Timeless - Teatro India (Roma)

Scritto da Sabato, 16 Giugno 2018

Dopo averli apprezzati nel loro “Bartleby”, progetto scenografico e narrativo dedicato all’omonimo racconto di Herman Melville, siamo tornati ad osservare, al Teatro India, il nuovo lavoro della Compagnia Muta Imago, “Timeless”, un percorso di esplorazione umana. Un’occasione per concedersi, secondo la loro stessa definizione, “un’indagine collettiva sulla natura del tempo per avviare una riflessione sull’ora e sulle sue caratteristiche di impermanenza”. Esperimento che, anche grazie alla volontà di mettersi in gioco dei giovani attori della Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma, si fa seguire con attenzione, curiosità ed empatia.

Claudio Longhi, con la sua collaudatissima compagnia, porta in scena, sul palco del Teatro Argentina, “La classe operaia va in paradiso”, opera cinematografica di Elio Petri ed Ugo Pirro vincitrice della Palma d'Oro a Cannes, tanto bella quanto socialmente importante e, purtroppo, estremamente attuale. Un viaggio nella genesi della stesura e realizzazione del film, nelle contrapposizioni e nelle incoerenze degli anni ’70, che tornano a riflettersi nell’apparente, inarrestabile “cupio dissolvi” dei nostri giorni.

Uno spettro si aggira sul palcoscenico: è lo spettro di Nicola Vicidomini. Tra esaltazione lirica e masturbazione genitale, tra sputacchi in faccia a se stesso e provocazioni blasfeme supportate però da un contesto letterario e filosofico, il trascinante e "ripugnante" comico sembra ispirarsi a quel monaco e grande filosofo, Giordano Bruno, al quale dovettero inchiodare la lingua per farlo tacere prima di bruciarlo sul rogo a Campo de' Fiori.

Dal 22 maggio al 3 giugno al Teatro Strehler in “PaGAGnini” si incontrano musica classica, humor e virtuosismi, con quattro musicisti trasformati in scatenati showmen. Un divertente e sorprendente “Dis-Concerto” passa in rassegna alcuni dei momenti più alti nella storia della musica classica combinati ingegnosamente alla musica pop.

Otello - Teatro Arcobaleno (Roma)

Scritto da Mercoledì, 30 Maggio 2018

Con un Otello di etnia rom, una qualunque guerra dei giorni nostri e uno Jago infido e calcolatore come di dovere, Ilaria Testoni dirige il suo “Otello” con un'originale visione contemporanea ma senza tradire spirito e trama della tragedia shakespeariana. Gli ottimi Mauro Mandolini e Camillo Marcello Ciorciaro si alternano nel ruolo dei due protagonisti in uno spettacolo in cui accanto ai temi sociali del razzismo e dell'integrazione trovano spazio i peggiori sentimenti dell'animo umano: l'invidia, la vendetta, il tradimento, la gelosia.

Fino a domenica 27 maggio è in scena al Teatro Studio Melato “Santa Estasi”, progetto diretto da Antonio Latella e basato sulla saga della stirpe degli Atridi; un lavoro epico non solo per la materia trattata ma soprattutto per la maestosa entità degli spettacoli e per la sconvolgente bravura degli attori.

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