scusa sono in riunione ti posso richiamare?

Dal 14 aprile al 10 maggio. “Scusa sono in riunione, ti posso richiamare?” è la commedia di Gabriele Pignotta più celebre ed amata dal pubblico e ci racconta la storia di cinque trentacinquenni, ex compagni di università, che si ritrovano dopo dieci anni per una singolare circostanza. Sono diversi, più complicati e soprattutto stressati! Uno spettacolo pieno di divertimento e colpi di scena.

paese degli idioti

Dal 14 al 26 aprile 2009, al Teatro Nuovo di Milano, è in scena “Il paese degli idioti”, una commedia in tre atti  tratta da Tato Russo da “Il villaggio Stepancikovo e i suoi abitanti”, opera minore scritta da Fedor Dostoevskji nel 1859.

la marionetta bianca

Dal 7 al 10 aprile. Quarantacinque minuti intensissimi carichi quasi di tutto ciò che una vita umana può contenere. L’infanzia, l’amore, la poesia, il dolore, la gioia, la passione, il sesso, l’abbandono, la ricerca, la morte, Dio, la speranza del futuro… e una dirompente, esplosiva voglia di esistere, potente come un grido disperato, come un vetro infranto, come getti di vernice colorata su muri bianchi, come pareti di Chiesa accostate a scritte pop.

marlene the legendDal 14 al 26 aprile 2009. L’unico attore sul palco nonché l’ideatore dell’opera biografica “Marlene Dietrich the Legend - il grande omaggio di Quince” è Riccardo Castagnari, sapiente trasformista, interpreta l’icona del cinema Tedesco anni Trenta sotto una luce magica, misteriosa, ironica.

col piede giusto

Presentato alla stampa “Col piede giusto”, commedia borghese di Angelo Longoni. Una commedia all’italiana per ridere e riflettere sull’atteggiamento dominante nella nostra società: la fuga dalle responsabilità. Partire bene (col piede giusto) può fare la differenza. E farla franca è la cosa che conta.

Mojo - Teatro Libero (Milano)

Scritto da Domenica, 12 Aprile 2009
mojo

Dal 6 al 10 aprile. Ambientata nel 1958, “Mojo”, commedia thriller di Jez Butterworth, mette in scena le tensioni e la lotta per il potere all’interno di un gruppo di insignificanti piccoli criminali rinchiusi in uno squallido night-club di Soho. Un’opera in cui un dialogo teso e scattante alla Harold Pinter ed una violenza fisica alla Quentin Tarantino si uniscono con effetti sconcertanti.

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