Andrea Onori, brillante attore e regista, emergente con la sua intelligente ironia e creatività nel panorama teatrale romano, porta in scena il suo ultimo spettacolo “Era meglio se facevo l’attore”, nella sala Specchi del Teatro Studio Uno di Roma, da sempre attento a valorizzare nuovi linguaggi ed artisti. Sostenuto dalla consulenza artistica di Mariagrazia Torbidoni, ci restituisce un monologo polifonico, un cilindro meta-teatrale, che come il gonnellino di Eta Beta non finisce di stupire, divertire e far riflettere.

Dal 29 dicembre al 4 febbraio. La “Commedia della Pentola” di Plauto (nota anche come “Aulularia”), in scena al Teatro Arcobaleno nell’adattamento di Vincenzo Zingaro (che ha attinto alla traduzione del latinista Ettore Paratore), è tra le opere più note del commediografo latino; pur essendo incompleta, ha ricevuto un finale nel XV secolo dall’umanista Urceo Codro. Così l’avaro Euclione nei secoli si è trasformato nell’Arpagone di Molière. Un’interpretazione provocatoria e originale quella di Vincenzo Zingaro, secondo cui «gli antichi meccanismi del teatro plautino sono il fondamento di una vis comica dalle forme e dai contenuti sempre attuali».

Dal 10 al 28 gennaio. E’ ormai assodato: i corrosivi, refrattari alle convenzioni e agli intellettualismi, irresistibilmente creativi paladini di Carrozzeria Orfeo non sbagliano un colpo. Il loro percorso è stato già costellato da spettacoli dall’originalità abbagliante, salutati con egual enfasi da pubblico e critica, basti citare il pluripremiato “Thanks for Vaselina” (di cui lo scorso ottobre è stata girata la trasposizione cinematografica), “Nuvole Barocche”, “Sul Confine”, “Idoli” , “Robe dell’altro mondo” o “Animali da bar”. Il nuovo progetto “Cous Cous Klan”, prodotto dalla compagnia con Teatro dell’Elfo, Teatro Eliseo e Marche Teatro, in collaborazione con Fondazione Teatro Della Toscana - La Corte Ospitale, prosegue il cammino con tale lucidità drammaturgica ed effervescente rigore registico e portando sul palcoscenico un esaedro di interpreti di tale spessore ed intensità da rendere evidente che non si è trattato di un fuoco di paglia. Carrozzeria Orfeo si conferma realtà teatrale tra le più luminose della scena contemporanea italiana, capace di coniugare in modo assolutamente personale acuta riflessione sociale, debordante ironia e qualche delicata pennellata di sentimento.

Al Teatro Manzoni una serata unica nell’ambito del ciclo “Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia”, il “Format che cambia la Storia” giunto all’ottava edizione. Lunedì 15 gennaio è stata la volta di “Coco Chanel, colpevole o innocente?”, a cura di Elisa Greco. Il Presidente della Corte Giudicante è il magistrato del Tribunale dei minori di Milano Luca Villa, mentre a sostenere l’accusa è l’Avvocato penalista Ilaria Li Vigni con i suoi testimoni di accusa: il giornalista, capo redattore di Marie Claire, Antonio Mancinelli e la giornalista del Tg1 Rai di moda e costume Paola Cacianti. In contraddittorio l’avvocato Cinzia Calabrese nel ruolo di avvocato difensore affiancato dai suoi testimoni di difesa: la giornalista del Corriere della Sera Maria Luisa Agnese, e l’imprenditore e presidente della Maison Gattinoni Couture Stefano Dominella. A vestire i panni della protagonista Coco Chanel, la stilista e imprenditrice, oltre che scrittrice, Chiara Boni. Idea decisamente originale per stampa e mondo del diritto e una prova attoriale singolare con una grande capacità di improvvisazione e sorprendente estro interpretativo. E’ la cifra dell’ironia ad aver accompagnato la serata con il pubblico che partecipa dal vivo e firma il finale, nel ruolo di giuria popolare. Verdetto a sorpresa.

“Sabbie mobili”, una commedia di Alessandro Benvenuti, P. Aicardi, Nino Formicola e Carlo Pistarino, diretta dallo stesso Benvenuti, è in scena dall’11 al 28 gennaio al Teatro Martinitt di Milano: una favola straniante, un clima surreale, un modo certamente originale di proporre il cabaret, che racconta un viaggio reale e al tempo stesso immaginario alla ricerca di se stessi e la difficoltà del rapporto con gli altri che si rivela però indispensabile per vivere. Bravi gli attori che riescono a superare anche qualche lunghezza ed esilità della trama.

Dal 9 al 21 gennaio. In scena nella città natale di De Filippo uno dei suoi testi più celebri, “Questi Fantasmi!”, capolavoro eduardiano che mette in luce con amarezza e disinganno i misteriosi intrecci dell’animo umano, in un testo senza tempo. Una regia attenta e con una forte lettura al femminile di Marco Tullio Giordana, con in scena la compagnia di Luca De Filippo, che restituisce uno spettacolo dalle forti emozioni e con un ritmo serratissimo.

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