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Offlaga Disco Pax live @ Circolo degli Artisti (Roma) - 22/11/2008 Stampa E-mail
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Live Reports Concerti
Scritto da Gianluca Torchiaro   
Mercoledì 26 Novembre 2008 00:04

Offlaga Disco PaxLa band emiliana parte da Roma per una mini tourneè di quattro date che li vedrà protagonisti  assieme al trio d'archi Ginko Narayana di un' inedita riproposizione delle loro sonorità uniche e ricercate. Come si combineranno violino e violoncello con le basi elettroniche e la suadente voce di Max? Lo abbiamo scoperto per voi nell'anteprima romana di questo originale esperimento.

 

 

 

La serata è fredda ma piacevole in questo novembre che ha tutte le attitudini per divenire un inverno anticipato. Roma mostra un cielo plumbeo inappropriato alla sua fama…

La mia prima preoccupazione è se un abbigliamento invernale riuscirà a conciliarsi col caldo afoso che mi aspetta nella sala concerti del Circolo, dove è d'obbligo la maglietta a maniche corte anche a gennaio per sopravvivere alla calura.

A consolarmi, la fama di gruppo tradizionalmente tranquillo nelle versioni live che accompagna gli Offlaga Disco Pax.

E' l'atmosfera che si crea durante i live set del gruppo di Reggio Emilia ad essere il punto di forza delle loro performance, un senso particolarissimo di "comunità" e di reciproco riconoscersi, tanto nella musica quanto nelle idee, che rende speciale assistere a quello che è attualmente uno dei gruppi più "ideologicamente" attivi nel panorama musicale italiano.

Così decido di tenere il mio Lonsdale addosso, tanto più che Max Collini definisce la loro una "Ideologia a bassa intensità", e dunque con un moderatissimo "rischio pogo" durante i loro live set.  

La novità della serata è che il trio emiliano è accompagnato da un altro trio, più al femminile e con una spiccata attitudine all' accompagnamento con gli archi di sonorità altrimenti rock: sono le Ginko Narayana il cui apporto nel corso della serata ha saputo dare maggior corpo ad un sound che, ad ogni buon conto, rimane prevalentemente basato sull'impianto base elettronica-chitarra che contraddistingue gli Offlaga fin dagli albori.

Il terzetto d'archi rimarrà in tour con gli ODP per le successive date di Milano, Torino e Reggio Emilia ed è la dimostrazione che il repertorio degli ODP sa prestarsi ad una molteplicità di interpretazioni, sia sul piano dei testi che delle musiche, veramente raro.

La capacità di saper riarrangiare i propri brani e renderli al pubblico con un sapore diverso lascia comunque inalterato l'impatto emotivo che contraddistingue le esibizioni degli Offlaga e il cantato di Max.

Difficile non sentirsi partecipi di una celebrazione collettiva quasi intima quando sotto gli sguardi fissi di Max, al cospetto del suo muoversi scattoso, la sua voce narrante lascia scorrere le immagini di case popolari, ricordi d'infanzia, sesso regalato, stragi di stato, vita di provincia, adolescenza ribelle, viaggi nell'Europa d'Oriente.

Il tutto descritto da un punto di vista ideologico fieramente e coerentemente a tinte rosse.

Non si deve però incorrere nell'errore di relegare la musica degli Offlaga alla sola valenza testuale degli splendidi racconti di Max Collini.

Infatti Daniele Carretti e Enrico Fontanelli sono stati finora in grado di creare un sound impeccabile e ricercatissimo che non sarebbe giusto considerare di mero accompagnamento alle lyrics ma dev'essere valorizzato come un elemento cardine del gruppo, seppur nella particolarità dell'esperienza Offlaga.

Secondo una scaletta molto ben collaudata, che sa fondere insieme aspetti malinconici ad episodi più spensierati e che inesorabilmente lascia fuori Kappler, il brano d'apertura del concerto è dedicato ai salti ventrali di Vladimir Yashchenko e all'epopea dell'atletica socialista. Ma è con la successiva, romantica, "Enver" ("Siamo rimasti a guardare un desiderio qualche volta noioso.. E non sarai mai un emozione da poco"), vita e morte di una relazione di coppia, che il terzetto d'archi si fa sentire di più nell'accompagnare le ritmiche elettroniche.

Superchiome e Dove ho messo la Golf sono due racconti di quotidiana asperità alla vita e alle persone, nel primo caso recita il ruolo di attrice una ventenne anonima di oggi che veste i panni dell'alternativa pur non potendoselo permettere mentre dove ho messo la Golf è un assolo dedicato a Lula, al Brasile e ai vigili urbani di Reggio Emilia.

Di ben altro spessore i brani successivi, "Sensibile" e "Khmer Rossa". Il brano più sentito dal pubblico e dal maggior impatto sociale ad oggi scritto dagli ODP è dedicato allo stragismo nero inquadrato in un ottica personalistica, la storia d' amore folle ma legittima di Francesca Mambro e Giusva Fioravanti ("il ragazzo più sensibile che avessi mai incontrato").

E se non si può negare a nessuno di amarsi o di definirsi sensibili, ecco nascere in contrapposizione a  quello della coppia di terroristi neri un neosensibilimo che si dissocia da quello della Signora Mambro "per l'uso ambiguo e sconsiderato del vocabolario".

Un brano che, oltre che nelle parole che compongono il testo, va letto e interpretato negli occhi di Max che lo canta, e rappresenta  uno dei momenti più alti del "sentirsi comunità" che coinvolge chi partecipa ad un concerto degli Offlaga.

Khmer Rossa è forse il pezzo che meglio di altri si adatta alla sonorità mista di questa serata d'inaugurazione della tourneè breve con i Ginko Narayana.

In una serata in cui Max sembra particolarmente ispirato il racconto ironico di una mancata "prima volta" con la giovane ed esuberante Ilenia risulta uno dei brani più riusciti della serata.

Dopo l'interlocutorio racconto Lungimiranza sul tentativo di lanciare un locale di musica alternativa in un piccolo centro dell'Emilia è il turno del secondo pezzo maggiormente suggestivo dell'album Bachelite, Cioccolato IACP.

L'incontro erotico tra un giovanissimo ragazzo per bene abitante delle case popolari IACP con una giovane tossica, frequentatrice del campetto di calcio della zona è ancora una volta un esempio di neorealismo, di questioni sociali trattate secondo un approccio di condivisione dei problemi che non contraddistingue i buoni dai cattivi ma semplicemente si fa portavoce delle esperienze di vita di tutti. E qui si vede tutto il talento di Max come narratore.

Cinammon riserva la sorpresa del lancio delle gomme effervescienti degli anni '80 tra il pubblico, stessa sorte toccherà poco dopo ai Tatranky di Praga.

Il concerto si conclude con un solo encore, l'imperdibile Roberspierre con un incipit d'archi veramente memorabile e la consueta bassa intensità con cui viene da tempo eseguito il brano più popolare della band di Reggio Emilia.

Il pubblico vorrebbe ascoltare Kappler e l'acclama a gran voce ma è tempo di andare..

Ancora una volta il trio emiliano ha saputo offrire al suo pubblico una prova di grandissima qualità, sia per la passione riversata che per la bravura nell'esecuzione tecnica.

A dimostrazione che la lunghissima esperienza live portata avanti nelle tourneè di Socialismo tascabile e Bachelite ha saputo rendere ed affermare gli ODP come gruppo unico nel loro genere. Un gruppo che sembra sapere perfettamente che cosa dare al proprio pubblico..

Quella coerenza, quell'idealismo e quella sincerità che troppo spesso manca in tanti altri settori della società ed è viceversa ben radicata nello stile e  nel modo di porsi degli Offlaga.

 

 

OFFLAGA DISCO PAX :

Max Collini (voce)

Daniele Carretti (chitarra)

Enrico Fontanelli (sintetizzatore)

 

GINKO NARAYANA:

Silvia Tarozzi (archi)

Deborah Walker (archi)

Frantz Loriot (archi)

 

Scaletta:

Ventrale, Enver, Superchiome, Dove ho messo la golf, Sensibile, Khmer rossa, Lungimiranza, Cioccolato iacp, Fermo!, Venti minuti, Cinnamon, Tatranky, Onomastica

First encore: Roberspierre

 

 

Articolo di: Gianluca Torchiaro

Grazie a: Circolo degli Artisti

Sul web: MySpace - offlagadiscopax.it - http://offlagadiscopax.splinder.com

 

 

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