Giovedì 2 luglio a Milano era atteso un gran temporale. Previsione meteo scongiurata, a quanto pare, da Andrée Ruth Shammah, regista e direttrice artistica del Teatro Franco Parenti che, con il suo contagioso entusiasmo, oltre a scoraggiare la pioggia, ha presentato l’auspicata apertura del Teatro con i suoi Bagni Misteriosi, invidiabile dimora estiva. Si parte con “Una stranissima primavera”, serata inaugurale affidata a Beppe Severgnini, giornalista e vicedirettore del Corriere della Sera che, insieme alle note di Carlo Fava e alle letture dell’attrice Marta Rizzi, ci guida verso una nuova stagione. Non solo teatrale.

E infine uscimmo a riveder le stelle e a godere del teatro: grazie all'emozionante reading di Luigi Lo Cascio, continua la stagione degli spettacoli all'aperto ai Bagni Misteriosi del Franco Parenti; una stagione che ci ricorda quanto ci è mancato, in questi mesi di lockdown, il teatro e la condivisione delle emozioni dal vivo.

Le storie di quotidiana umanità, diversità e disabilità dell’ottava edizione di “Fuori Posto. Festival di Teatri al Limite” avrebbero dovuto costituire il cuore di una rassegna multimediale con installazioni interattive, realtà virtuale, videoproiezioni, laboratori, teatro, danza, fotografia, spettacoli e performance site-specific. Pandemia e lockdown hanno purtroppo posto i bastoni tra le ruote a questo innovativo progetto. Il festival avrebbe annoverato tra le proprie iniziative anche un allestimento museale presso la Sala Alessandrina dell’Ospedale Santo Spirito di Roma; vivida creatività ed ingegno hanno però reso possibile che l’impegno sociale di questa iniziativa non venisse oscurato dal grigiore dei tempi che stiamo attraversando. Ecco dunque nascere un originale museo virtuale che tutti potranno visitare per scoprire queste emozionanti storie “Fuori Posto”, vissute direttamente o indirettamente dai loro stessi protagonisti.

Al teatro Stanze Segrete va in scena "I codici umani", l'ultimo spettacolo d'improvvisazione prodotto dalla Ast Company, interpretato da Cristiana De Maio e Patrizio Cossa e diretto da Giorgia Giuntoli.

Dopo il debutto alla Biennale di Venezia, “Il giardino dei ciliegi” di Alessandro Serra arriva a Roma, in scena al Teatro Argentina fino all’8 marzo.

Sandra Conti e Ivan Bellavista, quest’ultimo noto al grande pubblico per il suo irresistibile ruolo di “vittima sacrificale” negli spettacoli di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, dopo il buon esito dei recenti lavori “Molière immaginario” e “Un vero capolavoro” portano in scena il loro ultimo testo: “Meglio stasera che domani”, la storia di due attori scalcinati e precari che tentano di adescare pubblico nei modi più disperati, per proporre la loro arte. Un percorso ad ostacoli dal quale, nonostante il loro eclettico ed imperituro impegno, usciranno… consapevoli che non avrebbero comunque potuto fare a meno di entrare.

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