|
In diretta mondiale via satellite da Colonia, i nuovi Red Hot Chili Peppers hanno presentato in esclusiva mondiale il nuovissimo disco “I’m With You”. Noi eravamo lì… ma anche qui.
Fino a una ventina di anni fa, ipotizzare un concerto visibile contemporaneamente in tutto il mondo sarebbe risultato quanto meno delirante o almeno una missione impossibile. I tempi sono cambiati e con loro le tecnologie più fantascientifiche sono divenute più accessibili e semplificate. Così, come per una banale videochiamata via Skype, è stato possibile l’Impossibile. I Red Hot Chili Peppers hanno potuto suonare a Colonia, davanti ad un caloroso e rumoroso pubblico, ma non solo: ad osservare le prodezze del gruppo losangelino, erano collegati milioni di occhi che da ogni parte del mondo hanno potuto partecipare al concerto tedesco, comodamente seduti in 900 cinema e teatri sparsi per tutto il globo terracqueo (102 collegamenti solo dall’Italia), anzi, come suggerisce il titolo del nuovo album, “essere con loro”.
Noi eravamo lì ma anche qui. Presentandosi in una nuova formazione, priva del nuovamente fuoriuscito John Frusciante, i peperoncini piccanti hanno eseguito dal vivo, in prima assoluta, tutti i brani del nuovo album. Alla chitarra è subentrato il giovane Josh Klinghoffer, tanto timido nel backstage quanto scatenato sul palco; su di lui erano concentrate molte delle attenzioni di questo debutto in mondovisione. Vocalmente molto simile a Frusciante, Josh ha dimostrato grande maestria e attitudine specialmente nella combinazione di nuovi suoni, grazie a due imponenti pedaliere stracolme di effetti e pedali, cosa che lo distingue fortemente dal precedente chitarrista. Inoltre, ha confermato il suo stile positivamente diverso suonando due pezzi storici come “Me & My Friends” e “Give It Away”, originariamente eseguiti da due chitarristi diversi ossia Hiller Slovak, primo chitarrista dei Red Hot “old school”, e Frusciante ai tempi del fondamentale “Blood Sugar Sex Magik”. Josh non è stata l’unica novità infatti, per questo album, il leggendario Flea, fresco di studi pianistici e di armonia del conservatorio, si sé alternato oltre che al consueto basso anche al più classico pianoforte: vedere la Pulce seduta sul seggiolino è decisamente strano soprattutto per chi è abituato a vederlo saltellare in giro per il palco, ed i risultati sono teneramente insufficienti dato il trascurabile apporto all’interno dei nuovi brani (per farvi un’idea ascoltate “Happiness Loves Company”). Oltre a questi due cambiamenti nella line up principale, sia nel live che nel disco i Peppers hanno ampliato l’apparato ritmico includendo Mauro Refosco, un sontuoso percussionista che, alleggerendo il lavoro del batterista Chad, potenzia al massimo il già formidabile groove del gruppo.
A sostituire Flea al pianoforte e alla tromba è stato chiamato il ben più capace Mike Bulger, queste sono “le migliorie” che caratterizzano di più i nuovi Red Hot Chili Peppers. Entrando nel merito dei nuovi brani di “I’m with you”, si nota un ritorno ai livelli di “By the Way”, nota di merito per alcuni di biasimo per altri, oltre che un leggero cambio di rotta dal Funky ad un Rock semplice ed orecchiabile con alcune sfumature più messicane e caraibiche, dove l’arsenale percussioni stico si esalta. L’animo conservatore dello scrivente malignamente pensa che questi nuovi percorsi potrebbero sia garantire una duratura carriera che un’ancor più comoda vecchiaia a nuovi e vecchi membri della band. A proposito di vecchiaia, iniziano a farsi sentire gli anni sulle loro performance, com’è giusto che sia, anche se questo dona un nuovo fascino specialmente alla figura del frontman Anthony Kiedis che assomiglia sempre più, volutamente o no chissà, al divino Iggy Pop. Complessivamente “I’m With You”, sia live che su disco, convince sufficientemente le orecchie di un vecchio fan ma risulta sicuramente godibile a tutti, anche con canzoni più dolci e “posate”. In merito all’esperienza del concerto in diretta al cinema, sconsiglio caldamente di replicare l’esperimento, principalmente se le sale cinematografiche non riescano a garantire un audio pulito e dignitoso oltre ad una visione ottimale.
Inoltre l’esperienza stessa è fortemente castrante dato che, a differenza del concerto live, vivo, pulsante ma anche puzzante, al cinema non si può far altro che stare seduti e battere il piedino per tenere il tempo, quando invece si vorrebbe cantare a squarciagola e ballare insieme alla band e a tutti i “colleghi” fan. Personalmente preferirei raggiungere il luogo da cui viene trasmesso il concerto, anche per un vantaggio qualità/prezzo; ciò non toglie che tali tecnologie risultino potenzialmente onnipotenti e donino nuove possibilità alla vita artistica e creativa del performer e del semplice fruitore. Ben tornati nuovi Red Hot Chili Peppers! SCALETTA 1. Monarchy of Roses 2. Factory of Faith 3. Brendan's Death Song 4. Ethiopia 5. Annie Wants a Baby 6. Look Around 7. The Adventures of Rain Dance Maggie 8. Did I Let You Know 9. Goodbye Hooray 10. Happiness Loves Company 11. Police Station 12. Meet Me at the Corner 13. Dance, Dance, Dance 14. Me & My Friends 15. Did I Let You Know 16. Give It Away RED HOT CHILI PEPPERS sono: Anthony Kiedis - voce, chitarra classica Josh Klinghoffer - chitarra, tastiere, cori Michael "Flea" Balzary - basso, tromba, cori, pianoforte Chad Smith - batteria, percussioni Hanno inoltre suonato con loro: Mauro Refosco - percussioni Mike Bulger - tromba e pianoforte Articolo di: Giovanni Villani Grazie a: Luana Solla (Nexo Digital), Giulia Di Giovanni (Warner) Foto: by Clara Balzary & Ellen Von Unwerth tratte dalla pagine Facebook dei RHCP Sul web: www.redhotchilipeppers.com |
Commenti
Comunque sono le prime iniziative di questo genere; magari in seguito potremo assistere a proiezioni nelle piazze o in spazi aperti.
Ricordiamoci però che negli anni 60 si stava seduti a terra ad ascoltare ... magari potranno cambiare anche le abitudini ed i modi di seguire un concerto ... chissà
RSS feed dei commenti di questo post.