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Roberto Angelini live @ Circolo degli Artisti (Roma) - 18/03/2009 Stampa E-mail
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Live Reports Concerti
Scritto da Andrea Cova   
Domenica 22 Marzo 2009 19:15
roberto angelini live

L’intenso ed appassionato artista romano presenta dal vivo il suo nuovo album “La vista concessa”, pubblicato alla fine del mese di gennaio, con un concerto che pone in risalto la sua ispirazione cantautorale ed una capacità non comune di trasmettere emozioni con brani che sono veri e propri frammenti di vita, fiori rari che testimoniano una sensibilità musicale assolutamente affascinante.

 

 

 

 

Cornice perfetta quella scelta da Roberto Angelini per presentare il suo quarto progetto discografico al pubblico romano: l’atmosfera intima, raccolta ed avvolgente del Circolo degli Artisti si presta difatti in maniera egregia a creare sin dalle prime note una sintonia diretta tra la voce calda e vibrante di Roberto e le armonie che scaturiscono dalle corde della sua chitarra da un lato e l’anima di ogni singolo spettatore dall’altro.

Accompagnato sul palcoscenico da quattro musicisti, Roberto propone una scaletta che percorre diametralmente i diversi capitoli della sua carriera dedicando ovviamente un’attenzione particolare al nuovo album “La vista concessa”, disco fortemente autobiografico la cui genesi ha richiesto ben cinque anni, necessari per recuperare l’essenza primigenia della sua ispirazione e liberarsi da qualunque tipo di influenza o pressione esterna.

A conferma della volontà del cantautore di accompagnare il suo pubblico lungo un sentiero che percorra per intero la sua storia musicale, il concerto si apre con “Le rondini”, tratta dall’esordio discografico di Angelini, “Sig. Domani”, pregevole collezione di brani in costante bilico tra chitarre acustiche, elettronica e jazz. Nel corso della serata si avrà successivamente modo di ascoltare anche l’ultimo capitolo di questo appassionante itinerario artistico-esistenziale, ovvero “Tempo e pace”, pezzo rimasto fuori dall’ultimo disco e recentemente incluso nella compilation “Il paese è reale”, meritevole ed originale progetto ideato dagli Afterhours per promuovere le realtà indipendenti e underground più interessanti del panorama musicale italiano.

Il fulcro di questo live romano è però, come già in precedenza ricordato, doverosamente dedicato a “La vista concessa”, l’album che, dopo una tormentata odissea alla riscoperta delle proprie radici, ci ha riconsegnato Roberto con tutta la sua originalità compositiva, intensità emozionale e non comune abilità di musicista. Infatti il capitolo precedente, trainato dal singolo radiofonico di facile ascolto “Gattomatto”, aveva sì condotto l’artista in vetta alle classifiche, ma questa eccessiva attenzione alle logiche commerciali stava rischiando di prosciugare ed inaridire la sorgente stessa della sua ispirazione.

Con acuta lungimiranza il cantautore ha pertanto deciso di lasciarsi decisamente alle spalle questo periodo e, lontano dalle luci di una troppa facile ribalta, si è dedicato totalmente a questo progetto discografico, fondando l’etichetta indipendente Fiorirari ed investendo sullo studio di registrazione Clivo Studio, in cui hanno visto la luce i quattordici preziosi brani del nuovo album. Canzoni che riproposte dal vivo acquisiscono ulteriore fascino e suggestione, accordo dopo accordo dalla chitarra di Angelini si sprigionano emozioni a profusione.

Si va da “Vulcano”, singolo apripista dell’album in cui, in maniera diretta ed intima, viene descritto uno scorcio dell’animo del cantautore, sottolineando la necessità di non giudicare mai le persone dalla mera apparenza, sino a “Dicembre”, brano già presentato sul MySpace di Angelini oltre due anni fa, in cui si descrive la particolarissima sensazione di “solitudine nella moltitudine”, quella inadeguatezza da cui talvolta ci si sente impadroniti anche tra persone amiche e che ci vogliono bene. Questa canzone è inoltre già divenuta un vero e proprio fenomeno di culto su internet grazie ad un originalissimo videoclip realizzato con sculture in plastilina create da Stefano Argentero e dallo stesso Angelini, appassionato modellatore di plastilina (clip premiato al M.E.I. 2007 come migliore video d’animazione) ed ha acquisito un ulteriore preziosissimo significato il 26 dicembre del 2006: questa è stato difatti il giorno in cui è arrivato il suo primogenito Gabriele, nato dall’unione con l’attrice Claudia Pandolfi.

L’influenza psichedelica dei Pink Floyd si percepisce nell’intensissima “Fragile fragilissima felicità”, che descrive l’umanissima tendenza ad essere costantemente proiettati verso nuove aspirazioni, senza riuscire mai a godere dell’esaudirsi dei propri desideri. Del brano “Tramonto” colpisce l’architettura musicale estremamente originale e fuori dagli schemi classici, a metà strada tra ispirazione cantautorale e accenti rock, una dichiarazione d’amore assolutamente affascinante, autentica e personale. La canzone più importante dell’intero disco secondo l’artista e al contempo anche quella forse musicalmente più riuscita e coinvolgente è però “Fiorirari”, registrata in un’unica nottata e contraddistinta da una struttura armonica basata essenzialmente sulla chitarra acustica, che in chiusura si sposa con un basso dal potere ipnotico, un tappeto sonoro su cui si adagia un testo esistenziale estremamente profondo che rende questa ballata veramente preziosa e memorabile.

Viene proposta dal vivo anche “Beatochinonsa” in cui Angelini, memore del viaggio musicale compiuto qualche anno fa nell’universo di Nick Drake (rivisitando assieme a Rodrigo D’Erasmo, violinista degli Afterhours, alcune delle più magiche composizioni del compianto cantautore nell’album “Pong Moon – sognando Nick Drake” del 2005) sembra ripercorrerne alcune strutture armoniche, riflettendo sulla necessità di interrogarsi su chi e come manovri le dinamiche della nostra esistenza per cercare di godere appieno di ogni singolo istante. Un’insolita storia d’amore raccontata secondo schemi che sembrerebbero rivisitare quelli di un film poliziesco è poi quella narrata in “Sulla sponda del fiume”, ineffabile vicenda di una coppia di amanti in fuga.

Quello che Roberto Angelini ha racchiuso in “La vista concessa” è tutto il suo mondo di cantautore, fatto di passione, poesia, totale dedizione e anni di ricerca e sperimentazione musicale. Il risultato è un lavoro che testimonia la maturità di un’artista finalmente giunto all’apice della sua espressività ed intensità interpretativa, doti che si manifestano in tutta la loro ricchezza, ricercatezza, forza ed istintualità sul palcoscenico, il mondo dove un vero artista come Roberto riesce a comunicare ogni singola emozione con immediatezza e passione.

 

Articolo di: Andrea Cova

Articoli correlati: Intervista a Roberto Angelini

Grazie a: Christian Briziobello (Ufficio Stampa Circolo degli Artisti), Federica Moretti (Ufficio Stampa Carosello Records)

Sul web: www.robertoangelini.itwww.myspace.com/robertoangelini

 

Videoclip ufficiale di “Vulcano” (regia di Claudia Pandolfi)

 

 

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