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Con il sold out registrato al Lanificio 159 di Roma e con il nuovissimo disco “Do It” i Bud Spencer Blues Explosion sono tornati e sono cambiati. Per capire se il cambiamento è avvenuto in meglio o in peggio non vi resta che continuare a leggere.
“Il secondo album è sempre più difficile nella carriera di un artista” con queste parole Caparezza esordiva in uno dei suoi primi singoli, probabilmente un po’ per scaramanzia oltre che per altro. Per il dinamico dinamitardo duo della musica italiana, i Bud Spencer Blues Explosion, sembra che queste difficoltà le abbiano affrontate con il solito piglio ma soprattutto con una positiva e proficua dose di spensieratezza: hanno iniziato a suonare e di nuovo a suonare, e ancora e ancora, sino a che non hanno finito di mettere insieme i pezzi necessari per mandare alle stampe il secondo attesissimo disco “Do It”. Insomma, il metodo più semplice, banale ed efficace del mondo: poche chiacchiere, suoniamo! Tali supposizioni trovano conferma vedendo il gruppo dal vivo, sempre più la dimensione dove vedere i BSBE al loro meglio. Uscendo dal Lanificio 159 di Roma, a dir poco satollo per il loro ritorno, non si può dire che non erano attesi ed un SOLD OUT ad inizio tour direi che è un gran bel feedback. Prima anomalia: sul palco oltre ai normali tre microfoni della band, troneggiano altre 4 aste nuove all’occhio di chi li segue dagli esordi. Saranno per il gruppo spalla? Calano le luci, la macchina del fumo entra in scena, e sul palco sale un dj. “COSA? Un Dj al posto dei Bud? Sembra una blasfemia” qualcuno dei fan più integralisti potrebbe pensare. In effetti, sia nel primo disco omonimo che nel nuovo “Do It” la presenza di un DJ c’è e non si fa pesante ma mai si è palesata in scena. Uno scratch dopo l’altro, sulle note di Slam dei Pendulum, Dj Mike scalda il compattissimo pubblico romano sino a che, una volta riempito il palco, dalla nuvola di fumo appaiono le siluette di Adriano, Cesare e… un altro individuo. “…e mò questo chi è?” direbbe il solito fondamentalista: il suo nome è RANCORE ed insieme ai tre convenuti sul palco, inizia a produrre un adrenalinico freestyle sulla base di “Dio odia i tristi”. Non è per nulla ardito il parallelismo con i Rage Against the Machine. Il concerto prosegue con l’uscita dei due “intrusi”; oltre ad essere sempre più spaventosamente coordinati, tanto che nemmeno si guardano quasi più per gestire attacchi e pause, quasi avessero sviluppato doti telepatiche insieme ad un invidiabile affiatamento, i Bud Spencer hanno acquisito con le centinaia di live una palese sicurezza e padronanza della scena, senza eccedere ma pensate da grande gruppo quale sono. I nuovi pezzi ben funzionano sul pubblico che ha avuto tempo di ascoltarli, accoglierli ma evidentemente non memorizzati; nei tanti live di BSBE, oltre ai fisiologici vuoti dovuti al cambio chitarre, si può riscontrare una tale devozione che porta l’audience a non far altro che ascoltare i propri beniamini. Non è una critica per il gruppo ma più un esortazione ai fan: perché non scatenarsi al suono dei ritmi della premiata ditta Viterbini Petulicchio? Capisco, il sold out, il poco spazio e quello che volete ma almeno con la fenomenale cover di “Hey Boys! Hey Girls” si poteva ballare o quanto meno saltare! Evidentemente vale la norma sin ora adatta al pubblico del progressive: in questi concerti bisogna ASCOLTARE la band. Si, ok, però… Il finale è affidato alle due ballad, “Jesus on the Mainline” e “Mi Addormenterò” in compagnia di altre 4 guest star: 3 coristi ed un mandolinista. Il risultato è sorprendente per ciò che i BSBE ci hanno abituato ma di grande e positivo impatto emotivo. Ovviamente il concerto non finisce così ma con gli encore, dominati dal ritorno in scena di Dj Mike e Rancore in un ulteriore improvvisazione. Resta il fatto che i Bud Spencer Blues Explosion sono cambiati, sono cresciuti e maturati a suon di concerti in giro per il mondo; sono più consapevoli delle loro potenzialità, hanno voglia di sperimentare nuove soluzioni live e ci piacciono moltissimo anche così. “Do it” riflette molto questo cambiamento ma vederli sul palco e sempre, e comunque, un esperienza imprescindibile, almeno per lo scrivente. Ve li consigliamo fortissimamente. BUD SPENCER BLUES EXPLOSION sono: Cesare Petulicchio – Batteria e Voci Adriano Viterbini – Chitarre e Voci Bud Spencer Blues Explosion 01 marzo – Milano - Circolo Magnolia 02 marzo - Reggio Emilia - I Vizi del Pellicano 03 marzo – Torino - Hiroshima Mon Amour 04 marzo – Vicenza - Panic Jazz Club 09 marzo - Arezzo - Karemaski 10 marzo - Roncade (TV) - New Age Articolo di: Giovanni Villani Foto © Profilo Facebook BSBE Grazie a: Ufficio Stampa Ausgang Sul web: Official - Facebook - MySpace - Twitter |