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Il bassista e cantautore romano Andrea Ra, classe 1972, sale sul palco del Dissesto Musicale di Tivoli (Roma) per presentare i brani del nuovissimo disco “Nessun riferimento”, uscito per Modern Life. Un ritorno alla grande!
Il bassista e cantautore romano Andrea Ra, classe 1972, sale sul palco del Dissesto Musicale di Tivoli (Roma) per presentare i brani del nuovissimo disco “Nessun riferimento”, uscito per Modern Life. Una gelida serata riscaldata dal camino del Dissesto. Atmosfera piacevole, familiare. L’aria riscaldata dall’esibizione degli En Plein Air (leggi il report) con una nuova formazione. La band di Ludovico Lamarra lascia poi il posto ad Andrea Ra. Formazione chitarra, basso, batteria Andrea Ra porta sul palco tutta la sua strabordante energia, tutta la sua irriverenza, la sua ironia, la sua tremenda voglia di suonare e di stare sul palco. Apre le danze “C’è la luna piena (stasera)”, opener di “Nessun Riferimento”, il nuovo lavoro che ha visto tornare Andrea Ra dopo più di quattro anni di assenza dal mercato discografico (dopo il live “Le bighe sono pronte” del 2007). “Nessun riferimento” è un psy concept album che si sviluppa in sei ore (da mezzanotte alle sei di mattina): le ore più inquiete dove Andrea Ra è in preda ad un delirio lucido, colpendo e fendendo (a suon di chitarre e basso) chiunque si trovi nel suo raggio. Trascinatore di folle Andrea Ra coinvolge subito il pubblico con piccole gag (insieme al chitarrista Giacomo Anselmi), invita giovani donzelle (e non!) a salire sul palco, è ironico, istrionico, egosintonico. Si prosegue col singolo “Insieme al vento”, le splendide “Vestita come Ra” e “Balli con me” (da “Scaccomatto”, 2002) dove c’è un forte coinvolgimento del pubblico. Una piccola storiella su Bernini e Borromini che apre all’aggressiva “Agnello”, per proseguire con la dolce “Domani partirò”. Ancora tanti brani da “Nessun riferimento”, compreso “Anche oggi uguale a ieri”, con un idilliaco finale, dove Andrea Ra ancora una volta dà un assaggio delle sue misure… artistiche. “Pump and slap” a go-go (me l’ha detto il mio amico Giovanni, io non ne capisco di basso. Sono alto 1 metro e 82, tra l’altro), uso massiccio di pedali, loop, lazzi e mazzi. Insomma Andrea Ra dà prova di essere quello che è: un artista con la A maiuscola. Finito qui? Eh, no. A valanga arrivano “Mr. Vanni” (il moltiplicatore), “I soldi del pupazzo”, “Non sarò il tuo Borromini”: tutte da “Nessun riferimento”. Meravigliosa “Ovunque tu” (del 2002), piccolo accenno a Battisti, per poi eseguire la perla vera del disco: “Mi avveleno di te”. Sbuca la cover “Rebel Yell” di Billy Idol. Come in un ipotetico circolo, si chiude con “Ricominciamo adesso?!”. Dalla carica di Andrea Ra immagino sarebbe capace di suonare benissimo per tutta la notte. Due ore di concerto sembrano per lui una passeggiata! Geniale, ironico, estroso. Posso consumare duemila aggettivi per descrivere Andrea Ra. Compratevi “Nessun riferimento”. E mi darete ragione. Io? Sì, sono felice. Scaletta 1. C’è la luna piena (stasera) 2. Insieme al vento 3. Vestita come Ra 4. Balli con me 5. Nessun riferimento 6. Agnello 7. Domani partirò 8. Anche oggi uguale a ieri 9. Mr. Vanni 10. I soldi del pupazzo 11. Non sarò il tuo Borromini 12. Ovunque tu 13. Io non vorrei ma se se vuoi (Battisti) 14. Mi avveleno di te 15. Rebel Yell (Billy Idol) 16. Ricominciamo adesso?! Sul palco: Andrea Ra: basso e voce Giacomo Anselmi: chitarra Carlo Ferretti: batteria Articolo di: Ilario Pisanu Grazie a: Paolo Cobianchi (Modern Life), Luca Bramanti (Nextpress), Andrea Ra Recensioni correlate: ANDREA RA - Nessun riferimento (Modern Life, 2011) Sul web: MySpace - www.andreara.com - Facebook |