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Francesca Romana live @ The Place (Roma) - 25/11/2010 Stampa E-mail
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Live Reports Concerti
Scritto da Andrea Cova   
Sabato 04 Dicembre 2010 17:12
Francesca Romana

In una gelida serata autunnale si abbatte sul cuore della capitale un vento impetuoso, caldo ed avvolgente come la terra da cui spira, l’assolato e sanguigno Salento: la cantautrice leccese Francesca Romana presenta nella raffinata cornice del The Place, tempio capitolino della musica live di qualità, il secondo capitolo del suo percorso cantautorale, l’album “Lo specchio” che verrà pubblicato nel prossimo mese di gennaio. Prosegue il suo viaggio originale ed emozionante tra brani intensamente autobiografici e l’indagine, già iniziata col disco di debutto “Vermiglio”, alla scoperta dei sentimenti e dei dolori delle più affascinanti figure femminili della storia, a cavallo tra letteratura e fantasia.

 

 

Un’occasione decisamente imperdibile per tutti coloro i quali un paio di anni fa erano rimasti inesorabilmente irretiti, sedotti, appassionati da un album di esordio, “Vermiglio”, che ha segnato l’esordio discografico di una delle più promettenti e talentuose cantautrici della scena pop-rock italiana. Francesca Romana, infuocato sangue leccese nelle vene ma romagnola d’adozione, dopo aver collaborato con alcuni gruppi musicali ed aver trionfato al prestigioso concorso Musicultura grazie alla sue doti di sensibile interprete e sofisticata autrice, aveva difatti condensato in undici gemme di rara lucentezza tutto il suo universo emozionale ed artistico. Un successo di critica unanime, un numero sempre crescente di ammiratori e un fitto calendario di concerti in tutta la penisola sono stati la chiara testimonianza del valore di questa prova d’esordio. Attendevamo pertanto con innegabile curiosità il secondo capitolo di questo percorso musicale di grande fascino e profondità: finalmente l’attesa volge al termine dal momento che a gennaio verrà pubblicato il nuovo album “Lo Specchio”, frutto di una genesi tumultuosa ed appassionata che ha visto impegnata la cantautrice salentina negli ultimi due anni al fianco dei musicisti che da lungo tempo sono al suo fianco e che l’ha anche portata a collaborare con prestigiosi artisti come Pacifico e Cristiano De Andrè.

Francesca RomanaIl concerto romano al The Place, elegante palco che negli ultimi anni ha ospitato i migliori musicisti italiani ed internazionali conquistandosi un pubblico sempre più numeroso e fedele, ci ha consentito di ripercorrere le tappe più salienti dell’era di “Vermiglio” e di iniziare a scoprire i paesaggi sonori e le vicende esistenziali celati dietro le vivide e luminose immagini riflesse da “Lo Specchio”. Accompagnata in questo appuntamento live dai suoi fidati musicisti (Massimo Marches alla chitarra elettrica, Francesco Cardelli al basso e Cristian Bonato alle tastiere e programmazioni), Francesca Romana ci racconta come nel nuovo album abbia proseguito, convinta che la musica non debba necessariamente essere solo una pura forma di intrattenimento ma farsi anche veicolo di un messaggio e di spunti di riflessione, la sua indagine sulla femminilità, raccontata attraverso personaggi discussi e fuori dalle righe attinti dalla storia, dalla letteratura o dalla fantasia. Dopo aver iniziato il nostro viaggio alla scoperta dei tesori nascosti in “Lo Specchio” ascoltando la struggente ballata “Contro il mio sguardo” e facendoci accarezzare dalla trascinante “Canzone blu”, caratterizzata da un ritornello con un groove incisivo scandito da un giro di basso ipnotico e da un crescendo colmo di emozione, è quindi giunto il momento di avventurarci nella galleria di nuovi suggestivi ritratti femminili dipinti con maestria dalla cantautrice salentina. Si parte con “Mad Maria”, brano dedicato a Maria Maddalena che ci colpisce con vigore ed emoziona profondamente sin dal primo ascolto: energico attacco rock che ricorda le atmosfere di “Vermiglio, strofa dolce e delicata che esplode in un ritornello graffiante e impetuoso. Siamo di nuovo decisamente conquistati. E’ poi la volta del racconto di vita di una donna che costituisce il simbolo di come il vivere i propri sentimenti in maniera eccessivamente diretta e totalizzante possa trasformarsi in una fatale arma a doppio taglio: “Giovanna La Pazza” declina sulle onde di un cantautorato poetico e romantico l’affresco delle vicende esistenziali di una creatura indifesa e generosa, lasciando nell’ascoltatore un’impalpabile sensazione di commozione.

Francesca RomanaDopo un rapido salto indietro nel tempo in cui riascoltiamo con piacere la ballad-rock “Paolo” dedicata all’appassionata storia d’amore tra Paolo Malatesta e Francesca da Rimini consacrata all’immortalità dal poema dantesco e “L’istante che vale”, prima canzone che ha condotto Francesca Romana tra i finalisti del prestigioso Festival Musicultura, ritorniamo immediatamente al presente e al nuovo album “Lo Specchio” con un trittico di superbo fascino che vede giustapporsi atmosfere sonore estremamente variegate ed intense: si parte con il rock deciso e accattivante di “Io e Biancaneve” (primo singolo estratto, che ha recentemente consentito a Francesca Romana di aggiudicarsi il Premio Miglior Personalità Artistica all’edizione di quest’anno del Festival Poggio Bustone) dove l’eroina delle fiabe viene ritratta in maniera molto meno idealizzata ed angelica del consueto (in fondo, come ricorda con ironia la stessa artista prima di presentare questo accattivante brano, anche Biancaneve ha accettato la mela rossa, simbolo del peccato, proprio come Eva che invece ha subito una condanna unanime e l’onta di un’imperitura riprovazione): un attacco di basso seducente su cui la voce si adagia insinuante ci conduce nei meandri di una rivisitazione assolutamente moderna ed originale della fiaba popolare più conosciuta ed amata; è poi la volta di “Il tuo nome è il veleno”, la ballata malinconica e commovente che la scorsa estate ha proiettato nuovamente Francesca Romana nell’empireo dei vincitori di Musicultura, ed infine rimaniamo inebrianti dalle spire seducenti di “Il demone”, pezzo di grande atmosfera il cui testo è stato composto a quattro mani con Cristiano De Andrè. Una melodia pianistica di gran classe si sposa col contrappunto di una chitarra elettrica insolitamente delicata, che nell’inciso si intreccia con l’acustica in un dialogo dal fascino levigato ed etereo. Arte e poesia allo stato puro che riassaporiamo nuovamente ne “Il Lago”, rarefatto e cristallino brano ispirato dalla visione di un’alba sulle sponde del lago di bauxite di Otranto, meraviglia naturale a pochi chilometri da Lecce: ballata amara e dolente, solenne ed umbratile, brividi a fior di pelle a non finire.

Francesca RomanaL’ultimo brano estratto da “Lo Specchio” che abbiamo il privilegio di ascoltare in anteprima è forse il più significativo, quello dal quale è scaturita la scintilla che ha ispirato la composizione dell’intero lavoro discografico: Francesca Romana definisce “L’estranea” come “la canzone di quando ci si apre in due come una cozza, di quando ci si guarda allo specchio e si stenta a riconoscersi”; si tratta di un pezzo profondamente autobiografico e personale che ancora le risulta emotivamente difficile da interpretare, che racconta i dolorosissimi istanti conclusivi di una relazione e sale in un vorticoso crescendo con la passione che deflagra, intrisa di sofferenza e ferite dell’anima. Semplicemente memorabile e lacerante.

La seconda sezione del concerto prevede in scaletta numerosi altri brani provenienti dal passato, tra cui “In genere sogno”, il primo singolo del suo percorso di cantautrice, e due veri e propri cicloni di vorticosa passione interpretati con carisma e incredibile forza espressiva. Nella storia di “Salomè” e nella sua sfrontata carica seduttiva Francesca rivede la stessa mancanza di etica e moralità delle ragazze mandate oggi dalle proprie madri a vendere il loro corpo nei palazzi del potere; per esorcizzare questo dramma, la cantautrice intona con travolgente passione questo brano, augurandosi “che le teste a cadere non siano le loro…”. Le radici affondate in profondità nella terra salentina, “dove il rosso vermiglio del terreno si mescola con quello del sangue”, emergono prepotenti in “‘Mara a mie”, brano parzialmente cantato in dialetto leccese e dedicato al fenomeno del tarantismo. Energia allo stato pura che colpisce dritto nel segno. Francesca RomanaCompletano infine la scaletta due cover: “Across the universe” dei Beatles che ci svela la perfetta padronananza di Francesca Romana su un territorio più internazionale e un sentito omaggio tributato a Bruno Lauzi, uno dei più sensibili e poetici cantautori dello scorso secolo, ricordato con una commossa versione di “Ricorderai”.

Non vi è dubbio sul fatto che quello di Francesca Romana sia uno dei nomi più promettenti da tenere decisamente d’occhio nel panorama pop-rock italiano al femminile: vibrante capacità compositiva, impetuoso istinto di interprete e una poliedricità non comune sono le frecce al suo arco. Attendiamo con grande curiosità “Lo Specchio”, le premesse sono più che consistenti per attendersi un album di grande spessore, che possa bissare e anche superare il successo di “Vermiglio”, consacrando definitivamente il talento di Francesca Romana.

 

SCALETTA

1.      Contro il mio sguardo

2.      Canzone blu

3.      Mad Maria

4.      Giovanna La Pazza

5.      Paolo

6.      L’istante che vale

7.      Io e Biancaneve

8.      Il tuo nome è il veleno

9.      Il demone

10.  Across the universe (cover dei Beatles)

11.  Salomè

12.  L’estranea

13.  In genere sogno

14.  Ritornerai (cover di Bruno Lauzi)

15.  ‘Mara a mie

16.  Il lago

Encore

17.  Paolo

18.  Canzone verde

 

La band sul palco del The Place:

   Francesca Romana Perrotta – voce, chitarra acustica

   Massimo Marches – chitarra elettrica

   Francesco Cardelli – basso, cori

   Cristian Bonato – pianoforte, tastiere, programmazioni, direttore artistico

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Ivan Puleo e Francesca Romana Perrotta

Fotografie di: Fabrizio Caperchi, Marco Dell'Otto

Sul web: www.francescaromanaweb.itwww.myspace.com/francescaromanamusic

 

 

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