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Giusy Ferreri in concerto @ Auditorium Parco della Musica (Roma) - 07/04/2011 Stampa E-mail
( 7 - user rating )
Live Reports Concerti
Scritto da Andrea Cova   
Lunedì 11 Aprile 2011 20:10
Giusy Ferreri

Debutta all’Auditorium Parco della Musica di Roma il nuovo tour teatrale di Giusy Ferreri, che segue la sua partecipazione al Festival di Sanremo con la viscerale ballata rock “Il mare immenso” e la pubblicazione del nuovo album di inediti “Il mio universo”. Un progetto discografico coraggioso e raffinato che sancisce una decisa svolta rispetto al precedente percorso musicale e stilistico della cantautrice palermitana (ma lombarda di adozione), meno condiscendente alle logiche commerciali delle classifiche di vendita e più focalizzato sulla ricerca di un sound originale, emozionante ed assolutamente personale. Un itinerario sonoro maggiormente orientato verso il rock, costellato da collaborazioni con autori, musicisti e produttori tra i più affermati e talentuosi del panorama italiano ed internazionale.

 

Non si può certamente affermare che Giusy Ferreri difetti di intraprendenza e personalità: dopo la vittoria morale e in termini di riscontro del pubblico nella prima edizione di X-Factor, il successo clamoroso dell’ep di esordio e soprattutto del primo album “Gaetana” trainati da singoli divenuti veri e propri tormentoni radiofonici come “Non ti scordar mai di me”, “Novembre” e “Stai fermo lì” (scaturiti dal sodalizio artistico-compositivo tra Tiziano Ferro e Roberto Casalino) e l’altrettanto convincente conferma rappresentata da “Fotografie”, raccolta di cover di canzoni italiane e internazionali tradotte per lei dallo stesso Ferro, sarebbe forse stato naturale e semplice adagiarsi sugli allori di oltre un milione di copie di album vendute in due anni di carriera e proseguire lo stesso luminoso sentiero che già aveva iniziato a tracciare. Al contrario sorgeva in lei sempre più forte ed insopprimibile l’intimo bisogno di ricercare una maggiore autenticità e profondità, deviando la rotta rispetto ad un percorso musicale che non sentiva più appartenerle; da qui l’inizio di alcuni attriti ed incomprensioni con la sua etichetta discografica, la Sony, evidentemente alquanto impensierita da un così repentino ed avventuroso desiderio di cambiamento.

Giusy FerreriUn primo episodio di netto contrasto si verificò allorchè la Ferreri rinunciò in extremis alla sua partecipazione al Festival di Sanremo 2010, dove avrebbe dovuto duettare con Mauro Giovanardi dei La Crus in un brano dedicato al tema del tradimento; la stessa Giusy si rese però conto che la sua tonalità sarebbe stata troppo alta ed insidiosa e preferì rinunciare alla vetrina mediatica della kermesse sanremese andando palesemente contro il volere dei suoi discografici. Da quel momento la promozione dell’album di cover “Fotografie” divenne piuttosto difficoltosa ed irta di malintesi, conducendo ad esempio al’imposizione dei singoli promozionali estratti da questo progetto da parte dell’entourage della Sony; notizia degli ultimi mesi è quella dello scambio di dichiarazioni al vetriolo a mezzo stampa tra Giusy e Rudy Zerbi, suo ex mentore ed ex presidente della Sony Music italiana, dopo il loro drastico allontanamento a seguito di insanabili divergenze sulla prosecuzione della carriera della talentuosa cantautrice: lei ha dichiarato “E’ brutto l’ambiente, e sono insopportabili quelli che ti sfruttano facendoti sentire un manichino. Adesso per me è diverso perché ho un nuovo manager e la mia casa discografica, la Sony, finalmente crede in me. Per fortuna, non c’è più Rudy Zerbi, il vecchio presidente” e la risposta di quest’ultimo, a dirla tutta non particolarmente elegante né signorile, è stata “Il problema della signorina Ferreri non si chiama Rudy Zerbi, ma si chiama scarsa capacità di conoscere e valutare i propri mezzi. Io non ho mai nascosto a lei e agli altri il mio poco credere nelle sue capacità di cantautrice, tanto è vero che ritengo che l’elemento fondamentale del successo di Giusy, 50% almeno, si chiami Tiziano Ferro”.

Al di là delle recriminazioni reciproche e del gossip, quel che conta a nostro parere sono esclusivamente i risultati e la musica: possiamo quindi solamente apprezzare ed elogiare il coraggio e la forza di volontà di Giusy Ferreri, dal momento che il nuovo album “Il mio universo” di recente pubblicazione costituisce un sofisticato concentrato di emozioni, sentimento, variegati stili ed influenze che cattura sin dall’inizio nonostante la sostanziale assenza di ritornelli dall’appeal troppo marcatamente radiofonico e conquista con sempre maggior vigore e vibrante energia ascolto dopo ascolto, grazie a una squadra autorale di assoluta eccellenza (tra cui spiccano artisti come Bungaro, Enrico Ruggeri, Luigi Schiavone, Francesco Bianconi dei Baustelle, Roberto Casalino, Rudy Marra, Max Zanotti dei Deasonika, Ania, Gennaro Cosmo Parlato e Michele Canova), a una produzione capace di coniugare levigatezza melodica e la ruvidezza di un approccio istintivamente rockeggiante (curata da un quartetto del calibro di Corrado Rustici, Luca Rustici, Simone Bertolotti e Marco Trentacoste) e soprattutto alle straordinarie interpretazioni di una Giusy in stato di grazia, finalmente del tutto consapevole e a proprio agio con un repertorio affine alla sua sensibilità e al suo gusto musicale, preziosa miscela tra pop, rock e blues.

Giusy FerreriIl tour teatrale durante il quale presenterà il nuovo album nel corso del mese di aprile in sette prestigiosi appuntamenti, ha debuttato a Roma nell’elegante cornice della Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Lo spettatore viene anzitutto colpito dall’elaborata, barocca scenografia: un palco a due livelli con una netta predominanza cromatica di nero e rosso, i colori che sembrano essere divenuti il simbolo di questo nuovo corso della carriera di Giusy Ferreri, a metà strada tra passionalità e calore tipicamente mediterranei ed un seducente fascino gotico e dark, i due contrastanti emisferi della sua personalità; al centro della sezione superiore del palco, un’imponente gabbia all’interno della quale Giusy appare improvvisamente in scena con un look aggressivo e sensuale: pantaloni elasticizzati con squarci sulle gambe, un bustino da cui si diparte una gonna a balze con una lunga coda, un vezzoso cappellino, manicotti ricchi di nastri ad avvolgerle gli avambracci con un gusto vagamente fetish, esaltato dalle eccentriche scarpe lucide con zeppa e tacchi vertiginosi (una sola delle quali impreziosita da inserti rossi, unica concessione di colore al total-black che contraddistingue questo look originale e provocante). A circondarla i sei musicisti (William Medini alle tastiere, Andrea Polidori alla batteria, Andrea Torresani al basso, Elvezio Fortunato alla chitarra, Simone D’Eusanio al violino e alle tastiere e Marco Trentacoste alla chitarra) che la accompagneranno in questo lungo ed avvincente viaggio musicale di ben ventisei pezzi, anche loro vestiti completamente in nero e molti dei quali indossano una gonna con vistose spille da balia a completare un progetto molto accuratamente studiato anche dal punto di vista visivo e dell’immagine.

In rapida successione, nelle oltre due ore di concerto, si susseguono praticamente tutti i brani estratti dall’ultimo album, intervallati dai più coinvolgenti successi che hanno costellato il breve ma già brillante sentiero artistico di Giusy Ferreri: si parte con “Respiro” per sfociare subito dopo nella ballad rock intimista e al contempo istintivamente impetuosa “Il mare immenso”, il brano presentato all’ultima edizione del Festival di Sanemo; dopo una breve incursione nel passato che ci permette di riascoltare il singolo “La scala (The Ladder)”, scritto dalla celebre cantante e autrice americana Linda Perry e interpretato magistralmente da Giusy, è poi la volta di “Piccoli dettagli”, brano composto da Rudy Marra che ci viene svelato sarà il prossimo singolo radiofonico in arrivo durante la stagione estiva (scelta a nostro avviso non particolarmente “illuminata” visto che, pur trattandosi di un brano piacevole ed orecchiabile, l’album custodisce gemme ben più accattivanti e dal potenziale commerciale ben superiore).

Dal disco di debutto “Gaetana” riascoltiamo “Pensieri”, uno dei primi brani che ha visto la sua partecipazione in qualità di autrice, per poi riassaporare una struggente e vivida rilettura de “Il mare verticale”, ballata inclusa nell’album “Piccoli fragilissimi film” di Paolo Benvegnù di cui Giusy si innamorò durante il suo tour del 2009 tanto da volerla a tutti i costi includere nell’album di cover “Fotografie” pubblicato l’anno successivo.

Giusy FerreriI nuovi brani si susseguono ponendo in luce una personalità artistica decisamente eclettica e a fuoco: davvero straordinaria è “Deja vu”, che porta le firme illustri di Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone (in onore delle stravaganze del Ruggeri di inizio carriera, Giusy indossa un enorme e stravagante cappello con un vistoso nastro rosso), mentre irresistibile è la carica ironicamente provocante di “Noi brave ragazze”; brano di rara classe è la titletrack “Il mio universo” che, su un morbido tappeto di pianoforte, adagia un crescendo emotivo e sonoro che ci trasporta sino all’esplosione finale in un climax di lacerante intensità (il suo chitarrista e produttore Marco Trentacoste le aveva fatto ascoltare questa canzone scritta da Max Zanotti e lei ne era immediatamente restata colpita, desiderando fortemente di cantarla e includerla nel suo nuovo progetto discografico). Romantica e dal gusto deliziosamente retrò è “Hai scelto me”, che vede rinnovarsi la collaborazione con il cantautore avellinese Roberto Casalino, tra l’altro presente in sala all’Auditorium a sostenere Giusy in questo importante debutto; particolarmente sanguigna, tanto da essere inizialmente criticata per il suo linguaggio “vampiresco”, è “Senza promesse”, pezzo composto interamente da Giusy e che tra l’altro le ha ispirato il logo del cuore con gotiche ali di pipistrello, immagine che compare anche sulla copertina del nuovo album; altre due canzoni scritte da Giusy, che pongono in evidenza la versatilità del suo talento di cantautrice, sono la travolgente, sensuale e incisiva “Pareti tacere” (uno degli episodi più riusciti dell’intero album) e l’estiva e coloratissima “Rossi papaveri” (quest’ultima firmata a quattro mani con Michele Canova). Infine come non abbandonarsi al ritmo vorticoso e deciso di “Il mio comandamento”, in cui la fresca esuberanza ed irruenza di Ania e la solida esperienza trentennale di Luca Rustici hanno dato vita ad un vero gioiello musicale pop-rock, al quale Giusy conferisce un’inconfondibile grinta e lucentezza.

Arricchiscono la scaletta altre cover estratte da “Fotografie”: anzitutto riascoltiamo “Yesterdays” di Billie Holiday, canzone che ha rappresentato una delle colonne sonore dell’adolescenza di Giusy, l’intramontabile “Besame mucho” e la raffinata “La magia è la mia amante”; ovviamente però il maggiore trasporto e fervore nel pubblico è suscitato dal grande successo di Rino Gaetano “Ma il cielo è sempre più blu”, che Giusy ha saputo far proprio rivisitandolo con ironia, rabbia, energia e grande profondità, e da “Ciao amore ciao”, singolo nel quale la cantante duettava “virtualmente” con Luigi Tenco, che viene riproposto in conclusione di scaletta e cantato in coro con il pubblico entusiasta. Non possono poi ovviamente mancare i successi più amati e attesi dal pubblico: “Non ti scordar mai di me” è stata riarrangiata in una versione più vellutata e soft, fortemente basata sull’ accompagnamento di un violino delicato ma al contempo ricco di passione, mentre “Novembre” e “Stai fermo lì” appaiono più vicine alla versione di studio originale. Infine spazio libero all’allegria, alla trasgressione e a una massiccia dose di ironia con “Il party”, il primo singolo pubblicato da Giusy ormai oltre cinque anni fa.

Una serata veramente divertente e coinvolgente, unica nota stonata la scarsa affluenza di pubblico. Un vero peccato visto che i brani del nuovo album meritano decisamente di essere scoperti e Giusy Ferreri supera egregiamente la prova del live: impeccabile vocalmente, ottima presenza scenica, naturale simpatia ed una sorprendente capacità di instaurare un’ottima empatia con il pubblico. Vi invitiamo quindi a non lasciarvi sfuggire le prossime tappe del tour teatrale, in attesa di un probabile tour estivo che speriamo conduca Giusy in giro per tutta la penisola.

 

SCALETTA

1.      Respiro

2.      Il mare immenso

3.      La scala (The Ladder)

4.      Piccoli dettagli

5.      Pensieri

6.      Il mare verticale (cover di Paolo Benvegnù)

7.      Deja vu

8.      Noi brave ragazze

9.      Cuore assente

10.  Il mio universo

11.  Piove

12.  Hai scelto me

13.  Non ti scordar mai di me

14.  Yesterdays (cover di Billie Holiday)

15.  Besame mucho (cover di Consuelo Velazquez)

16.  Senza promesse

17.  Novembre

18.  Pareti tacere

19.  Rossi papaveri

20.  Stai fermo lì

21.  Il party

22.  Il mio comandamento

23.  Ma il cielo è sempre più blu (cover di Rino Gaetano)

ENCORE

24.  La magia è la mia amante (cover di Nick Drake)

25.  Linguaggio immaginario

26.  Ciao amore ciao (cover di Luigi Tenco)

 

La band sul palco della Sala Sinopoli assieme a Giusy Ferreri:

   William Medini – tastiere

   Andrea Polidori – batteria, videoproiezioni

   Andrea Torresani – basso

   Elvezio Fortunato – chitarra

   Simone D’Eusanio – violino, tastiera

   Marco Trentacoste – chitarra, produzione

 

Le date del tour teatrale di Giusy Ferreri (produzione Massimo Levantini per Live Nation Italia):

7 Aprile – Roma, Auditorium Parco Della Musica                               

8 Aprile – Firenze, Saschall                                                                    

13 Aprile – Torino, Teatro Della Concordia                                            

17 Aprile – Genova, Teatro Politeama Genovese                         

19 Aprile – Bologna, Teatro Delle Celebrazioni                                        

20 Aprile – Milano, Teatro Nuovo                                                

29 Aprile – Catania, Teatro Metropolitan                                                

 

Articolo di: Andrea Cova

Foto di: Mauro Fagiani (www.maurofagiani.it)

Grazie a: Massimo Pasquini, Ufficio Stampa Fondazione Musica per Roma

Sul web: www.giusyferreriofficial.itwww.auditorium.com

 

Commenti  

 
+1 #1 Mitica Giusyfede gfg ferrerino 2011-04-11 22:41
STRAORDINARIO ARTICOLO...
E MITICA GIUSYYYY! :)
Ma quanti biglietti sono stati vednuti x il live??? :)
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