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Noah & the Whale lasciano il segno nel cuore del pubblico romano con un concerto intenso, breve e, soprattutto, colmo di canzoni “leggere”.
Il panorama dell’Indie Rock britannico è da tempo che propone al mercato mondiale band molto simili tra loro, ma, ogni tanto, l’originalità non è necessariamente il dato fondamentale per rendere interessante una ‘nuova proposta’ musicale. I Noah & the Whale (band inglese esordiente), infatti, sono l’esatta risultante di tale tesi: i loro brani non rappresentano la “nuova musicalità” del panorama Indie, ma, di sicuro, brillano in quanto a “leggerezza”. Quest’ultimo aggettivo viene dato per definire al meglio ciò che emanano le loro canzoni: dei pezzi rock d’ispirazione folk con testi elaborati quanto basta per emanare un velo di ottimismo. Tutto ciò, infatti, rende la loro musica leggera, allegra e vivace: un’effettiva rappresentazione dell’essere giovani e spensierati, ma comunque capaci di sentimenti profondi. Ciò è testimoniato perfino dai titoli dei loro album (ad esempio “Peaceful, the world lays me down”; un mix perfetto di rock e ricordi che culminerà nel successivo “First days of Spring”: il racconto della rottura tra il cantante Charlie Fink e l’ex corista Laura Marling). Il giorno 27 Settembre 2011, i Noah & the Whale hanno portato il loro sound al Circolo degli Artisti di Roma regalando al pubblico un concerto (il primo nel terzo mese di tournée) di breve durata, ma denso di gran parte dei brani della loro discografia.
Oltre infatti ai singoli principali quali “5 years time”, “Tonight’s the kind of night” o “L.I.F.E.G.O.E.S.O.N.”, i Noah hanno riproposto brani che non eseguivano da tempo (“The line”) uniti a delle incantevoli ballad (“First days of Spring” - brano di chiusura nel bis) fino alle canzoni più di stampo indie rock (“Rocks and daggers”, “Wild thing” o “Love of an orchestra”). Indubitabile, infine, la presenza scenica della band la quale ha saputo coinvolgere gli spettatori tanto da indurre uno di loro, al concerto romano, a salire sul palco per cantare “5 years time”! In conclusione siamo del parere che i brani dei Noah & the Whale non rasentino l’originalità nel panorama Indie, ma di certo la loro “leggerezza” nel descrivere la vita è una sonorità che piace e cattura poichè esempio effettivo di cosa rappresenta l’espressione “giovani e spensierati”. NOAH & THE WHALE sono: Charlie Fink – chitarra e voce Michael Petulla – batteria Tom Hobden – violino Matt “Urby Whale” Owens – basso Fred Abbott – chitarra e tastiere Articolo di: Simone Vairo Grazie a: Christian Briziobello - Uff. Stampa Circolo Degli Artisti Foto © SaltinAria.it Sul web: www.noahandthewhale.com - www.facebook.com/noahandthewhale |