Enrico Maria Carraro Moda, dopo il successo ottenuto al festival “InDivenire 2019” con lo spettacolo “Il Vampa”, porta in scena, al Roma Fringe Festival, con la sua compagnia “I Nani Inani”, il suo nuovo testo “Il solito dramma familiare”. Sempre attento alle dinamiche umane ed alle loro insopprimibili perversioni, l’autore ci racconta gli “orrori” delle riunioni familiari, soprattutto in occasione di obbligate ricorrenze, quando la distopia di rapporti con persone ormai semisconosciute alimenta insofferenze, piccole vendette e frustrazioni.

Skianto - Teatro Niccolini (Firenze)

Scritto da Domenica, 19 Gennaio 2020

Dal 14 al 19 gennaio al Teatro Niccolini di Firenze è in scena “Skianto” di Filippo Timi, con Salvatore Langella: uno spettacolo-monologo, esuberante e debordante come l’istrione umbro, che racconta la sua favola grottesca, noir, aprendo allo sberleffo e alla trasgressione, non per deridere o per il gusto della provocazione tout court ma per raccontare la vita e i suoi dolori in modo salace. Timi non fa sconti, nemmeno a se stesso, portando in scena una grande energia e la propria autoironia, guardando il mondo però con uno sguardo tagliente, dissacrante senza dimenticare la tenerezza. Il mondo dei bambini è spesso al centro della sua attenzione, quelle bocche cucite dagli adulti a cui Filippo dà voce. Spettacolo pirotecnico che conferma la prodezza di Timi, non senza qualche compiacimento e insistenza di troppo che talora mette da parte i testi, che meritano sempre attenzione.

Dal 14 al 19 gennaio. Quattro solitudini, un appartamento e una notte di Capodanno a Napoli. Donna Violante, la padrona, ex serva in un bordello, discute e litiga con Mariacallàs, un travestito, in bilico fra rassegnazione, ironia, squallore e cattiveria. E ancora, Fred e Byron che sono alla ricerca dell’ebbrezza di una notte: l’uno, uno studente omosessuale alla ricerca di una vita libera dalle paure; l’altro, uno scrittore nero che vorrebbe distruggere il mondo per vendicare le umiliazioni subite. Quattro persone naturali e strafottenti, che, per un gioco del destino, divideranno la loro solitudine con quella degli altri, mentre fuori la città saluta il nuovo anno, fra accese discussioni, recriminazioni, desideri repressi, liti e violenze sessuali.

Scritta da Vahè Katchà, autore francese di origine armena, la commedia “La cena delle belve (Le repas des fauves)” - in scena al Teatro Carcano di Milano fino al 19 gennaio - nasce da un magnifico testo in cui ironia e dramma dialogano senza sosta. Uno dei maggiori successi delle ultime cinque stagioni parigine, vincitrice anche di tre Premi Molière per il miglior spettacolo, miglior adattamento e migliore regia, in Italia arriva diretta da Julien Sibre e Virginia Acqua e si avvale della traduzione e dell’adattamento di Vincenzo Cerami, scrittore, sceneggiatore e drammaturgo di fama internazionale.

Nel bosco - Teatro India (Roma)

Scritto da Sabato, 18 Gennaio 2020

Andrea Collavino porta in scena, al Teatro India, un primo studio di “Nel bosco”, un’esplorazione scritta da Carlotta Corradi, finalista al 54° Premio Riccione per il Teatro, sulle fragilità dell’adolescenza contemporanea. Un percorso di comprensione emotiva, al di là dei fatti di cronaca, rispetto alla storia delle cosiddette “Baby Squillo”, emersa di recente, con clamore, nel quartiere Parioli, a Roma. Una finestra sincera e delicata sulle difficoltà relazionali e sociali di questa nostra società senza bussole, senza rete di protezione, in cui, per non cadere, ci si sostiene come si può.

Dall’11 al 26 gennaio PACTA . dei Teatri presenta nel suo teatro di Milano la prima milanese di “Non si sa come”, ultima opera teatrale compiuta di Luigi Pirandello. In scena Matteo Bonanni, Maria Eugenia D'Aquino, Riccardo Magherini, Alessandro Pazzi ed Annig Raimondi. La regia profonda di Paolo Bignamini indaga tra le pieghe del testo che ruota attorno ai temi della responsabilità individuale delle proprie azioni e della necessità della menzogna, ammessa, stabilita e accettata da tutti per nascondere, alla propria coscienza e alla società, quei delitti “innocenti” accaduti appunto “non si sa come”. Testo quanto mai attuale, che offre innumerevoli spunti.

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