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Shlomo Mintz in concerto @ Teatro Olimpico (Roma) - 13/01/2011 Stampa E-mail
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Live Reports Concerti
Scritto da Serena Lena   
Sabato 15 Gennaio 2011 11:00
Shlomo Mintz

Un imperdibile appuntamento con uno dei più grandi violinisti viventi, ospite dell’Accademia Filarmonica Romana al Teatro Olimpico giovedì 13 gennaio, per iniziare un nuovo, grande anno di musica.

 

 

Accademia Filarmonica Romana

2010-11 Concerti Danza Teatro

presenta

SHLOMO MINTZ

e le sonate per violino e pianoforte di Beethoven

Violino: Shlomo Mintz

Pianoforte: Petr Jiríkovsky

 

Ogni giorno mi avvicino un po’ di più alla meta che sento, ma che non posso descrivere. Niente riposo! Voglio afferrare il destino alla gola: non riuscirà a piegarmi’. Queste le parole che Beethoven scrisse ad un amico mentre componeva la Sonata n° 7 che esprimono tutta l’irrequietezza, il genio, la volontà e la passione per la musica del grande maestro nonostante la sordità divenuta oramai inesorabile. Al teatro Olimpico due interpreti di eccezione regalano alla platea frammenti di quelle emozioni: Shlomo Mintz al violino e Petr Jirikovsky al pianoforte hanno eseguito tre sonate per violino e pianoforte di Beethoven in un clima di assoluta magia e sospensione emotiva.

La serata, dedicata alla memoria di Luisa Pavolini, colonna portante per un cinquantennio dell’Accademia Filarmonica Romana spentasi di recente, presenta un programma che ripercorre l’intero arco della produzione beethoveniana per violino e pianoforte.

L’evento, preceduto dall’incontro del violinista con il pubblico nel foyer del teatro, si apre con la Sonata per violino e pianoforte n. 3 in mi bemolle maggiore op. 12, composta nel 1797-98 da un Beethoven ventottenne, la più virtuosa, innovativa e matura delle tre sonate con cui Beethoven si accosta per la prima volta a questo genere.

A seguire, la Sonata in do minore n. 2 dell’op. 30, composta nel 1802, anno in cui Beethoven è ormai sconfitto dalla sordità, che viene letta come quella in cui si intravede il senso di “ribellione” dell’autore contro il destino. Infine, a conclusione del percorso, la Sonata n.10 in sol maggiore dell’op. 96 composta nel 1812 - l’anno della Settima e dell’Ottava sinfonia - , che si distingue per il distacco da ogni drammaticità, un senso di calma che segna il commiato dell’artista da questo genere.

Shlomo Mintz, violinista, violista, direttore nato a Mosca nel 1957, è capace di dominare la scena coniugando dominio assoluto della tecnica ad un’espressività e carattere da vero fuoriclasse. Impeccabile la sua performance, apprezzata dal pubblico che applaude convinto al termine di ciascuna sonata. Lo slancio musicale dell’interpretazione è cristallino: colpisce soprattutto durante tutto il concerto l’assoluta padronanza di Mintz del proprio strumento, autentico portavoce di emozioni talvolta impetuose, talvolta romantiche, talvolta briose, talvolta struggenti.

Assolutamente convincente anche la prova del suo compagno, il pianista Petr Jirikovsky, impeccabile e rigoroso interprete e già accompagnatore di altri grandi della scena musicale internazionale quali Leichner, Ivan Klánský, Eugen Indjic, Itamar Golan, Menahem Pressler e Yefim Bronfman.

Il concerto si conclude, tra le acclamazioni del pubblico, con due brani di assoluto prestigio, che evidenziano l’immenso bagaglio virtuosistico del violinista Mintz; in particolare, rivolgendosi al pubblico in sala, Mintz emoziona la platea introducendo ‘la Campanella’ di Paganini. E’ difficile lasciare il teatro senza avere ancora in mente le espressioni di gioia del pubblico in platea al termine del concerto, senza dubbio uno degli eventi musicali dell’anno per la capitale.

 

Per informazioni: 06-3201752, www.filarmonicaromana.org

Teatro Olimpico - Piazza G. da Fabriano 17, Roma

 

Articolo di: Serena Lena

Grazie a: Ufficio Stampa Accademia Filarmonica Romana

Sul web: www.filarmonicaromana.org - www.teatroolimpico.it

 

 

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