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Melissa Auf der Maur live @ Spazio 211 (Torino) - 10/12/2010 Stampa E-mail
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Live Reports Concerti
Scritto da Fabrizio Corgnati   
Sabato 11 Dicembre 2010 12:35
Melissa Auf Der Maur

Uno Spazio 211 torrido e gremito all’inverosimile accoglie la bassista e rocker canadese all’avvio della seconda fase italiana del suo tour (che si sta avviando alle battute finali) dedicato al nuovo album “Out Of Our Minds”. Una serata di rock allo stato puro, energico e sensuale, oscuro e amoroso insieme.

 

 

 

 

L’inizio della serata è previsto alle 21:30, ma per vederla salire sul palco, il numerosissimo pubblico dello Spazio 211 (gremito all’inverosimile) deve attendere fino alle 23:00. Prima, tocca alla supporter, la sorprendente Carlot-ta, una sorta di fusione tra Regina Spektor e Amanda Palmer in salsa italo-francese. Poi, è il momento del cortometraggio che porta lo stesso titolo del suo ultimo album e che ne completa il progetto.

Circa mezz’ora di riprese visionarie in mezzo ai boschi di alberi ad alto fusto (che ricordano il suo lungo eremitaggio a contatto con la natura da cui è nato proprio questo nuovo lavoro), tra macabri sabba stregoneschi e vigorosi taglialegna. Il senso, forse, non lo si comprende fino in fondo (almeno, non guardandolo in piedi in mezzo a centinaia di persone e stretti in un metro quadrato), ma tutto contribuisce a creare l’atmosfera.

Infine, proprio quando il pubblico comincia a dare segni d’insofferenza, sul palco sale la band. E subito dopo lei, un’apparizione, rossi fuoco i suoi capelli come le fiamme proiettate alle sue spalle insieme a tutte le immagini che faranno da corollario al concerto: Melissa Auf der Maur. In un lampo, la lunga attesa è dimenticata, perché il piatto forte è di quelli da metterti l’acquolina in bocca e meritare anche la processione precedente di antipasti.

Melissa non è soltanto una delle più interessanti figlie della mai troppo celebrata scuola canadese del rock: arriverei addirittura a definirla una delle regine meno conosciute di questo genere. Forse perché all’apice della popolarità, quando come bassista aveva militato nelle Hole di Courtney Love e negli Smashing Pumpkins, decise di intraprendere la strada più ardua, quella di salutare tutti e intraprendere la carriera da solista.

Poi, ci si è messa anche la sua scarsa prolificità, che l’ha portata ad attendere ben sei anni, dopo l’album di debutto “Auf der Maur”, per dare alle stampe il secondo cd uscito quest’anno, “Out Of Our Minds”. Insomma, è una che ama farsi attendere, la nostra Melissa, ma in tutti i casi state certi che ne vale la pena. “OOOM”, così come lei stessa lo riassume, è infatti senza dubbio uno dei migliori album del 2010. E il live, beh, quello è semplicemente rock allo stato puro. Energica e sensuale, la Auf der Maur ci porta per mano con la sua musica dritti nelle viscere dell’inferno, ma dalle quali (è questo che colpisce) sa uscire sempre con un sorriso. La sua è un’arte sempre a cavallo tra l’oscuro e l’amoroso, il sangue e il cuore.

Sono due ore di chitarre distorte, batteria martellante e il suo immancabile basso (a cui rivolge un personale bacio conclusivo), ad accompagnare la sua voce a cui purtroppo per lunga parte del concerto il fonico non riserva l’attenzione necessaria. Il momento più emozionante è senza dubbio l’ultimo singolo “Father’s Grave”, un duetto con Glenn Danzig (“Da piccola, quando mi sentivo impaurita, era l’immagine di quell’omone a darmi il coraggio”) dedicato al padre scomparso (il famoso politico e giornalista Nick Auf der Maur). Il pubblico risponde con un calore quasi pari a quello interno al locale. La stessa Melissa se ne dichiara provata: “Dopo una settimana di show in cui ho visto solo neve e mai il sole, ora mi sembra di essere tornata ad agosto!” scherza.

Proprio ad agosto questo tour la portò in Italia per la prima volta. Ora, dopo 17 nazioni toccate nelle ultime sette settimane consecutive, siamo alle ultime date (la conclusione è prevista tra una sola settimana ad Istanbul), ma la rocker canadese è felice di tornare ancora una volta nel nostro paese: “So che per voi tutta la vita è italiana, ma per noi un weekend in Italia è una grande fortuna.” Non pare piaggeria, ma onesto amore per il Bel Paese: nel corso della serata, si sforza anche di pronunciare qualche parola in italiano (pur non avendo ancora ben chiara la differenza tra “grazie” e “gratis”) e alla fine, quando si ferma a firmare autografi, aggiunge su ciascuno la postilla “I love Italia musica”.

Torino, in particolare, sembra aver attratto particolarmente la sua attenzione: “Avete musei dedicati all’Egitto e al Cinema, due dei miei argomenti preferiti! Siete molto fortunati, tornerò di sicuro a vederli. È una delle città più belle che abbia visitato in questo tour”, racconta dal palco, più entusiasta lei degli stessi torinesi. La città, però, conta poco: stavolta è lei il vero motivo di attrazione. Lei, che poteva essere una “mad” (pazza) qualunque, se il destino non l’avesse dotata di un’altra “m” finale: MAdM. A volte, basta una lettera a fare la differenza.

LA BAND: Alex (chitarra), Will (chitarra), George (batteria)

Le prossime date del tour in Italia:

11 dicembre/ Roncade (Treviso)/ New Age Club

12 dicembre/ Madonna dell’Albero (Ravenna)/ Bronson

 

Articolo di: Fabrizio Corgnati

Grazie a: Ufficio Stampa Spazio 211

Sul web: http://xmadmx.comwww.myspace.com/aufdermaur

 

 

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