Dal 7 al 26 gennaio. Arriva sul palco del Teatro 7 la commedia scritta dalla coppia comica Lillo & Greg ed interpretata da Sergio Zecca, Tiko Rossi Vairo, Vania Lai, Francesca Baragli e Giancarlo Porcari. Il testo, farcito di uno humor tutto inglese, si presenta come un lavoro originale e curioso. La regia è del direttore artistico dello spazio romano, Michele La Ginestra.

Il Teatro Franco Parenti ha festeggiato l’ultimo giorno dell’anno passato e la prima settimana del 2020 con “Garden Party”: una creazione collettiva della francese Compagnie N°8, diretta da Alexandre Pavlata, e portata in scena da nove meravigliosi interpreti che danno luogo ad una vera e propria festa di linguaggi espressivi a cui manca solo la parola!

Dal 7 al 19 gennaio. Geppy Gleijeses riporta in scena nel suo Teatro Quirino l'immortale commedia "Arsenico e vecchi merletti", in una versione che si ispira direttamente a quella realizzata negli anni '90 dal maestro Mario Monicelli.

La grande magia - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da Lunedì, 06 Gennaio 2020

Lluís Pasqual porta in scena al Teatro Argentina una delle commedie meno rappresentate tra quelle partorite dal genio creativo di Eduardo De Filippo e al contempo tra quelle dalle più evidenti influenze pirandelliane: “La Grande Magia”, testo scritto nel 1948, fu tra i primi a sancire la transizione dallo sguardo ironico e bonario rivolto alle umane debolezze ne “La cantata dei giorni pari” al pessimismo disincantato e cupo de “La cantata dei giorni dispari” ed intreccia, su un’intelaiatura dalle sembianze meta-teatrali, riflessioni esistenziali ed implicazioni filosofiche di assoluta modernità. Una messa in scena di grande ricercatezza, asciutta, precisa e dirompente nel trasmettere l’essenza del messaggio eduardiano, orchestrata in maniera accorta dal regista catalano, che cura anche con gusto le eleganti scene e i sontuosi costumi, e ottimamente interpretata da una compagnia di matrice partenopea, tra le fila della quale spiccano un Nando Paone ed un Claudio Di Palma realmente in stato di grazia.

Dal 17 dicembre al 5 gennaio. Ad accompagnare l’intero periodo natalizio ed il crinale di separazione con il nuovo anno, l’Eliseo propone uno dei testi più apprezzati e rappresentati del pluripremiato drammaturgo inglese sir David Hare. “Il cielo sopra il letto” (titolo originale “Skylight”, la cui premiere londinese risale al 1995, insignito nel ‘96 dell’ Olivier Award for Play of the Year e nel ’97 del New York Drama Critics' Circle Award for Best Foreign Play) è un dramma intimista, vibrante ed inquieto che scaglia sul palcoscenico, nude e senza rassicuranti mediazioni, le dolorose contraddizioni di un rapporto di coppia da tempo naufragato. Luca Barbareschi ne cura la ricercata regia, nonché la traduzione e l’adattamento, oltre a interpretare il protagonista maschile, l’imprenditore Saverio; al suo fianco una quanto mai carismatica ed emozionante Lucrezia Lante della Rovere, nei panni della caparbia insegnante Elisabetta. Una scelta inconsueta, in un panorama festivo romano affollato di musical per famiglie e commedie tradizionali, ma assolutamente apprezzabile, in linea con l’interessante e variegata stagione disegnata dallo stesso Barbareschi per Eliseo e Piccolo Eliseo.

Manipolando gli strumenti democratici si può rendere fascista un Paese senza pronunciare mai la parola “fascismo”: è sufficiente che un certo modo di esprimersi sia accettato socialmente in tutti i discorsi. Con ironia e gusto della provocazione Michela Murgia offre istruzioni di metodo e linguaggio che culmineranno in un piccolo test per misurare il grado di apprendimento raggiunto e valutare i progressi nell’adesione al fascismo.

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