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Penultima data per il tour de “Le Strade Del Tempo” de Le Vibrazioni nella loro città natale: Milano. Una delle poche band rock italiane veramente di ottimo livello, molto spesso incompresa, ma con una grande capacità tecnica nell’esecuzione. Prossima data: Palatlantico (Roma) il 26 Novembre 2010.
Penultima data per il tour de “Le Strade Del Tempo” de Le Vibrazioni. Dove? Nella loro città natale: Milano. Ha preceduto la band Filippo Graziani, figlio d’arte del cantautore Ivan Graziani, che si è esibito utilizzando chitarra semiacustica e base elettronica. Il pubblico non è restato freddo alla presenza dell’artista, anzi gli applausi, non di beneficenza, sono nati da grande ammirazione. Nel complesso Filippo ha suonato cinque brani, per poi lasciare a Le Vibrazioni il palco. La sala ormai piena brulicava di fan di tutte le età. La scaletta ha visto alternarsi brani dell’ultimo lavoro in studio “Le strade del tempo” a grandi successi del passato che restano sempre freschi e piacevoli.
Le Vibrazioni hanno una caratteristica: la carica delle performance live. Per quanto ne dicano i fan italiani degli AC/DC (ricordando lo spiacevole e rincrescioso aneddoto dello scorso maggio a Udine che vide Sarcina & co. fischiati, derisi e umiliati all’apertura del concerto dei fratelli Young), Le Vibrazioni sono in grado di elettrizzare l’ascoltatore con un rock’n’roll che non ha nulla da invidiare alle grandi band anglo/americane. Forse il loro unico difetto è quello di essere italiani e vittime di una realtà poco consona al rock nostrano. Tornando a noi, dobbiamo precisare che Francesco non è il solo ad avere una presenza scenica di spessore sul palco, ma l’intero gruppo, ogni singolo elemento della band è capace di ammaliare il pubblico. Come? Semplicemente guardando negli occhi, uno per uno, gli spettatori e dando anima e corpo all’esibizione. Ne consegue un clima di festa, di euforia e di “fottuto rock’n’roll”.
Un momento che sicuramente ha impreziosito la performance è quando Francesco ha richiamato sul palco Filippo per cantare con lui una cover del padre: “Monna Lisa”. Il brano è stato riarrangiato in una versione, come si suol dire, un po’ più “pestata” ed il risultato è stato grandioso. Come al solito a metà concerto Francesco (con cappello tuba rigorosamente in testa), “caccia fuori” la bottiglia di vino rosso e parte il brindisi con “Drammaturgia”, brano di grande impatto scenico che alterna parti cantate ad un monologo recitato. Proprio in questo frangente si scopre che tra il pubblico c’è una guest star: la mamma di Francesco. Francesco la saluta simpaticamente e dal pubblico (soprattutto quello femminile) sale un commento: “Grazie signora!!!”. Nella scaletta non può nemmeno mancare “Respiro” singolo estratto dell’ultimo album che delinea un carattere più docile e melodico delle Vibrazioni, ma anche “Sai” non passa inosservata e fa scatenare tutto il pubblico.
Insomma dopo circa 2 ore di rock la band ha concesso ancora bis, ma a conclusione non poteva mancare lo stage diving di Francesco. Una delle poche band rock italiane veramente di ottimo livello, molto spesso incompresa, ma con una grande capacità tecnica nell’esecuzione. Per chi ne ha voglia c’è la possibilità di andare a sentirli a Roma al Palatlantico il 26 Novembre. LE VIBRAZIONI sono: Francesco Sarcina: voce, chitarra Stefano Verderi: chitarre, tastiera Alessandro Deidda: percussioni Emanuele Gardossi: basso Articolo di: Luca Massironi Grazie a: Angelica Gabrielli: Letizia D’Amato Srl - Studio Di Comunicazione Foto: (C) Luca Massironi Sul web: http://www.vibraland.it/ |
Commenti
Cerca di venire anche al live di Roma, così potrò leggere un'altra recensione! Ciao
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