War - Biennale Teatro 2019 (Venezia)

Scritto da Domenica, 18 Agosto 2019

Dopo aver ricevuto lunedì 22 luglio il Leone d’Argento presentando contestualmente la sua ultima fatica, “The Story of the Story”, il regista olandese Jetse Batelaan porta in scena al Teatro Goldoni di Venezia, per la prima volta in Italia, il suo spettacolo precedente, “War” (2017), cioè “Guerra”. Riallacciandosi a una tradizione della Biennale, che in passato aveva dato ampio spazio a questo settore, Batelaan riporta a Venezia il teatro-ragazzi, rafforzato da un rinnovamento linguistico che lo rende parte integrante degli sviluppi della ricerca teatrale.

Tra gli autori che mettono in scena i propri testi, la Biennale Teatro 2019 ospita la cilena Manuela Infante, scrittrice di primo piano della scena sudamericana ma anche direttrice del prestigioso Teatro de Chile oltre che regista, i cui spettacoli sono stati presentati in tutta Europa e negli Stati Uniti e i testi tradotti in inglese e in italiano. “Estado Vegetal” è un one-woman-show che prende spunto dalle teorie rivoluzionarie sulla vita e l’intelligenza delle piante del filosofo Michael Marder e del neurologo Stefano Mancuso.

Entrare nelle case degli altri per vedere “Come va a pezzi il tempo”: all’interno di un’abitazione privata, di una coppia di artisti nel rione Forcella, è andato in scena lo spettacolo immersivo del duo Progetto Demoni composto da Alessandra Crocco e Alessandro Miele: salernitana la prima, nato a Pompei il secondo, entrambi residenti a Lecce e con all’attivo progetti sparsi sul territorio nazionale, una coppia anche nella vita. Lo spettacolo, che ha debuttato durante la scorsa edizione del Kilowatt Festival di Sansepolcro, dopo una seconda tappa a Salerno è approdato a Napoli. Un modo diverso di vivere il teatro, un testo semplice e profondo come la banalità unica dei sentimenti. Un brano di vita fatto di ricordi che emoziona, coinvolgendo senza aggressività come talvolta accade in questo tipo di teatro. Anche un modo per avvicinare le persone al teatro e visitare luoghi particolari della città.

Le note e le arie di “Madama Butterfly”, capolavoro di Giacomo Puccini, su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, hanno risuonato nel bel Teatro degli Arcimboldi di Milano mercoledì 10 luglio. L'importante sala milanese ospita infatti la prima edizione del “Festival Internazionale Milano Opera & Ballet” con la direzione artistica di Carlo Pesta, che presenta al pubblico lombardo due produzioni di grande prestigio: oltre a “Madama Butterfly” anche “La Traviata” (mercoledì 24 luglio). La messinscena è del Teatro di Milano, la regia di Massimo Pezzutti.

“Ci vuole tempo per diventare giovani” sosteneva Pablo Picasso. Il Teatro dei Gordi, compagnia indipendente formata da un numero nutrito di artisti tutti diplomati alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, ne ha impiegato poco per raggiungere non solo la giovinezza ma anche una profondità e una maturità drammaturgica di grande livello. Con “Visite”, diretti dal regista Riccardo Pippa e guidati dalla dramaturg Giulia Tollis, i Gordi mettono in scena un percorso esistenziale intimo, delicato, passionale e poetico. Non una trama ben definita quanto la poesia della vita e del tempo che passa dall’impeto della giovinezza alla placida calma della vecchiaia attraverso il silenzioso racconto delle vite di un gruppo di amici.

Carrozzeria Orfeo è tornata all'Elfo Puccini con il suo spettacolo cavallo di battaglia, “Thanks for Vaselina”, nell’ambito della trilogia dedicata alla compagnia. Un concentrato di emozioni che, nel bene e nel male, non fanno sconti a nessuno.

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