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Sono i primi soli, è maggio: il caldo si affaccia timidamente in questa parte di Romagna cosi vicina alla rinomata riviera. Invece di godersi spiaggia e mare più di diecimila persone decidono di passare una domenica pomeriggio in collina, ascoltando buona musica folk, perfetta per ballare, divertirsi e dimenticare per un momento tutti i problemi. Tutto è il Folk Festival più eclettico e straordinario d’Italia: La Musica Nelle Aie - Castel Raniero Folk Festival!
Sono i primi soli, è maggio, la seconda settimana, il caldo si affaccia timidamente in questa parte di Romagna cosi vicina alla rinomata riviera, e invece di godersi spiaggia e mare più di diecimila persone decidono di passare una domenica pomeriggio in collina ascoltando buona musica folk, perfetta per ballare, divertirsi e dimenticare per un momento tutti i problemi. Tutto ciò non è altro che il Folk Festival più eclettico e straordinario d’Italia, La Musica Nelle Aie - Castel Raniero Folk Festival, giunto alla sua undicesima edizione. E’ un evento che ad ogni anno acquista sempre più visitatori; una tre giorni all’insegna della musica dove anche la terra, in quanto a prodotti e sapori, dice la sua. Il climax di tutto viene raggiunto la domenica 8 maggio dove, in un circuito di 5km, 22 gruppi musicali suonano dislocati lungo il percorso “collinare” per l’intero pomeriggio, allietando con canti e balli l’immensa folla accorsa per l’occasione. Vedere giovani, meno giovani, bambini con tanto di passeggini al seguito, cantare ballare e divertirsi in armonia e spensieratezza, è un qualcosa di straordinario da tanto che è inusuale, una esperienza unica nel suo genere. Ma La Musica Nelle Aie è anche una gara. Sapientemente mescolati con il pubblico ci sono alcuni giudici, che passando per il percorso, valutano le capacità, le qualità e l’originalità delle band che si esibiscono. Ne escono vincitori i Demodè da Udine, che con il loro sound eclettico e coinvolgente, sono riusciti a portare all’aria aperta le fumose sonorità da jazz club, sporcandole e impastandole con timbriche folk, il tutto realizzato con una qualità tecnica assolutamente eccellente. Oltre a i vincitori, hanno lasciato un segno nei giurati anche i Radio Zastava, che, con le loro sonorità balcaniche, hanno saputo coinvolgere con molta maestria il pubblico, non da meno sono stati i Giuliano Gabriele & Jacaranda, bravi nel saper mescolare il passato, saltarelli, tarantelli, con una certa modernità, in grado di rendere attuali questi ritmi. Stessa cosa per i Piccola Bottega Baltazar dove il jazz e il folk, mescolati assieme con il cantato del loro dialetto veneto, è una combinazione notevolmente piacevole e interessante, quanto piacevole ed energica è stata l’esibizione dei Tziganotchka, dove l’armonia tra i componenti si assaporava a piene mani, il che non faceva che giovare alla riuscita dei brani, coinvolgendo e divertendo chi non poteva fare altro che fermarsi ad ascoltarli. A conclusione di un evento come questo si può solo dire che per il mare c’è tempo, siamo solo ai primi di maggio, quindi il prossimo anno chi non gode di questo Folk Fest non ha scusanti! Articolo di: Alberto Naldini Grazie a: Aldo Foschini - Musica Nelle Aie sul web: www.musicanelleaie.it |
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