“Per un’ora d’amore non so cosa farei”, cantavano i Matia Bazar, figurarsi per otto ore consecutive di amore, rincorso, recriminato, deluso, tradito, frustrato e infine ritrovato alla fine di una lunga notte insonne sul sentiero irto e pericoloso di un matrimonio naufragato nella noia e nelle aspettative puntualmente disattese. Sono questi gli ingredienti di “Ore d’amore”, il nuovo spettacolo di Rosario Lisma, diretto e interpretato da Nicola Stravalaci e Debora Zuin.

Erectus - TeatroLaCucina, Olinda (Milano)

Scritto da Domenica, 01 Settembre 2019

È una danza vivace che infonde freschezza e che sembra nutrirsi di una calviniana leggerezza quella di “Erectus” di Abbondanza/Bertoni, seconda parte del progetto “Poiesis”, dopo “La morte e la fanciulla”.

E’ sold out la prima del nuovo spettacolo teatrale di e con Marco Travaglio per il decennale della festa de Il Fatto Quotidiano a La Versiliana di Marina di Pietrasanta, con il nuovo stile da caffè letterario di questo luogo storico, che fa apparire molto lontani i dibattiti anche politici dei tempi di Romano Battaglia. Viene proposto uno sguardo piccato sulla realtà politica: questa volta il giornalista se la prende soprattutto con la stampa e con il lato ridicolo, per non dire grottesco, della cosiddette fake news. Alla fine non si sa più quale sia la realtà e quale la finzione. Bersaglio il partito unico, trasversale, quello degli affari. Una requisitoria che sembra più una lezione di giornalismo spettacolarizzata che uno spettacolo di teatro-giornalismo.

Il 1° ottobre del 1969 Dario Fo presentava al pubblico italiano la prima versione del suo “Mistero buffo”. A 50 anni dal debutto lo spettacolo, considerato il capolavoro della produzione del Premio Nobel, torna sulle scene. Eugenio Allegri dirige ancora Matthias Martelli, giovane talento, in questa giullarata popolare che ha costituito il modello per il grande teatro di narrazione degli ultimi vent'anni.

Tebas Land - Teatro Comunale (Todi)

Scritto da Mercoledì, 28 Agosto 2019

Prendendo come tema centrale la figura reale, letteraria, mitologica e psicoanalitica del parricida, il drammaturgo franco-uruguaiano Sergio Blanco si è ispirato al mito leggendario di Edipo, alla vita del martire San Martino e a un fatto di cronaca giudiziaria, creato ed immaginato dallo stesso Blanco, il cui protagonista è un giovane parricida chiamato, appunto, “Martino”.

Lo spettacolo di e con Bernardo Casertano, che inaugura la rassegna Off del Todi Festival, è un lacerante grido in una tenebra in cui tagli di luce feriscono il corpo e l’anima dell’attore, trascinando lo spettatore in un vortice di emozioni e istinti che perseguitano l’uomo dai primordi: chi percepisce il distacco dal cordone ombelicale della natura come una frattura si ritrova nudo sul palco ad invocare un Dio assente e sadicamente cosciente del dolore che provoca la sua stessa supposta presenza dietro quella nube che si chiama: dubbio.

Pagina 1 di 285
TOP