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Lost live @ BlackOut Rock Club (Roma) - 16/05/2010 Stampa E-mail
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Live Reports Concerti
Scritto da Andrea Cova   
Lunedì 24 Maggio 2010 20:33
lost

La giovane rock-band vicentina presenta in un live set ad alto tasso di adrenalina, energia ed emozione il nuovo album “Allora sia buon viaggio”, il quarto della sua carriera, appena pubblicato e già in vetta alle classifiche di vendita. Walter Fontana e soci entusiasmano il numeroso pubblico che affolla il BlackOut Rock Club di Roma con i brani estratti dal nuovo lavoro discografico ed una selezione dei loro successi più amati, dando vita ad una serata davvero memorabile.

 

A nemmeno un anno dall’uscita di “Sospeso”, l’album che ha sancito la definitiva consacrazione dei Lost come uno dei gruppi di maggior talento della nuova – piuttosto folta -  generazione pop-rock italiana, ecco che l’arrivo della primavera è accompagnato da un nuovo disco degli instancabili quattro amici vicentini. Ciò che negli episodi precedenti della loro carriera ci aveva maggiormente colpito era stata la loro indiscutibile originalità compositiva, capace di coniugare il gusto melodico tipico della nostra tradizione con innumerevoli influenze sonore, dal brit pop di ascendenza anglosassone sino al pop punk statunitense tanto in voga negli ultimi anni. Una miscela che dà vita ad un sound assolutamente riconoscibile e piacevole, impreziosito da una apprezzabile abilità tecnica e dall’istrionica e duttile capacità interpretativa del frontman Walter Fontana. Sebbene nei tre anni trascorsi dal loro esordio con il singolo “Oggi” la loro fama presso un pubblico vastissimo di teen-ager sia cresciuta a dismisura, è doveroso sottolineare come questi quattro giovani musicisti siano rimasti decisamente con i piedi per terra, alla mano, ricchi di determinazione e consci che il loro cammino artistico è solamente ai primi passi e che tanti altri ne andranno percorsi per raggiungere un successo consolidato e duraturo. Un’umiltà ed una passione che sono merce estremamente rara in un mondo dello show business popolato di fugaci ed arroganti meteore.

Incontriamo quindi nuovamente con grande piacere i Lost in occasione della presentazione del loro album “Allora sia buon viaggio” al BlackOut Rock Club di Roma: una platea piuttosto eterogenea quella che affolla il locale, visto che accanto alle numerosissime fan galvanizzate dal desiderio di ammirare i propri idoli troviamo anche, con nostro grande piacere, un pubblico più adulto di trentenni e quarantenni desiderosi di gustarsi una serata di ottima musica, quella che siamo sicuri i Lost sapranno offrir loro. Devo dire che le nostre aspettative sono state decisamente ben ripagate, visto che in un’ora e mezza di concerto la band ha saputo trascinare il pubblico con grande carisma, forza espressiva e intensità, alternando momenti di puro romanticismo all’insegna delle numerose emozionanti ballads da loro sinora composte ad altri episodi decisamente più grintosi, ritmati e rockeggianti che hanno infiammato e fatto scatenare il pubblico.

Tra i sedici brani in scaletta trovano ampissimo spazio i nuovi brani, accolti con notevole calore e conosciuti già a memoria dalle fans più accanite. Ad un primo ascolto il nuovo materiale sembra assolutamente convincente, un ulteriore passo in avanti nel percorso musicale dei Lost: ci colpiscono in particolare il pezzo di apertura “Due ore all’alba”, una strofa di armoniosa delicatezza che si schiude in un ritornello di grande impetuosità ed appassionato trasporto, la solare e scatenata manifestazione di un amore incontenibile e festoso che ci travolge in “Per te”, il dipinto ad acquerello di un amore dal fascino di altri tempi di “Come in un quadro di Chagall”. Non meno interessanti sono il mid-tempo dal mood rockeggiante di “Un mondo da inventare”, la confessione a cuore aperto di un animo innamorato di “Un segreto” e soprattutto la titletrack “Allora sia buon viaggio”, raffinata ballad che racconta un viaggio metaforico, quello di un giovane uomo che affronta l’esistenza ed il sentimento d’amore con positività e speranza, nonostante le naturali incertezze e i turbamenti che accompagnano inevitabilmente la crescita di ogni essere umano. Ovviamente non può poi mancare il singolo di lancio del nuovo progetto discografico, “L’applauso del cielo”, brano di preziosa ed elegante poesia, il cui testo porta la firma del cantautore Niccolò Agliardi e che è stato prescelto per la colonna sonora del film “Una canzone per te” di Herbert Simone Paragnani attualmente nelle sale cinematografiche.

Ripercorriamo poi i tre anni di storia musicale del quartetto vicentino attraverso le tappe più salienti che hanno costellato il loro itinerario di crescita: la dirompente ed istintiva energia di “Sulla mia pelle” (nella versione studio interpretata in duetto con Joel Madden dei Good Charlotte), le emozioni vibranti di “Immagini” e “Sopra il mondo” e in conclusione la sferzante carica di “Standby”, il pezzo che un paio di anni fa lanciò i Lost nell’empireo dei gruppi pop-rock italiani più amati dal pubblico. Completano la ricca scaletta di questo concerto live due cover dal sapore notevolmente diverso, ma entrambe rivisitate con originalità e rese personali ed accattivanti, in puro “stile Lost”: si tratta della malinconia e meditativa “Yellow” dei Coldplay e della ruvida ed esplosiva “So what” di Pink, a cui Walter e compagni conferiscono ancora più energia di quella già straripante che contraddistingueva la versione originale.

Ogni qual volta abbiamo l’occasione di ascoltare dal vivo questi talentuosi musicisti rimaniamo sorpresi dalla loro padronanza del palco, dalla sicurezza con cui affrontano la prova del live, e dall’incredibile entusiasmo che infondono in ogni singola nota. Siamo sicuri che davanti a loro si schiuderà un futuro ricco di soddisfazioni e nuovi traguardi artistici, la stoffa indubbiamente non manca e nemmeno il sostegno di un numero sempre crescente di appassionati ammiratori.

Videoclip di “L’applauso del cielo”: www.youtube.com/watch?v=dmdpBG0LFuo

 

I LOST sono:

    Walter Fontana – voce, synth

    Roberto Visentin – chitarra

    Filippo Spezzapria – batteria

    Luca Donazzan - basso

 

SCALETTA

1.      Due ore all’alba

2.      Sulla mia pelle

3.      Un mondo da inventare

4.      Vieni con me

5.      Tra pioggia e nuvole

6.      Yellow (cover dei Coldplay)

7.      Immagini

8.      L’applauso del cielo

9.      Come in un quadro di Chagall

10.  Allora sia buon viaggio

11.  Un segreto

12.  So what (cover di Pink)

13.  Sopra il mondo

14.  Per te

15.  Il cantante

16.  Standby

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Federica Moretti, Ufficio Stampa Carosello Records

Sul web: www.myspace.com/lostrock

 

 

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