La storia di un uomo. Di una famiglia. Di una nazione. Tra vissuto quotidiano e cronaca storica, Enrico Vulpiani scrive, dirige ed interpreta "Mi chiamo Giuseppe", un monologo sentito e delicato in cui la vita di suo nonno si dipana nell'arco di quasi un secolo.

Killer per casa - Teatro Golden (Roma)

Scritto da Giovedì, 06 Febbraio 2020

"Killer per casa" è la commedia diretta da Massimo Natale (che l'ha scritta con Ennio Speranza e Andrea Tagliacozzo) e interpretata in questi giorni da Stefano Pesce, Giorgia Wurth e Paolo Gasparini sul palco del Teatro Golden.

Filippo Timi riporta al Franco Parenti “Skianto: un monologo intenso che tra dissacrazione, poesia, comicità e amarezza, fa vivere allo spettatore una montagna russa di emozioni e riflessioni contrastanti.

Lo spettatore è accolto nel teatro di Palazzo Altemps dal profumo creato dal maître parfumeur Francis Kurkdjian in onore di Marie Antoinette: siamo a Versailles. Risuonano le musiche tanto in voga nella corte. Presto però ci si rende conto che la regina non è più̀ la moglie del grande sovrano assoluto di Francia: ora è prigioniera e deve difendersi dalle infamanti accuse dei rivoluzionari. Attraverso la ricostruzione storica di Filippo Danovi, che torna a scrivere sui grandi processi della storia con un testo appositamente concepito per Ō Tempo di Festival al Museo Nazionale Romano, Marie Antoinette è presentata al pubblico in una veste inedita.

Dal 29 gennaio al 9 febbraio, il Teatro di Roma ospita un coraggioso e colossale lavoro su “La commedia della vanità” di Elias Canetti, diretto da Claudio Longhi. Lo spettacolo, prodotto da Emilia Romagna Teatro, riflette sul rapporto tra massa e potere, sulla costruzione dell’identità, sulla deriva dittatoriale della retorica dell’uomo forte al comando, sull’idea di Europa ieri e oggi.

Dal 28 gennaio al 2 febbraio. La caratteristica di una leggenda è la sua capacità di resistere al tempo che passa, rimanere impressa nei ricordi di chi viene dopo e alimentare le speranze delle nuove generazioni. Ecco perché alcuni patrimoni e stimoli musicali vengono celebrati anno dopo anno: per la loro capacità di ispirare e coinvolgere. Non è da meno lo spettacolo “We will rock you”, scritto da Ben Elton in collaborazione con i componenti dei Queen Brian May e Roger Taylor, che torna a Roma sul palco del Teatro Brancaccio con una produzione concepita per il pubblico italiano da Claudio Trotta per Barley Arts. Una nuova regia che, tramite la magia della musica, celebra la potenza vivifica e aggregante del rock, la sua capacità di connettere persone diverse ad una stessa frequenza.

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