FigliDiUnBruttoDio

Dall’8 al 13 marzo. Scritto e messo in scena dagli attori Paolo Mazzarelli e Lino Musella, Figlidiunbruttodio è un triste spaccato di realtà contemporanea. Ad intrecciarsi sul palco sono due storie che nascono nel e dal mondo di oggi, dalla sua superficialità e assenza di scrupoli. Da una parte una coppia di vagabondi che cercano di sopravvivere tra stenti e speranze di una vita migliore, dall’altra uno spietato conduttore televisivo e l’aspirante partecipante di un reality show.

Duemiladieci, qualcuno volò dal nido del cuculo

Dal 24 Febbraio al 13 Marzo. “Duemiladieci - Qualcuno volò dal nido del cuculo”, liberamente ispirato al famoso film di Milos Forman e al romanzo di Ken Kesey, racconta lo scandire sempre uguale del tempo in un reparto di un ospedale psichiatrico, dove l’iper-controllo e la manipolazione della mente e delle emozioni altrui è affidata a uomini e donne con camici bianchi che somministrano medicine per mettere a tacere gli impulsi e le emozioni di coloro che non sono in grado di integrarsi con la società, aiutandoli in tal modo a divenire persone socialmente integrate e prive di istinti ed emozioni “sconvenienti”.

Lo Scherzo

Dal 2 al 13 marzo. La sindrome dei trentenni raccontata da due giovani drammaturghe, Carolina De La Calle Casanova e Sarah Chiarcos, capaci di indagare con lucidità e senso critico in una generazione smarrita e viziata, a tratti ridicola, nata nella speranza, erede del maggio del ’68, che si convince sempre più che le sue illusioni sono crollate.

Ilaria Drago

Sabato 26 febbraio ai Magazzini della Lupa di Tuscania la Compagnia Ilaria Drago ha portato in scena “Simone Weil. Concerto poetico” da un’idea di Ombretta De Biase, con Ilaria Drago voce-live electronics, regista ed autrice dei testi, musiche, sonorizzazioni e luci di Marco Guidi. Lo spettacolo ha vinto l’VIII edizione del Festival “Le voci dell’anima” ed ha ottenuto il Premio Traetta della critica. In scena, una Ilaria Drago travolgente nei panni della donna che fu definita “un miracolo dell'anima e della coscienza umana".

Sergio Rubini

4 e 5 Marzo. La poesia al centro della scena, alle spalle un’orchestra jazz di tre elementi. Sergio Rubini sfida il canonico reading mettendoci del suo. In un rapporto tra lui e gli spettatori, produce un autentico coinvolgimento emotivo. La musica accompagna gli aneddoti della vita di uno dei più bravi attori italiani assieme a quelli di Puskin, Leopardi, Sanguineti, leggendo, anzi vivendo, alcune delle più belle opere dei più grandi della poesia del Novecento.

L'ultima recità di Salomè

Dal 22 febbraio al 20 marzo. Tra gioco e rito questa inquietante ultima recita di Salomé, interpretata unicamente da uomini, va in scena nel baraccone di un circo o di un luna park di periferia. In uno spettacolo in cui le identità dei personaggi si moltiplicano, Ferdinando Bruni si cala inizialmente nei panni dello scrittore, raffigurandocelo incatenato in carcere; poi interviene il profeta Iokanaan, anch'egli prigioniero, il Giovane siriano incaricato di custodirlo, Erode, sua moglie Erodiade, la giovane Salomé stessa che dopo tanti sfarzi ed eccessi ci riporta ai toni della tragedia originale. Un intenso e curioso Oscar Wilde che con le sue parole di dolore commuove prima gli attori poi gli spettatori.

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