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Giulia Ananìa live @ Circolo degli Artisti (Roma) - 26/03/2010 Stampa E-mail
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Live Reports Concerti
Scritto da Andrea Cova   
Domenica 28 Marzo 2010 22:42
giulia anania

Sul palco del Circolo degli Artisti brilla uno degli astri nascenti più luminosi del cantautorato indipendente italiano: accompagnata da mentori d’eccezione come Filippo Gatti e Daniele Sinigallia, la giovanissima artista romana Giulia Ananìa presenta dal vivo un emozionante selezione dei più preziosi brani da lei sinora composti, piccoli frammenti di vita densi di emozione e fascino che confluiranno nel suo primo lavoro discografico in fase di ultimazione. Personalità da vendere, originalità nella scrittura musicale e il coraggio di mettere a nudo la propria anima con sincerità e vigore espressivo sono i punti di forza di un talento cristallino, già apprezzato e valorizzato dalla critica, ed ora assolutamente pronto a sbocciare anche presso il grande pubblico.

 

Una serata veramente magica, di quelle che accarezzano delicatamente nel profondo lasciando un segno impalpabile ma destinato a perdurare nel tempo: questa l’impressione che albergava tra i miei pensieri - e a giudicare dall’atmosfera che si respirava tra il pubblico del Circolo degli Artisti anche in quelli degli altri numerosi spettatori presenti – dopo il breve ma intensissimo concerto offertoci dalla cantautrice romana Giulia Ananìa in una avvolgente serata di inizio primavera. Il percorso sinora tracciato da questa musicista, giovanissima ma già con le idee decisamente chiare, una sensibilità affascinante e fuori dal comune ed una visione dell’arte perfettamente a fuoco, è stato in continua ascesa nonostante le difficoltà legate ad un mercato discografico ormai sclerotizzato e ben poco lungimirante. In un mondo in cui, se non si partecipa ad un rissoso talent show televisivo, frequentemente ci si deve scontrare con insormontabili ostacoli pur di raggiungere l’agognata meta della pubblicazione di un album, fortunatamente esistono ancora artisti che, animati da una passione incoercibile e dal desiderio di raccontare il proprio universo di sentimenti, pensieri e idee con originalità ed entusiasmo, investono infinite energie guidati non dall’ambizione ma da un’urgenza naturale e vibrante. Così è accaduto che Giulia, attraverso la collaborazione con musicisti di primissimo livello (primi tra tutti Filippo Gatti e Daniele Sinigallia, produttori artistici che la stanno accompagnando nella genesi del suo disco di esordio, ma come non citare anche i violinisti H.e.r. e Andrea Ruggiero, i Rumore Bianco e Valentina Lupi), innumerevoli live in giro per l’Italia ed anche all’estero, e un continuo processo di ricerca introspettiva e sperimentazione musicale, sia arrivata a farsi conoscere ed apprezzare senza riserve, umanamente ed artisticamente, da colleghi, critici musicali e da una solida schiera di ammiratori, amanti della musica d’autore originale e intensa. Tutto questo senza aver ancora pubblicato il proprio primo album, fatto piuttosto bizzarro ma rivelatore di una realtà sempre più diffusa e sintomo di una evidente crisi della discografia. Per fortuna però l’esordio musicale di Giulia Ananìa sembra finalmente alle porte e, nel frattempo, il pubblico romano ha avuto l’occasione di ingolosirsi ed ingannare l’attesa con un suo concerto da headliner nella prestigiosa cornice del Circolo degli Artisti, club capitolino tempio della musica indipendente di qualità.

L’atmosfera, riscaldata a dovere dal rock underground dei La Linea di Greta, è carica e densa di aspettative quando Giulia sale sul palco accompagnata dalla sua band, le Casepop, costituita dal chitarrista Max Trani (con cui la cantautrice collabora sin dagli esordi), dal batterista Filippo Schininà, dal contrabbassista Fabio Gabbianelli e da Leonardo Milani al sintetizzatore.

Dieci istanti di pura emozione, dieci perle di ineffabile lirismo che sarebbe assolutamente riduttivo definire semplicemente “canzoni”, capaci di alternare il fascino di ballate dal morbido e sognante romanticismo a episodi maggiormente ruvidi ed energici, all’insegna di un rock graffiante e impetuoso. Ritroviamo nel sound di Giulia affascinanti echi di sue colleghe cantautrici come Cristina Donà, Lara Martelli o Paola Turci, ma si tratta di pure e semplici assonanze stilistiche, fili che vengono riannodati in base ad una ben precisa personalità artistica e all’obiettivo prioritario di veicolare emozioni e il proprio punto di vista sul mondo che ci circonda. Sarebbe veramente difficile non lasciarsi conquistare dalla vellutata raffinatezza di “Maggio”, dal distillato di toccanti ed evocative immagini condensate in “Ritratto di famiglia” o dal seducente affresco dell’illusione d’amore dipinto in “Il cigno”. Non meno originali e convincenti sono poi brani come “Addio”, “L’appuntamento” e soprattutto “Adamo ed Eva”, vivide testimonianze di un songwriting asciutto, scarno, essenziale e proprio per questo ricchissimo di fascino, capace di far viaggiare l’anima attraverso i percorsi della memoria e sfiorarla con dolcezza. Il concerto si chiude sulle note travolgenti, liberatorie e aggressive di “Velenosa”, con il ritornello ripetuto ossessivamente, quasi si trattasse di un mantra, “Troppa bellezza è velenosa”, che Giulia ricorda esserle stato suggerito dall’sms di un amico recatosi in Irlanda per ritrovare sé stesso e rimasto letteralmente rapito dalla bellezza delle splendide scogliere della terra di smeraldo. Sorprende, oltre all’espressività e alla matura capacità interpretativa di questa giovane artista, la profondità dei testi da lei composti che danno vita a delle vere e proprie poesie in musica ed anche la sua abilità tecnica nel suonare la chitarra e la grande sintonia con il gruppo che la accompagna, le Casepop.

Infine un’ultima sorpresa: Giulia chiama sul palco la regista Lidia Ravviso, con la quale aveva già collaborato per la realizzazione del videoclip del brano “Il cigno” (un grande successo con migliaia di visualizzazioni sul web e, dopo aver vinto il concorso Bubblegum di Userfarm, andato in onda su AllMusic e pubblicato anche su Repubblica.it), per presentare il nuovo emozionante frutto della loro sinergia artistica: si tratta del video di “Ritratto di famiglia”, un viaggio a bordo di una deliziosa Cinquecento rossa lungo un sentiero che pertiene al mondo dei ricordi, un’opera frutto di una pregiata ricerca di immagini di repertorio che valorizza alla perfezione il testo di questa appassionata gemma pop-rock.

Quello di Giulia Ananìa è assolutamente un nome da tenere d’occhio: chi ha avuto già la fortuna e il privilegio di imbattersi nel suo universo musicale ne è rimasto inesorabilmente conquistato, siamo sicuri che ben presto arriverà il momento di un’affermazione ben più vasta e considerevole. Attendiamo con trepidazione e curiosità l’album d’esordio, sicuri che vi scoveremo un tesoro di emozioni e nuova preziosa linfa per il cantautorato italiano al femminile.

Videoclip di “Il cigno”: http://www.youtube.com/watch?v=r-XPXUikiMQ

Videoclip di “Ritratto di famiglia”: http://www.youtube.com/watch?v=AgLkD3GYaV4

 

SCALETTA

1.      Periferia (con Andrea Ruggiero)

2.      Ritratto di famiglia (con Andrea Ruggiero)

3.      Addio

4.      Adamo ed Eva

5.      Il cigno (con Andrea Ruggiero)

Intervento di Filippo Gatti

6.      L’appuntamento

7.      Paola (con Marta Venturini)

8.      Maggio (con Daniele Sinigallia)

9.      Tempi di guerra (con Daniele Sinigallia)

10.  Velenosa (con Daniele Sinigallia)

Presentazione del videoclip di “Ritratto di famiglia” assieme alla regista Lidia Ravviso

 

Le Casepop, la band di Giulia Ananìa, è formata da:

    Max Trani – chitarre

    Filippo Schininà – batteria

    Fabio Gabbianelli – basso e contrabbasso

    Leonardo Milani – sinth, astrazioni

 

Articolo di: Andrea Cova

Sul web: www.myspace.com/giulianania - www.circoloartisti.it

 

 

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