La scommessa di Cesare Picco è un triplo salto mortale dei nostri sensi. Un’ora di improvvisazione. Un’ora di concentrazione. La luce si attenua fino a scomparire del tutto. Abbiamo solo un senso, a guidarci.
Accademia Filarmonica Romana Concerti Danza Teatro 20 gennaio 2011 SCOMMETTIAMO CHE… Blind date - Concerto al buio Pianoforte: Cesare Picco Più di un semplice concerto. Più di una semplice serata di musica. Quella offerta dal compositore e pianista Cesare Picco è un’esperienza che prevarica i confini dell’ascolto abituale fatto di colori, di osservazione, di mimica, immergendoci in una nuova e sconosciuta dimensione dove il buio, i suoni, i respiri e le pause fanno da padroni, dove il palco è illuminato esclusivamente dalle note estemporanee, dallo spirito e dall’energia di Cesare Picco. Dove la Musica è l’unica protagonista. Ispirato e profondamente affascinato dalla cultura giapponese e dedicatosi al pianoforte dall’età di quattro anni, Cesare Picco, durante la sua crescita musicale, abbandona gradualmente il linguaggio musicale tradizionale spaziando tra diversi generi e creando un personale linguaggio non ascrivibile semplicemente al jazz, di cui comunque mantiene tratti assolutamente significativi. Come compositore collabora inoltre con numerosi artisti, quali l'étoile Luciana Savignano (per la quale scrive i balletti “La Lupa”, “Jules e Jim” e “Tango di Luna” e con la quale si esibisce al Teatro Alla Scala di Milano nell'ottobre 2006), il violoncellista Giovanni Sollima, i pianisti Antonio Ballista, Carlo Boccadoro, e – sotto altre forme – con artisti quali Yukimi Nagano, Luciano Ligabue, Samuele Bersani, Giorgia e Andrea Bocelli. Secondo appuntamento per il ciclo di concerti ''Scommettiamo che?'', con cui l’Accademia Filarmonica Romana dà fiducia ai giovani pianisti, il concerto viene preceduto da una lezione di yoga-longevità tenuta da Marco Bove, necessaria a preparare lo spirito del pubblico ad un’immersione totale nei propri sensi, ad insegnare ad ascoltare ed ad ascoltarsi.
Un esperimento, come dice lo stesso Picco a conclusione della propria esibizione, atto a fondere le energie e le emozioni del pubblico in sala con le proprie, attraverso note pensate, immaginate, prodotte e sfiorate col pensiero e con le dita che volano nel buio profondo della sala per arrivare nell’intimo degli spettatori. 30 minuti di assoluta oscurità in cui viene lasciata agli spettatori la possibilità di inventarsi uno spazio del tutto interiore dove far esplodere la musica; buio assoluto da cui sarà difficile ridestarsi, per non infrangere la magia mantenuta viva fino all’ultimo tocco dalle mani dell’artista, che raccoglie dopo qualche attimo di silenzio lunghi e convinti applausi. La serata si chiude con una dedica personalissima del compositore al suo pubblico: nell’impegnativo tentativo di riprender le forze dopo l’intensa esecuzione, Cesare Picco si rivolge al pubblico narrando una breve storia, che vede protagonista l’amato Giappone. L’artista narra di un’usanza, poetica quanto simbolica, al centro della quale vi è l’imperatore del Giappone, il quale si reca a contemplare, per tutto il suo popolo, il tramonto. Questa storia, forse leggenda, forse realtà, ha folgorato Picco, che scrive sulla scia emotiva di questa storia un brano che dedica in questo contesto a tutti coloro capaci ancora di ‘contemplare il tramonto’, affidandosi, per una volta, alla luce. Biglietti: da 20 a 30 € più diritto di prevendita Info: 06-3201752, www.filarmonicaromana.org Teatro Olimpico, Piazza G. da Fabriano, 17 http://www.teatroolimpico.it Articolo di: Serena Lena Grazie a: Ufficio Stampa Accademia Filarmonica Romana Sul web: www.filarmonicaromana.org - www.teatroolimpico.it |