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“Ok stasera a Nettuno un po' stanchi e deconcentrati, però...” con queste parole i Subsonica hanno commentato a caldo il concerto del tour di “Eden”. Sentiamo le voci dei veri protagonisti del concerto: gli spettatori.
Un tranquillo concerto, davanti ad appena tre mila persone, è stato quello che a Nettuno hanno tenuto i Subsonica che stanno portando in tour fittissimo di appuntamenti “Eden”, sesto e ultimo disco dell’ormai storica band torinese. Un concerto dei Subs (così vengono chiamati dai fan) non può mai considerarsi “tranquillo” data la proverbiale energia dirompente che ogni membro della formazione rilascia dal palco, verso il folto e reattivo pubblico. Proprio grazie al “popolo” dei Subsonica, SaltinAria vuole sperimentare una nuova modalità per raccontarvi il concerto: ogni loro esibizione porta letteralmente una marea di pubblico creando uno spettacolo nello spettacolo. Abbiamo pensato quindi di intervistare proprio loro, il pubblico e non gli artisti.
L’idea ci è venuta quando, a concerto appena concluso, sulla bacheca della pagina ufficiale di Facebook è apparso questo commento della band: “Ok stasera a Nettuno un po' stanchi e deconcentrati, però...”; i fan allora si sono scatenando restituendo la carica e l’affetto ricevuta dal concerto e dei cinque: non tutti i commenti sono stati, a dire in vero, indulgenti o permissivi ma l’affetto sovrasta per portata e numero tutti e tutto. Perciò li abbiamo contattati, con i potenti mezzi della tecnologia, e ci siamo fatti raccontare com’è stato questo particolare concerto. Iniziamo questa intervista multipla Ciao, com'è stato il concerto di Nettuno? M.G: Ciao, sono ormai un “veterano” dei concerti dei Subsonica (il primo una decina di anni fa), quindi penso di poter dare un giudizio abbastanza affidabile: il concerto è stato molto bello, la scaletta buona ma mancavano alcuni tra i pezzi migliori, uno su tutti “Il cielo su Torino''. Questo è assolutamente normale per un gruppo che ha all'attivo sei album. Bisogna sempre lasciar fuori qualcosa. Comunque sono rimasti tutti soddisfatti, soprattutto perché il gruppo ha concesso dei pezzi extra alla fine, come “Strade” che in chiusura è stata meravigliosa. E.D: Forse non sono obiettiva perché li adoro ma posso dirti che il concerto é comunque stato stupendo! B.T: Annunciati dalla musica di un pianoforte sono saliti sul palco e hanno cominciato il concerto con "Giorni A Perdere". Dal vivo danno tutte altre emozioni che sentiti sul cd, senti l'adrenalina e l'energia scorrerti dentro e pensi solo a cantare e a saltare con loro. Insomma, sono una botta di vita. […] E poi i "SALTA!" di Samuel fanno impazzire tutti. E' bellissimo il rapporto che s’instaura tra il gruppo e il pubblico, è quasi come se si diventasse una cosa sola. […] Hanno finito con Strade, poi c'è stato l'inchino abbracciato e l'ultimo saluto di Max che non lasciava più la sua chitarra. Concerto favoloso, come tutti del resto, quando Samuel dice che per capire la loro musica bisogna andare ad ascoltarli dal vivo ha pienamente ragione. Siamo fortunati se qui in Italia possiamo vantarci di avere un gruppo come i Subsonica. C.L: Innanzitutto il concerto mi è sembrato subito per pochi "adepti", diciamo così, nel senso che eravamo pochi rispetto alle masse che ogni volta si radunano per ascoltarli, anche se comunque eravamo un bel numero. Sembrava che mi facessero un concerto privato, una sorta di secret show. E.G: Il concerto è stato molto bello, l'acustica ottima e anche un palco ad altezza umana. […] Loro sicuramente hanno dato tutta l'energia che avevano in corpo ma sono settimane che sono in giro e giustamente hanno mostrato segni di stanchezza. Non per questo è stato un concerto brutto, anzi. […] Unica nota stonata: infernale il viaggio da Roma. 3 ore fermi sulla Pontina per via di un incidente. C.M: Un pò sottotono ma sempre bravi; forse un pò di stanchezza dovuta ad un tour abbastanza massacrante (vedi le date ed i luoghi). R.S: i concerti dei SUBSONICA sono abbastanza movimentati ed ero talmente emozionata che la scaletta precisa non la ricordo ,,,,, hanno suonato molte canzoni del nuovo album EDEN ,,, senza però trascurare LE PERLE DEL PASSATO ,,, NUVOLE RAPIDE,AURORA SOGNA, LIBERI TUTTI, DISCOLABIRINTO ,,,, MICROCHIP EMOZIONALE ,,,,, su LIBERI TUTTI, si e' scatenato il PUTIFERIO ,,, sai questa canzone e' L'INNO PER ECCELLENZA ALLA LIBERTA' DI PENSIERO! IO? Aaaahhhaaaahhaaa HO SALTATO, BALLATO E CANTATO PER DUE ORE E MEZZA. L.C: il concerto è stato molto bello. Probabilmente erano un pò stanchi ma credo sia normale per dei musicisti in tour. F.B: Sono arrivata mezz'ora dopo l'inizio del concerto per colpa del traffico sulla pontina, quindi non ho idea di quale sia la scaletta completa. Loro dicono che erano stanchi, ma sinceramente il concerto non è stato male. […] Purtroppo, personalmente parlando, è stato il concerto peggiore dell'anno perché sono arrivata tardissimo dopo quattro ore di traffico da Roma quindi la sensazione negativa che ho proviene da questo. Loro sono bravissimi e professionali come sempre. Samuel, in primis, e tutto il gruppo è sembrato molto deconcentrato e stanco. Che ne pensi?
F.B: Samuel pasticcia sempre con le parole delle canzoni, anche quando non è stanco, non è una novità per chi li segue da una vita. Ha perso una strofa di “Depre” ma in tredici anni gliel'ho visto fare 2000 volte. Ha una memoria del cavolo! Molto probabilmente si sentono stanchi per via delle date fatte, ma è sembrato abbastanza energico comunque. E.D: È vero erano un po’ stanchi, si notava, ma hanno comunque dato il massimo. M.G: Degli errorini ci sono quasi sempre e di solito passano assolutamente inosservati (soprattutto se non si conoscono i pezzi a memoria). Di solito capita che Samuel si scordi le parole, o le cambi, e gli altri membri del gruppo scoppiano a ridere e lo prendono in giro (e il pubblico ci ride su). Ieri sera durante “Depre” Samuel si è bloccato e ha dovuto aspettare la fine del giro per riattaccare a cantare; è un pezzo particolare, una sorta di lista di farmaci antidepressivi, non è facile riprendere a cantare se se ne salta uno. Il pubblico si è divertito anche con quello. C.L: Samuel ha sbagliato un attacco al ritornello e ne è conseguita una pausa "strumentale". A noi fan è importato poco, naturalmente gli vogliamo bene lo stesso. Un secondo sbaglio c’è stato nel presentare "la funzione" prima di "discolabirinto", Samuel ha presentato prima quest'ultima facendosi correggere da Boosta; poi uhm ... forse qualche buco nero per le parole di alcune canzoni ma non mi stupisco, Samuel ogni tanto soffre di amnesia. Nonostante le "macchie" di stanchezza ci sono piaciuti lo stesso! S.M: Samuel ad una canzone ha sbagliato l'attacco del testo, ma nulla di che; c’è da dire però che nonostante si sia fatto male durante il concerto Samuel ha continuato a saltare e cantare sempre con la stessa intensità. E.G: sulla loro bacheca, per loro stessa ammissione, hanno confessato che erano stanchi e deconcentrati ma ugualmente coinvolgenti. R.S: si è vero… i ragazzi erano un po' stanchi, SAMU ad un certo punto aveva dimenticato le parole… Siparietto di Padre Boosta… un uomo un mito! La cosa che mi ha colpito è che ho visto SAMU emozionato… aveva detto di sentirsi a casa e in un'aria familiare… forse perché non era il classico concerto da 20 mila persone… forse eravamo 3.mila… e l'ho visto rilassato, come se avesse goduto della situazione, forse perché riusciva a guardarci un po'' tutti negli occhi… ci ha riempiti di baci e di cuori dal palco!!!!! […] Ora si meritano un po’ di riposo. Nel corso di questo massacrante tour, il gruppo ha suonato ben tre volte a Roma o nelle vicinanze (07/04 Roma @ PalaLottomatica; 30/06 - Roma @ Rock in Roma - Capannelle; 03/08 - Nettuno (Roma) @ Stadio del Baseball). Come sono cambiati, se sono cambiati, i concerti? E.D: io ho fatto tutte e tre le date e sicuramente il migliore per acustica, grinta e tutto il resto è stato Capanelle, senza dubbio! B.T: Quello di Nettuno mi pare che sia stato il mio sesto concerto dei Subs ed è stato meraviglioso; la scaletta è sempre uguale ma loro rendono il concerto in se ogni volta diverso. Non ho proprio idea di come facciano, ma lo fanno. Le battute di Boosta, Samuel che si dimentica i testi, Vicio e Ninja che tengono il ritmo e danno la base, Max che secondo me l’altro giorno avrebbe passato tutta la serata a suonare; in cinque riescono a portare avanti uno spettacolo che rimarrà per sempre impresso nella testa di tantissime persone. E.G: Ero stata anche a Capannelle dove sia l’acustica che il palco erano improponibili. La scaletta sinceramente non la ricordo ma è stato molto simile se non uguale al concerto di Nettuno ossia un mix di Eden e di album passati, includendo anche Strade che tanto amiamo. F.B: Forse hanno cantato qualche canzone in meno degli ultimi due concerti ma non ne sono certa. Comunque hanno interagito e scherzato con il pubblico come al solito. Ringraziando tutti coloro che hanno partecipato a questo esperimento, vorremmo consegnare, infine, alcuni ideali premi alle fan che meglio si sono distinte:
“Premio Punteggiatura Creativa” a Rita S. per l’innovativo e originalissimo utilizzo delle virgole al posto dei, troppo inflazionati, puntini di sospensione. “Premio Coraggio / Fan Numero Uno” a Bianca T.: “Io sono arrivata a mezzogiorno quando c'erano solo tre ragazze. Verso le 4 eravamo solo una ventina di persone e c'era gente appena arrivata che voleva superarci. L'attesa è stata un incubo perché dovevamo aspettare che arrivasse la polizia per entrare e questa si è presentata solo verso le 7 e mezza passate. […] Io sono stata la prima cui hanno strappato il biglietto e con una corsa sono arrivata sotto la postazione di Samuel, al centro. Dopo altre due ore di attesa, alle 10 è cominciato il concerto”. “Premio Fotoreporter” nuovamente a Bianca T. che ci ha gentilmente mostrato le sue foto del concerto, visibili su questo sito http://tinyurl.com/43m8qrr “Premio Reporter” a Clarissa B. per la miglior recensione del concerto: “Nettuno, 3 agosto. Tutto inizia con molta calma: il sound check viene fatto intorno alle 19 passate, i cancelli si aprono solo alle 20 ed il concerto slitta alle 22. I "giovani" Subsonica che nei giorni passati non si son risparmiati tra live e set acustici (negli ultimi tre giorni hanno suonato tutti i giorni), hanno da marzo girato in lungo e in largo l'Italia con solo una piccola pausa per poi riprendere a giugno. L'atmosfera è quella di casa; siamo vicini a Roma e qui i Subsonica hanno un grosso seguito. Una data decisa in corsa quindi poco pubblicizzata, non c'e' tantissima gente, ma loro non si sono certo risparmiati. Come sempre. Partono forte e non perdono smalto, Samuel scherzando dice: "é un anno che portiamo in giro eden, e ci siamo pure rotti... ". Si vede un po' di stanchezza fisica ma la loro performance è sempre buona, non perdono un colpo; solo Samuel, nonostante la performance vocale ottima, si scorda una strofa di “Depre”, dimentica la scaletta e introduce ”Discolabirinto” prima de ”la funzione": “Ok, adesso vogliamo trasformare Nettuno in una discoteca labirinto... " ma viene subito corretto da Boosta "… ma non prima di aver fatto la funzione". Ed il gioco va avanti così. Tutti saltano, ballano, con l'adrenalina a mille, gira anche un fiasco di vino tra il pubblico. È vero la stanchezza si notava ma fa piacere riconoscere che anche i Subsonica sono dei "terrestri" ed anche su di loro agisce il fattore stanchezza. Il bello è la loro ironia nello scherzarci e di non prendersi mai troppo sul serio. È stato comunque un concerto di qualità, forse più piacevole perché non eravamo moltissimi, questo li ha portati ad essere parecchio rilassati (forse troppo?). Infatti sulla loro pagina Facebook sono stati i prima a pubblicare "Ok stasera a Nettuno un po' stanchi e deconcentrati, però ...". Però sono sempre riusciti a bissare il successo di microchip emozionale.” Grazie e complimenti a tutti. SCALETTA - Giorni a perdere
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SUBSONICA sono: Samuel Umberto Romano, detto Samuel - voce principale Massimiliano Casacci, detto C-Max - voce e chitarra Davide Dileo, detto Boosta - voce e tastiere Enrico Matta, detto, Ninja - batteria Luca Vicini, detto Bass Vicio - basso Articolo di: Giovanni Villani Grazie a: Cinzia Colella Sul web: www.subsonica.it |