Nato dall’omonimo libro dello showman e attore Flavio Insinna, “La macchina della felicità” è anche uno spettacolo teatrale, in scena dal 21 dicembre al 6 gennaio 2019 al Teatro Sala Umberto di Roma. Firmato da Marco Perrone, Marco Presta, Franco Bertini, Fabio Toncelli e dallo stesso Insinna, vede la partecipazione live della Piccola Orchestra composta da Martina Cori (voce), Vincenzo Presta (saxes), Angelo Nigro (piano e keyboards), Filippo D’Allio (chitarre), Giuseppe Venezia (basso e contrabbasso) e Saverio Petruzzellis (batteria e percussioni).

Poker - Teatro Duse (Genova)

Scritto da Domenica, 30 Dicembre 2018

Dal 28 dicembre al 5 gennaio. La dark comedy “Poker” chiude il 2018 e apre il 2019 per il Teatro Duse di Genova. Il testo del 1995 di Patrick Marber, sceneggiatore britannico che non disdegna anche incursioni cinematografiche, come ad esempio in “Closer” e in “Notes on a Scandal” (candidato all’Oscar 2006) è tradotto da Carlo Sciaccaluga e messo in scena dal regista Antonio Zavatteri.

Rugantino - Teatro Sistina (Roma)

Scritto da Domenica, 30 Dicembre 2018

«Rugantino», la commedia musicale per eccellenza frutto dell’inventiva di Garinei e Giovannini, è tornato in scena il 27 dicembre al Teatro Sistina, dove sarà replicato fino al 20 gennaio. Per l’occasione, è stato riproposto l’allestimento storico originale con l’impianto scenico di Giulio Coltellacci, artefice anche dei bellissimi costumi. Ad interpretare il protagonista, a quarant’anni esatti dal debutto, è Enrico Montesano, affiancato in questa occasione da Serena Autieri, Antonello Fassari ed Edy Angelillo.

Dopo il debutto dello scorso luglio, al Teatrino delle Sei - Luca Ronconi, nell’ambito della 61° edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, è tornato in scena al romano Teatro Studio Eleonora Duse il nuovo lavoro del drammaturgo e regista bolognese Francesco Petruzzelli, che si è aggiudicato il Premio di Produzione Carmelo Rocca, indetto dall'Accademia d'Arte Drammatica Silvio d'Amico con il contributo della SIAE. “Quel che accadde a Jack, Jack, Jack e Jack” è una black comedy dall’intreccio sapientemente architettato, con un pizzico di commozione, qualche vigorosa pennellata di divertente cinismo ed una famiglia di interpreti incastrata alla perfezione.

Tra le innumerevoli sfaccettature dell’universo della commedia brillante, il Teatro de’ Servi, ormai saldo avamposto di questo genere teatrale nella capitale, ha scelto di puntare i riflettori su una tematica di imperitura comicità: gli alti e bassi, i vizi e le virtù, le rocambolesche disavventure di un adrenalinico rapporto di coppia, quello servito dalla sapiente maestria drammaturgica di Michela Andreozzi, perfettamente speziata dalla regia di Massimiliano Vado, in “Prestazioni straordinarie”.

In questo spettacolo, come in “The Governor”, Andrey Moguchy svela la propria caratteristica di impatto visuale e scenografico di grande suggestione, dove l’energia e la forza si sposano con il sogno e una sorprendente eleganza fantasiosa. In primo piano la coralità dell’interpretazione - tutti gli attori sono convincenti e di altissimo livello - e una regia avvolgente rispetto allo spettatore. Il teatro di parola diventa un gioco di incantamento, quasi di prestigio, con momenti giocosi.

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