“Pecunia: la Via Crucis di Papa Francesco” è il monologo che lo scrittore e giornalista d'inchiesta Gianluigi Nuzzi racconta al Teatro Carcano. Un giallo-inchiesta sul rapporto tra la Chiesa e il denaro che nasce dalla trilogia dei best-seller del conduttore televisivo di Quarto Grado.

Dal 20 al 30 aprile. Riscrittura pulita, essenziale, visionaria, centrata sulla modernità della follia, eppure siciliana, anzi sicilianizzata fino al midollo, quella proposta da Alessandra Pizzi per “Uno nessuno centomila” di Luigi Pirandello, con protagonista Enrico Lo Verso. E’ questo il connubio dialettico e intrigante, quasi simbiotico tra regia e interpretazione attoriale: un monologo polifonico di un mattatore che non recita ma incarna lo spirito pirandelliano, assumendolo. Un abito cucito su misura dalla regista ma trasformato sulla scena, vissuto.

Dal 19 al 23 aprile è andato in scena al Teatro India lo spettacolo Un quaderno per l’inverno, scritto da Armando Pirozzi e interpretato da Alberto Astorri e Luca Zacchini. La regia è curata da Massimiliano Civica, le scene da Luca Baldini e i costumi da Daniela Salernitano.

Dal 25 aprile al 14 maggio. E' un coraggioso inno al diritto di sognare, quello in scena al Teatro de' Servi con la commedia "Non rubateci i sogni", scritta e diretta da Bernardino de Bernardis: un testo originale in cui il lieto fine è solo una promessa, un monito; il primo piano è dedicato alla lotta alla criminalità e alla camorra, alla battaglia per la libertà del cuore che diventa un inno a Napoli ma anche a tutti coloro che sono in grado di non rinunciare. Ben interpretato dall’autore-regista e da una compagnia di giovani talentuosi attori, con una cura particolare nella scelta musicale che alleggerisce.

“Grasse risate, lacrime magre”: uno spettacolo che mantiene le promesse fin dal titolo grazie al formidabile duo composto da Paolo Faroni e Fabio Paroni, che ci fa ridere tanto da lacrimare, sempre con grazia e intelligenza.

Da lunedì 10 aprile a giovedì 4 maggio, il Piccolo Teatro di Milano ospita nelle proprie sedi i cinque appuntamenti della tradizionale Rassegna Milano per Gaber, promossa dalla stessa Fondazione, con il sostegno del Comune di Milano, della Regione Lombardia e della Fondazione Cariplo. Il debutto è con Maria Laura Baccarini, brava, potente, versatile, ironica, a tratti dura ma anche lirica - una voce di grande armonia e possibilità - che assimila la lezione del cabaret, rendendolo quasi impercettibile. Non è una mattatrice ma una protagonista della scena, che non imita Gaber, non lo rievoca neppure, ma ne restituisce l’anima…a modo suo.

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