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Sputnik in collaborazione con Planetaria Music Store e il supporto dei djs dell'organizzazione romana Incubation, hanno organizzato e presentato il concerto dei Frozen Autumn al Bing Bang di Roma: una serata molto attesa per gli amanti del genere elettronico rarefatto e con una certa attenzione al dancefloor.
Ho conosciuto questo duo torinese nato nel 1993, Diego e Arianna, in occasione delle mie peregrinazioni musicali sulla rete e sono rimasta immediatamente catturata dalle atmosfere romantiche e malinconiche che mi riportavano alla mente sonorità electro/dark/wave degli anni ’80 a me tanto care. L'album di cui sto parlando e che mi ha avvolta in quel perfetto mix di melodie sognanti e ritmi ballabili è “Pale Awakening” (1995) dove sono contenute tutte le canzoni del demo d'esordio “Oblivion” da cui non mi sono mai separata e, ahimè, che mi ha forse troppo condizionata.
E come non ricordare “Emotional Screening device” (2002) dove pezzi come “Second Sight” e “When You are Sad” rimangono inchiodati nella memoria e dove il synth pop si fa sentire in tutta la sua ricercatezza. Attendo con ansia, dunque l'inizio di questo concerto che aspetto da tempo e arrivo con circa un'ora di anticipo: ma Diego e Arianna si fanno attendere visto che è quasi mezzanotte (l'esibizione doveva iniziare alle 22.30!) ma ancora non li vedo sul palco… ma basta poco per capire il motivo del ritardo. La folla dei fans ritardatari si accalca alle casse del locale e per dare la possibilità a tutti di partecipare a un evento così atteso, l'organizzazione sta ritardando l'esibizione; io sono sempre più impaziente. Finalmente, dopo quasi 2 ore di attesa Arianna e Diego si concedono al loro pubblico festante e trepidante e subito presentano alcuni brani del loro ultimo lavoro “Rallentears” di cui ho ascoltato molto poco e chiedo venia, ma i cui brani non mi coinvolgono eccessivamente, poiché l'elettronica e il sintetizzatore fanno troppo da padroni e i ritmi dance sono decisamente più marcati. Una certa delusione per chi, come me ha amato nei Frozen Autumn le reminiscenze mai banali e mai pedisseque di grandi nomi come i Depeche Mode, Cocteau Twins e per non parlare dei Clan Of Xymox da cui hanno tratto sempre la loro summa ispirazione. Ma la chiosa del concerto non può essere delle migliori: la splendida voce di Arianna che intona le note di “Nouvelle Vogue” che, su sua stessa ammissione, non interpretava ormai da quasi dieci anni. In ogni caso è un ascolto assolutamente da consigliare a tutti quelli che dal post-punk tradizionale si avvicinano verso il goth estremo e l'EBM. I Frozen Autumn sono per tutti coloro che amano l'approccio elettronico dei migliori anni ‘80, dove l'uso alternato di voci maschili e femminili ha la sua bellezza e le sonorità sono certamente nell'ambito della migliore psichedelia. Line Up: Diego Merletto (vocal, synths, samplers, programs, fx) Froxeanne (vocal, synths, samplers, programs, fx) Stefano Nieri (live guidars) The Count (live Keyboards) Articolo di: Cristina Gnessi Grazie a: Giorgio di Sputnik Foto: tratte dal Facebook dei Frozen Autumn Sul web: www.thefrozenautumn.com - MySpace - Facebook |