Nella sala piccola del Teatro Dal Verme di Milano giovedì 27 ottobre il pubblico ha assistito a un concerto strepitoso. La scena ‘indipendente’ internazionale è proposta da Music Club, la rassegna ideata da Enzo Gentile per il quarto anno e che presenta fino al 9 novembre una panoramica di artisti di varia estrazione, accumunati dalla libertà di sperimentare con voci e strumenti. Ho ascoltato, visto e mi sono fatta trascinare da un nuovissimo e inedito trio femminile, le Sister Assassin, creato e diretto da Lydia Lunch. Cantante, poetessa e scrittrice americana nata nel ’59, si è presentata in Italia con due artiste giovani e talentuose, Beatrice Antolini e Jessie Evans.
L’italiana Beatrice Antolini, cantautrice e attrice ma qui batterista fortissima e ottima spalla della Lunch. Nata nel 1982, Beatrice suona le tastiere, studia al Conservatorio e inizia a pubblicare album fin dal 2007. Si unisce nel 2010 al tour degli A Toys Orchestra, gruppo italiano di matrice indie rock formatosi in Campania, come polistrumentista e turnista e poi produce e suona quasi per intero l’album “BioY”, dedicato a uno scrittore di fantasy che fu amico di Borges, morto a soli quarant’anni. Jessie Evans è un altro personaggio eccezionale: cantante e sassofonista, questa ragazza californiana dall’aspetto efebico e appariscente ha collaborato con gruppi quali The Vanishing, Autonervous e Subtonix e con artisti come Hanin Elias (Atari Teenage Riot), Bettina Köster (Malaria!) e Glass Candy (USA), prima di unirsi al Voodoo-Cabaret, un duo creato assieme al percussionista Toby Dammit (Iggy Pop, Swans).
Queste tre diversissime donne che non hanno mai inciso nulla assieme si ritrovano a esprimere il sound tipico di Lydia Lunch come se si frequentassero da una vita e offrono al pubblico una serata fantastica. E’ una novità assoluta e c’è l’intenzione di registrarle dal vivo per produrre cd e dvd all’interno di un progetto già iniziato, si dice. La serata parte con una musica dal sapore cosmico-elettronico mentre le tre ragazze, suonando piccole percussioni, passano dietro le nostre spalle fino a raggiungere il palco a loro dedicato. Lydia prende il microfono e dice: “Good evening, we’re the Sister Assassin” e subito il trio attacca con un brano cantato con voce bassa e pastosa da Lydia, che rimanda vagamente al sound di Annie Lennox, ai Velvet Underground di Lou Reed e ai Jefferson Airplane. Difatti la Lunch è entrata in scena negli anni ’70 e tutta questa musica l’ha respirata dal vivo. Sa ben utilizzare l’energia della metropoli, anche quella milanese, come cerniera tra noise, blues e voce. Il ritmo si fa duro, segnato dalla splendida, esile e longilinea batterista, che resta sempre in piedi e pesta con energia contro le varie percussioni. E’ poi la volta di un pezzo in cui Beatrice è la guida timbrica e ritmica. Lydia canta usando due microfoni: uno è normale, l’altro è sintetizzato, per un sound metropolitano che fa sentire lo spettatore come violentemente teletrasportato in un club notturno della Grande Mela, fra tavolini dove si beve, si chiacchiera e si ascolta un concerto speciale.
La musica delle Sister Assassin è segnata dal sassofono di Jessie che ricorda Tom Waits per la stessa voce che estrae dal suo strumento e ti accarezza la nuca e la spina dorsale, si amalgama alla voce di Lydia e al ritmo incessante di Beatrice, che assieme fanno rivivere tutto lo stress del traffico, la fretta di chi corre sempre a qualsiasi ora, gli sguardi perduti nel nulla di chi, poggiato a un muro, non vede più i tanti treni persi che gli sfrecciano davanti. La sperimentazione di queste diversissime artiste che si uniscono per creare un prodotto nuovo e inedito non ha nulla di commerciale. Una delle frasi fatidiche della Lunch è: «Voglio essere umiliata se qualcosa di quello che faccio dovesse diventare un successo commerciale». Nata a Rochester, una giovanissima Lydia Lunch si sposta a New York City all'età di 16 anni e si piazza in una casa comunale in cui si ritrovavano artisti e musicisti, tra cui Kitty Bruce (figlia di Lenny Bruce). Dopo essere divenuta amica dei Suicide, si unisce a un'altra band, i No Wave poi coi Teenage Jesus & the Jerks, nel 1976. Con lei entrò anche il suo partner artistico, James Chance. Ha recitato per il cinema d’avanguardia e ha collaborato con grandi personalità del rock alternativo, ha scritto e diretto diversi film underground e nel 2009 ha pubblicato l'eccellente album "Big Sexy Noise" (5 stelle per la rivista Rolling Stone), con un omonimo ‘supergruppo’. La sua musica e la sua voce sono fortemente evocative e colgono il pubblico di sorpresa, che apprezza e si scalda di brano in brano. Tastiere e altri strumenti, registrati da Beatrice Antolini, si fondono col sound delle tre donne su cui ricamano le loro voci, i colpi di bacchetta e il sax conturbante di Jessie Evans, che sembra aver scelto apposta un nome somigliante a quello del fuorilegge vissuto nell’Ottocento nel vecchio West: c’è solo una i in più, nel nome della ragazza. Le Sister Assassin offrono un’eccellente ora di intrattenimento fra un pubblico che apprezza sempre più ciò che ascolta e che al termine di ogni brano accresce il calore degli applausi e infine rumoreggia, fischia, ulula e grida ‘brave!’.
Bella performance, con tre donne che producono le immagini di una danza sensuale e provocante. Lydia racconta storie che pochi decifrano ma l’ascoltano, talvolta si percepisce qualcosa come “Some say the Devil is a woman…”. Versi poetici e voce graffiante che rimanda a Pattie Smith per quanto la Lunch sia forse più bella, senza età, con un volto regolare e occhi chiari, luminosi, capelli neri e un abbigliamento che ci porta dritti a Halloween. Il talento non è acqua e, appena si saprà che opera ancora in Italia, sicuramente verrà seguita con maggiore attenzione. Come le sue due straordinarie compagne, le Sorelle Assassine… Teatro dal Verme - via San Giovanni sul Muro 2, 20121 Milano Per informazioni: centralino 02/87905 Biglietti: Intero: € 10,00 + prevendita - Ridotto: € 8,00 + prevendita Articolo di: Daniela Cohen Grazie a: Angelica Cacciapaglia, Ufficio Stampa I Pomeriggi Musicali Sul web: www.ipomeriggi.it - http://dalverme.org/ |
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