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L’amore non ha fine - Tributo a Valentina Giovagnini @ Piper Club (Roma) - 28/01/2010 Stampa E-mail
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Live Reports Concerti
Scritto da Ilario Pisanu   
Sabato 30 Gennaio 2010 11:07

L’amore non ha fine - Tributo a Valentina Giovagnini @ Piper Club (Roma) - 28/01/2010A quasi un anno esatto dalla scomparsa, l’associazione Valentina Giovagnini Onlus, Verba Manent e Vincenzo Incenzo uniscono le forze e l’amore e organizzano “L’amore non ha fine - Tributo a Valentina Giovagnini” in memoria di Valentina Giovagnini, artista che ci ha lasciato davvero troppo presto.

 

 

A quasi un anno esatto dalla scomparsa, l’associazione Valentina Giovagnini Onlus, Verba Manent e Vincenzo Incenzo uniscono le forze e l’amore e organizzano “L’amore non ha fine - Tributo a Valentina Giovagnini” in memoria di Valentina Giovagnini, artista che ci ha lasciato davvero troppo presto.

La fredda atmosfera del Piper Club (ma perché in questo locale si gela d’inverno e si schiatta di caldo d’estate? Vanno a risparmio? Eppure al concerto di Valerio Scanu mi hanno fatto pagare ben 5 euro un bicchiere di succo di frutta…) viene riscaldata dai tantissimi fan e dallo stuolo di artisti che hanno aderito a questa iniziativa.

Oltre 4 ore ininterrotte di musica in ricordo di un’artista che ha subito l’indifferenza della discografia. Queste le parole di Vincenzo Incenzo, presente sul palco, insieme a Davide Pinelli (produttore della Giovagnini).

La serata ha inizio con la proiezione di alcuni filmati che riguardano Valentina: la partecipazione a Sanremo 2002, estratti live, interviste.

Apre le danze la bellissima voce di Timothy Snell, che sulle note di “Angel” di Robbie Williams anticipa di un soffio l’esibizione di Massimo Del Papa, che recita sul palco tre intense poesie. La serata è anche un’occasione per ricordare Mike Francis e Mino Reitano.

A scaldare il pubblico ci pensa Simone Cristicchi, che esordisce così: “Io non so cosa ci sia aldilà, quando uno vola via in maniera inaspettata. Ma finché c’è qualcuno che ricorda, quella persona non muore mai”. Simone recita una poesia di Trilussa e prosegue con il canto popolare “Tutti mi dicon Maremma Maremma” (Valentina Giovagnini è di Pozzo Della Chiana, in provincia di Arezzo) e con la sua “Ti regalerò una rosa”.

Arriva il primo gruppo, i Petramante. Dall’Umbria, stile Madreblù, intonano la loro “Implodo”. Direttamente da X Factor 2 arriva il talentuoso Daniele Magro, che piano-voce interpreta magistralmente “Non piango più”, di Valentina Giovagnini, e il suo brano “Ombre d’estate”.

E’ il turno di Massimo Di Cataldo, che chitarra-violino regala un’intensa versione di “Che sarà di me” (testo di Vincenzo Incenzo) e “Schegge di luce”, singolo tratto dal suo nuovo disco “Macchissenefrega” (bellissimo, tra l’altro).

Il “gigante buono” Marco Conidi interpreta “Continuamente” di Valentina Giovagnini in modo singolare. La delicatezza della versione originale sono sostituiti dalla grinta. In più canta la sua “Oggi sono diventato grande”. Bungaro (fresco di uscita con “Arte”) sale sul palco: “Ho scelto due canzoni che penso possano toccare Valentina”. I due brani sono “Guardastelle” e “Senza Confini”.

Si cambia completamente registro con Piotta, che presenta due brani dal nuovo Cd “S(u)ono Diverso”: “A testa alta” e “22 maggio 2008”, quest’ultima dedicata ad Alessandro e Flaminia, due ragazzi di Roma investiti ed uccisi da un auto pirata. Un incidente stradale, che accomuna il destino dei due ragazzi romani a quello di Valentina.

Il nuovo progetto di Simone Patrizi è Z.E.N. (Zero Estensioni Neuronali) che presentano la bella “L’amore non esiste” e “Oceani”. E’ la volta di Tiziano Orecchio, che con la sua splendida voce reintepreta “Il passo silenzioso della neve” in maniera eccelsa. Piano, violino e voce, per la più bella esibizione di tutta la serata. In più esegue la sua “Esiste un se”.

Due momenti davvero magici si vivono con l’esibizione di Andrea Chimenti prima, e Rosario Di Bella poi.

A cambiare registro ci pensano gli Elefunk di Arezzo, vincitori del Primo Premio Valentina Giovagnini svoltosi a Pozzo della Chiana a luglio 2009 (preparatevi, la seconda edizione è già confermata! Dal 5 al 7 Settembre 2010 sempre a Pozzo). I ragazzacci infiammano il pubblico con “Elefante in cristalleria”. Eccessivi e dal look stravagante, danno prova del loro indiscusso talento. Perché la musica viene dalla terra, sale e ti sconvolge la materia.

E’ la volta di Benedetta Giovagnini, sorella di Valentina. Sale sul palco insieme al fratello Giacomo, che ci parla dell’associazione “Valentina Giovagnini Onlus”. L’associazione “Valentina Giovagnini Onlus”, coordinata dalla famiglia di Valentina, svolge attività socialmente utili e di solidarietà sociale. Il loro impegno attuale è rivolto ai bambini della comunità rurale di Montanita, nel Nicaragua. Benedetta Giovagnini esegue con la sua splendida voce l’intensa “Come Back”.

Arriva sul palco un’altra giovane artista donna, Tala, che dal suo disco “Incredula” esegua due brani, tra i quali spicca “”Evidentemente no”. Ritmo e sensualità. Subito dopo è la volta di Luca Bussoletti, che presenta un brano dedicato ai cassintegrati Alitalia e “A spasso col mio cane”.

La sorpresa della serata si chiama invece Ironique. Giacca bianca, capelli sparati in aria, presenta “Pompidou” e “Cuore d’amore”. Il suo è uno spettacolo quasi teatrale, ironico, divertente, isterico, con lanci di stelle filanti e coriandoli. Da tenere davvero sott’occhio.

Chiudono due gruppi romani, giovanissimi. Gli FSH, che seguono la cover di Valentina Giovagnini “L’attesa infinita” e la loro “Melodia”, e i Montreal (vincitori di un concorso di sole cover di Valentina Giovagnini). I ragazzi hanno talento, forse ancora un po’ acerbi sul palco. La cover proposta è “Dovevo dire di no” (ottima) mentre la loro “Fino infondo” mi ha proprio convinto.

Chiude questa lunga maratona, Timothy Snell. Come un cerchio che si chiude. Esegue la cover “I Don't Want To Miss A Thing” degli Aerosmith.

Stanchissimo (sono le tre di notte!) torno a casa, con la convinzione che tutte queste persone e tutti questi artisti abbiano davvero fatto una cosa magnifica. Dare voce a chi purtroppo non l’ha più.

L’amore (per Valentina) non ha fine.

 

 

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Argomenti correlati: recensione Cd “L’amore non ha fine

Grazie a: Paolo Gentile di Verba Manent, Giacomo Giovagnini

Sul web: Associazione No Profit - Fan Club - MySpace - Primo premio Valentina Giovagnini

 

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