“Ci vuole tempo per diventare giovani” sosteneva Pablo Picasso. Il Teatro dei Gordi, compagnia indipendente formata da un numero nutrito di artisti tutti diplomati alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, ne ha impiegato poco per raggiungere non solo la giovinezza ma anche una profondità e una maturità drammaturgica di grande livello. Con “Visite”, diretti dal regista Riccardo Pippa e guidati dalla dramaturg Giulia Tollis, i Gordi mettono in scena un percorso esistenziale intimo, delicato, passionale e poetico. Non una trama ben definita quanto la poesia della vita e del tempo che passa dall’impeto della giovinezza alla placida calma della vecchiaia attraverso il silenzioso racconto delle vite di un gruppo di amici.

Carrozzeria Orfeo è tornata all'Elfo Puccini con il suo spettacolo cavallo di battaglia, “Thanks for Vaselina”, nell’ambito della trilogia dedicata alla compagnia. Un concentrato di emozioni che, nel bene e nel male, non fanno sconti a nessuno.

“Les Italiens”, spettacolo in francese con sovratitoli in italiano, è un progetto di Massimo Furlan su drammaturgia di Claire De Ribaupierre; racconta l’emigrazione degli italiani del sud in Svizzera, in particolare a Losanna, dove una piccola comunità si riunisce nel foyer dopo teatro, con un effetto di teatro nel teatro che diventa terapeutico, un racconto e una rappresentazione della propria esistenza. Racconto spontaneo di storie che ruotano intorno al tema della lingua, non tanto come semplice strumento di comunicazione quanto come espressione di una visione del pensiero. Con qualche ripetizione, è una narrazione che commuove, per la sua spontaneità, la difficoltà di dialogo tra le generazioni che appunto lo studio della lingua straniera allontana, e l’elogio dell’arte di arrangiarsi italiana e della capacità di adattamento dell’uomo per il quale se il lavoro è lo stimolo, la famiglia è il centro dell’equilibrio.

Una narrazione che è racconto e sogno insieme, uno spettacolo teatrale - la regia è di Carlo Bruni su testo di Eleonora Mazzoni - che restituisce il senso della visione, dell’immersione emozionale pur nella densità delle informazioni. La notte agitata di una donna che si racconta, che ricorda, lungo ore insonni e tormentate: la protagonista è la stilista e artista italiana, parigina di adozione, Elsa Schiapparelli, dimenticata, rivale di Coco Chanel, una rivoluzionaria discreta, un’innovatrice non in cerca di scandali e provocazioni che provocatrice lo fu suo malgrado. Interpretata da Nunzia Antonino, che le restituisce potenza e grazia ad un tempo, il ritratto sul palcoscenico disegna un affresco che unisce la drammaturgia contemporanea al teatro di parola di tradizione. Misurato quanto incisivo viene perfino voglia di prolungarne la durata. Originale il soggetto, un’occasione per conoscere una storia singolare, riflettere, divertirsi e commuoversi.

Accattone - Teatro Trastevere (Roma)

Scritto da Domenica, 07 Luglio 2019

Enrico Maria Carraro Moda, con la sua compagnia “I Nani Inani”, dopo gli ultimi apprezzati lavori, come “Fosse”, “Orgia” e “Uomo mangia uomo”, torna in scena al Teatro Trastevere con un suo personale e ricercato omaggio a Pier Paolo Pasolini ed al suo celebrato “Accattone”. Una trasposizione dal cinema al teatro che lascia intatta la qualità sociale ed emotiva dell’opera, aggiungendovi una sincera urgenza espressiva.

Così come lo scorso anno, Beppe Gambetta rende omaggio a Genova nel suo “Acoustic Night”, tra gli appuntamenti più attesi al Teatro della Corte e giunto alla sua diciannovesima edizione. Il tono dell’omaggio, pur conservando il suo caratteristico tratto gioioso e la sua cifra stilistica, si colora anche di una diversa sfumatura a seguito del crollo del ponte Morandi, avvenuto la scorsa estate.

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