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Domenica, fredda sera del pre-carnevale. Napoli e la sua venatura indie sono di scena in uno dei localini più frequentati del centro storico. I milanesi Ministri, dopo aver stupito pubblico e critica con il loro primo album “I soldi sono finiti”, hanno firmato un contratto con una major. Hanno registrato un nuovo disco “Tempi bui”, si son fatti censurare un paio di cose e si son messi a far promozione, decidendo finalmente di portare la loro creatività anche nel sud d’Italia.
Domenica, fredda sera del pre-carnevale duemilanove. Napoli e la sua venatura indie sono di scena in uno dei localini più frequentati del centro storico. “La strada della musica” che è San Sebastiano (dove di giorno le vetrine dei negozi di strumenti musicali sono la meta più ambita di musicisti affermati e di aspiranti tali) accoglie uno dei migliori gruppi della scena emergente italiana. I milanesi Ministri, dopo aver stupito pubblico e critica con il loro primo album “I soldi sono finiti”, hanno firmato un contratto con una major. Hanno registrato un nuovo disco “Tempi bui”, si son fatti censurare un paio di cose e si son messi a far promozione, decidendo finalmente di portare la loro creatività anche nel sud d’Italia. Napoli accoglie la band nel migliore dei modi. Il locale non è pieno, ma tutti i presenti conoscono bene i Ministri, conoscono le loro canzoni e hanno voglia di saltare e cantare con loro. Tempi di attesa troppo lunghi, si perdono circa due ora dall’orario annunciato fino a quello d’inizio, ma quasi allo scoccare della mezzanotte i tre musicisti e le loro “divise” fanno il proprio ingresso sul palco. Una nuova giacca è stata cucita e fatta indossare a un turnista. Dopo i lavori di arrangiamento del nuovo disco, i tre hanno pensato di unire alla loro formazione un chitarrista/tastierista. I limiti imposti dalla formazione stessa fanno pensare che la scelta sia quasi inevitabile, ma per il modo che hanno di riproporre dal vivo le proprie canzoni, avrebbero potuto anche fare a meno di questo intervento. Si comincia con “Diritto al tetto”, Davide è molto emozionato, ma camuffa la propria situazione emotiva ostentando un’aggressività da galeotto. Musica precisa e potete, nessuna sbavatura e tanta energia. Nonostante il locale (e l’acustica non buona di cui questo dispone), il gruppo riesce a tirare fuori il meglio dal proprio sound, merito anche dell’attento fonico che viaggia con loro. “Tempi bui” e “Bevo” sono i pezzi successivi, ancora grande forza e grande carattere. “La mia giornate che tace” (uno dei pezzi portanti del vecchio disco), “La faccia di Briatore”, “Base a Vicenza”, “La piazza”, “Il futuro è una trappola” e l’esecuzione acustica di “Il bel canto”. In prima fila il pubblico pensa solo a “pogare”, dalle “retrovie” le richieste di brani si fanno sempre più insistenti quanto sconclusionate. Davide ormai ha messo da parte la sua emozione, riesce ad urlare, a parlare di Napoli e dei napoletani, riesce a prendere in giro qualche ragazzino ubriaco e poi sentendosi libero riesce anche a ruttare e a liberarsi “dalla pizza fritta che ha mangiato prima del concerto”. Dopo qualche minuto si “lamenta” del fatto che i suoi ascoltatori sono quasi tutti under 24. “Abituarsi alla fine” è l’esecuzione conclusiva. Il “classico” dei Ministri. Hanno forza, hanno un po’ di coraggio. Riescono a far strillare i propri strumenti. Leggevo su di loro qualcosa come: “Non sanno suonare, non sanno cantare, non sanno aver stile. Sono fantastici.” Un concerto gradevole, fatto di musica ed alto volume: sembrano un’orchestra d’energia. Dal vivo tirano fuori il meglio che hanno, e la loro musica non è mai banale. I testi sono meravigliosamente semplici e intelligenti. Tuttavia uno spettacolo mediocre tenuto da tre (quattro) ragazzi che dopo la fatica si sono goduti il meritato riposo sorseggiando cocktail e chiacchierando con donne (ragazzine). Ma cos’altro dovevano fare? D’altra parte… “suoniamo per non lavorare”… MINISTRI sono: Davide Autelitano: Basso e Voce Federico Dragogna: Chitarra seconda voce Michele Esposito : Batteria Articolo di: OMar Chioccariello Grazie a: SapharyDeluxe Sul web: www.myspace.com/ministri |