Torna sul palco dell’Argentina, dopo il grande successo ottenuto nella scorsa stagione, “Un nemico del popolo”, meritatamente insignito del premio UBU come miglior spettacolo e come miglior attrice per Maria Paiato. Una parabola di Henrik Ibsen, sempre troppo attuale, sull’insensibilità del potere, sulla prevaricazione dell’uomo sull’uomo, attraverso l’ipocrisia politica che, come un imbonitore da fiera di villaggio, raggira gli astanti, lasciandoli poveri e contenti. Un ottimo lavoro, sostenuto da interpreti d’eccezione.

Dal 21 gennaio al 2 febbraio. Lucia Calamaro affronta il tema delicato della “solitudine sociale” e lo fa attraverso la magistrale e sempre naturale interpretazione di Silvio Orlando. Qual è il confine tra una scelta di solitudine e l’accettazione amara di essere emarginati finanche da chi ci è più caro al mondo?

Dal 21 al 26 gennaio, è in scena al Teatro Manzoni di Milano uno spettacolo scritto da Davide Calabrese, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli, con la regia di Giorgio Gallione: gli Oblivion presentano “La Bibbia riveduta e scorretta”, uno spettacolo frizzante, arguto, non provocatorio ad ogni costo, mai volgare; grande ritmo, citazioni colte in versione pop, molta ironia su cosa sia la modernità, su quanto conti la comunicazione, sull’imperio delle leggi di mercato e l’inevitabile confronto tra le generazioni, tra padre e figlio, qui in versione teologica in salsa rap con la diatriba tra Dio e Jesus C. Senza essere dissacrante, diverte sinceramente. Molto belle le voci.

Giorgio Gallione, apprezzato regista e drammaturgo, già direttore artistico del Teatro dell'Archivolto di Genova, ha portato in scena, nella prestigiosa cornice del Teatro Brancaccio, uno spettacolo importante, profondo, drammatico e scanzonato, com’è la vita umana; un viaggio nel secolo scorso, attraverso i fasti di ciò che appassiona ed accomuna moltissimi, ovvero il calcio, e le tragiche violazioni della dignità umana perpetrate dalla dittatura argentina e dal nostro sonno della ragione, tema che dovrebbe, invece, coinvolgere tutti noi, affinché tali orrori non si ripetano più.

Oltre 160 mila spettatori hanno applaudito il simbolo della purezza, la “Colomba”, sintesi di gioia e rinascita, con emozionanti standing ovation sulle note finali dello spettacolo. Un pubblico commosso e felice. E così ben 150 repliche in giro per l’Italia portano Alessandro Longobardi a proseguire il tour di “Aggiungi un posto a tavola” per il terzo anno consecutivo. La tournée viene inaugurata nel segno di una speciale collaborazione con il Teatro Carlo Felice di Genova, in una nuova messa in scena che vede per la prima volta coinvolta l’orchestra sinfonica diretta dal Maestro Maurizio Abeni, che ne cura anche le orchestrazioni, ed il coro diretto dal Maestro Francesco Aliberti. Una tra le più amate commedie musicali italiane, di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Jaja Fiastri, protagonisti insuperati di un’epoca leggendaria per il teatro italiano. Le musiche, composte da Armando Trovajoli, hanno incantato intere generazioni.

Enrico Maria Carraro Moda, dopo il successo ottenuto al festival “InDivenire 2019” con lo spettacolo “Il Vampa”, porta in scena, al Roma Fringe Festival, con la sua compagnia “I Nani Inani”, il suo nuovo testo “Il solito dramma familiare”. Sempre attento alle dinamiche umane ed alle loro insopprimibili perversioni, l’autore ci racconta gli “orrori” delle riunioni familiari, soprattutto in occasione di obbligate ricorrenze, quando la distopia di rapporti con persone ormai semisconosciute alimenta insofferenze, piccole vendette e frustrazioni.

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