Dopo essersi cimentato con “Le intellettuali” e “L’Avaro”, l’estro creativo di Arturo Cirillo torna a confrontarsi con il Molière della maturità e con il coacervo di grottesca ironia e cupa, malinconica amarezza che contraddistingue la sua ultima produzione. In scena al Teatro Eliseo, fino al 19 gennaio, il godibilissimo ed assolutamente moderno “La scuola delle mogli”, una produzione concepita grazie alla sinergia tra Marche Teatro, Teatro dell’Elfo e Teatro Stabile di Napoli; un cristallino esempio di come una commedia di tre secoli e mezzo fa (il suo debutto avvenne il 26 dicembre 1662 presso il parigino Teatro del Palais-Royal), se rinfocolata da una traduzione illuminata come quella di Cesare Garboli, incastonata in una costruzione scenografica sorprendente e dinamica come quella di Dario Gessati, impreziosita dai sempre pregiati costumi disegnati da Gianluca Falaschi e incarnata da interpretazioni impetuose come quelle dello stesso Cirillo, di Valentina Picello e del giovane Giacomo Vigentini, allora il risultato non è certo l’ennesima polverosa riproposizione per noiose matinée scolastiche ma un lavoro teatrale da non lasciarsi sfuggire.

Gagmen - Teatro Olimpico (Roma)

Scritto da Mercoledì, 15 Gennaio 2020

Lillo&Greg ripropongono a grande richiesta sul palco del Teatro Olimpico, dopo il successo dell'anno scorso, la loro antologia "Gagmen", che racchiude alcuni dei loro sketch più famosi di comicità nonsense.

Dal 7 al 12 gennaio Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro della Toscana e Mittelfest 2019 presentano Maddalena Crippa e Giovanni Crippa in “L’infinito tra parentesi” di Marco Malvaldi, per la regia di Piero Maccarinelli, spettacolo tratto dal libro del celebre romanziere, giallista e chimico toscano “L'infinito tra parentesi. Storia sentimentale della scienza da Omero a Borges” (pubblicato da Rizzoli nel 2016). Il tema del rapporto tra due mondi o, se vogliamo, tra due tipi di conoscenze apparentemente lontani, la cultura scientifica e quella umanistica, che si intrecciano continuamente nelle nostre vite, è stato il punto di partenza di questo progetto immaginato dal regista, che firma lo spettacolo, in cui si mescolano continuamente teatro e scienza. Testo intelligente, arguto, frizzante che i due fratelli, per la prima volta in scena insieme, rappresentano con una credibilità disarmante, è una riflessione sulla dialettica della vita e il suo equilibrio precario tra contrari. Altrimenti si starebbe su una gamba sola. Ma anche uno spaccato del mondo universitario, spesso meschino e pieno di rivalità che non si addice al luogo della cultura per eccellenza, eppure così veritiero.

Dal 9 al 26 gennaio. Dopo "La cena dei cretini", l'inossidabile duo comico formato da Paolo Triestino e Nicola Pistoia propone sul palcoscenico del Teatro Ghione un altro esilarante testo frutto del talento creativo del commediografo francese Francis Veber: "Il rompiballe".

Peppino Mazzotta è noto al grande pubblico come interprete di uno dei principali personaggi de “Il Commissario Montalbano”, ma è anche un regista teatrale sensibile e impegnato. È stato ospite dell’Elfo Puccini alcune stagioni fa con lo spettacolo “Ombretta Calco”, interpretato da Milvia Marigliano, e in questa stagione torna nella sala Bausch del teatro con un testo originale di Michele Santeramo, “La resa dei conti”, dirigendo due attori potenti, Daniele Russo e Andrea Di Casa, che agiscono nella scena elegante e rarefatta di Lino Fiorito.

Dal 7 al 26 gennaio. Arriva sul palco del Teatro 7 la commedia scritta dalla coppia comica Lillo & Greg ed interpretata da Sergio Zecca, Tiko Rossi Vairo, Vania Lai, Francesca Baragli e Giancarlo Porcari. Il testo, farcito di uno humor tutto inglese, si presenta come un lavoro originale e curioso. La regia è del direttore artistico dello spazio romano, Michele La Ginestra.

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