C’è l’alto che si fa basso e il basso che si fa alto nel mondo di Biancaneve. […] Tutto è sproporzionato come all’inizio sono le cose che vedono i bambini. I loro occhi, sgombri da forme convenzionali, vedono grande e spaziosa una stanza dove da tempo noi ci sentiamo prigionieri.Emma Dante torna a farci sorridere e sognare con una favola per bambini rivisitata ad hoc per un pubblico di bimbi, ma anche di adulti. La pièce è andata in scena al Teatro Palladium nell’ambito della XX edizione del festival Flautissimo.

Dal 6 al 16 dicembre. E' tornata Agatha Christie sul palco del Teatro Vittoria di Roma! La commedia gialla più famosa e rappresentata al mondo (dal 1952 ad oggi, 66 anni e oltre 25.000 repliche ininterrotte), “Trappola per topi”, nella fedele versione della Compagnia Attori&Tecnici, si conferma spettacolo godibilissimo ed una perfetta combinazione di mistery e humor.

Sul palcoscenico del Teatro Argentina, la celebre regista britannica Katie Mitchell porta in scena la sua prima opera in lingua francese, “La maladie de la mort”, uno spettacolo tratto dall’omonimo racconto di Marguerite Duras. Un abisso psicologico fra uomo e donna, misterioso, inquietante, desolato e lancinante. La Duras racconta anime perdute, destinate ad affannarsi senza mai poter, voler davvero neanche lontanamente sfiorarsi.

Dal 7 al 16 dicembre. Serena Autieri torna in scena con uno spettacolo che non smette di emozionare e di riscuotere un notevole successo di critica e di pubblico: “La Sciantosa”, diretto da Gino Landi, che racconta la storia di Elvira Donnarumma, celebre sciantosa napoletana, portatrice dei valori musicali della tradizione della canzone partenopea e di una sensualità femminile affascinante e senza tempo.

Un percorso frammentario come uno specchio rotto, un puzzle dell'esistenza le cui tessere vengono rimontate con sensibilità e passione da Melania Fiore con un flusso di coscienza che attraversa la vita della grande scrittrice Anna Maria Ortese, un fiume carsico di madeleine che confluisce in una valigia in cui il tempo si ferma e da cui scaturisce la figura di una donna bambina sospesa tra sogno e nostalgia.

Spettacolo grandioso, possente, che si appoggia su una grande coralità sostenuta dall’interpretazione convincente degli attori ma soprattutto sulla scenografia, imponente anche se non particolarmente innovativa né raffinata. Interessante l’uso dell’elemento video. Il grottesco militaresco è riproposto senza novità seppur con grande energia. Bella la composizione scenica e dell’azione nonché dei testi per cui il tema della Prima Guerra Mondiale diventa universale, una presa di posizione contro tutte le guerre che disfano e inquinano anche i rapporti personali. Ironico in alcuni punti l’uso della musica.

Pagina 10 di 285
TOP