’individuo di fronte alle tortuose vie imposte dalla macchina burocratica dell’apparato statale. La regia è di Tiziana Foschi.

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