|
La band industrial metal Surgery ha presentato dal vivo all’Init le nuove maschere realizzate dal maestro degli effetti speciali Sergio Stivaletti. Un’esibizione a 360 gradi con musica, performance e presenza scenica. La scaletta è composta da ventisei brani: dal lontano 2003 fino al nuovo singolo “Habitat”.
 La band industrial metal Surgery ha presentato dal vivo all’Init le nuove maschere realizzate dal maestro degli effetti speciali Sergio Stivaletti (film di Dario Argento, Lamberto Bava, Michele Soavi). Sergio Stivaletti, il padre degli effetti speciali dei film di Dario Argento e di altri maestri del cinema horror internazionale, ha realizzato personalmente le nuove maschere per i componenti dei Surgery, band che si è caratterizzata, già dagli sordi, in performance dal vivo che vanno al di là della semplice esibizione canora. Le maschere dell’era post-atomica vengono sostituite da nuove maschere che coniugano futurismo e terrore.
Ne è la prova lampante il volto semi-insanguinato del frontman Daniele Coccia, salito sul palco con una maschera orrorifica che sembra quasi uno scalpo di teschio che copre la parte superiore del volto. La restante faccia, coperta da sangue. Così i Surgery salgono sul palco, per la chiusura di stagione di Italian Job. L’attesa è trepidante e a mezzanotte meno venti la band di Guidonia ha scaldato il pubblico presente aprendo la serata con “Habitat” il loro nuovissimo singolo in inglese, che fa parte dell’omonimo Ep scaricabile gratis dal loro sito. Nell’Ep il brano “Habitat” è rivisitato e distorto in 7 remix da alcuni tra i più importanti producers e djs della scena elettronica internazionale: Sebastian Komor (Canada), Soman (Germania), Xp8 (Italia), Lenny Dee (USA), S.A.M. (Germania).
Neanche il tempo di riscaldarsi che partono a raffica “Elettroshock” e “Nessun Dogma” (dall’album “L’altra educazione” del 2007). L’atmosfera diviene incandescente con l’inno “Produci Consuma Crepa” e la strafiga “Non Un Passo Indietro” (entrambe da “Non un passo indietro” del 2009). La band sfoggia carisma e bassi pompanti, chitarre inferocite e alchimie elettroniche. Le nuove maschere create da Sergio Stivaletti producono l’effetto voluto: Matteo Castaldi indossa una maschera completa, stile cavaliere dell’orrore. La voce femminile Cristina Badaracco è stretta in un corpetto fetish con tanto di invidiabile push-up e una maschera con cresta. Il bassista Daniele Antolini è stretto nei suoi stivali che farebbero la felicità di ogni feticista, con maschera scheletrica. Ma a destare più sorpresa e ammirazione è la maschera di Dario Casadei (scoccata la mezzanotte, tanti auguri per il suo compleanno): una medusa in lattice con luci incorporate, che enfatizza ancora di più lo stile della precedente maschera.
“Lamette” (cover di Rettore) anticipa “Edipo Re” e “Zombie”, fino a “Dolcissima Italia”, che vede la performance artistica di Fabio Ciccalè, che durante alcuni brani si presenta sul palco per portare la sua arte. Prima vestito da sposa, poi vestito di niente, in pose plastiche e autolesioniste.
Arriva “Classe onirica”, l’unica ballata incisa fino ad ora dai Surgery (e inserita nell’ultimo disco), dove la voce di Daniele Coccia si fa ancora più profonda e cavernosa. Arriva “Grandine”, altro brano fondamentale. “Love Is Suicide” (da “Coma Catalogue” del 2003) vede l’intro solista di Cristina, per poi proseguire con l’incrocio tra voce maschile e femminile. Altro giro altra cover: dopo il singolone “Morituri Te Salutant” arriva “Photographic” dei Depeche Mode, ovviamente personalizzata secondo le stile e le intenzioni dei Surgery. Chiudono il concerto “Bambole e Champagne” e “Fuck ‘Em All”, brano diventato un must per la band. Pezzo che gli ha spalancato le porte quando cantavano solo in inglese.
Il tempo di una breve pausa e i Surgery tornano sul palco, per chiudere con la triade “Barracuda”, “Stupida Estate” (dove Coccia si fa sfuggire qualche “lugubre” di troppo!) e la conclusiva “Das Ende Meiner Welt”. Nuove maschere quindi e nuova linfa per una band dalla caratura internazionale. Una band sospesa tra musica e performance. Sono entrato nudo all’Init e ne sono uscito Luce. I Love Coccia. I Love Surgery.
TRACKLIST Intro * 1. Habitat 2. Elettroshock 3. Eye 4 An Eye 4. Nessun Dogma 5. Produci Consuma Crepa 6. Non Un Passo Indietro 7. Lamette 8. Edipo Re 9. Zombie 10. Dolcissima Italia * 11. Siamo Animali 12. Classe Onirica 13. Grandine 14. Love Is Suicide 15. Enemy 16. Morituri Te Salutant 17. Photographic 18. L’erba cattiva 19. Totem e TV * 20. Cattività * 21. L’angelo 22. Bambole e Champagne 23. Fuck ‘Em All Encore 24. Barracuda 25. Stupida Estate 26: Das Ende Meiner Welt * con la performance di Fabio Ciccalè Guarda altre foto scattate da Stefano D'Offizi SURGERY sono: Daniele Coccia - Voce Cristina Badaracco - Voce Daniele Antolini - Basso Dario Casadei - Chitarra Matteo Castaldi - Dj & samples Articolo di: Ilario Pisanu Foto: © Fabrizio Bisegna
Grazie a: Angela Fiore (AnnoZero - Ufficio Stampa Italian Job), Carlo Roberti (Surgery Management) Sul web: www.surgerycaos.com - www.myspace.com/surgerycaos - www.annozerolive.com - www.solobuio.com |
Commenti
e quelle di Doffizi... spaziali!!!
bravi tutti e due!!!
RSS feed dei commenti di questo post.