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Alain Clark in concerto @ Radio2, Sala A di via Asiago (Roma) - 02/02/2011 Stampa E-mail
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Live Reports Concerti
Scritto da Andrea Cova   
Venerdì 11 Febbraio 2011 19:12
Alain Clark

Radio2 trasmetterà nella puntata di domani, venerdì 11 febbraio, del programma Radio2 Live condotto da Gerardo Panno e Federica Gentile, il concerto esclusivo del cantautore olandese Alain Clark: dopo lo straordinario successo internazionale riscosso due anni fa con il brano “Father and Friend” contenuto nel suo secondo album “Live it out”, l’artista di Haarlem presenta al pubblico italiano alcuni brani estratti dal nuovo lavoro discografico “Colorblind”, di prossima pubblicazione anche in Italia.

 

 

Partiamo da un assunto. Tutti coloro che abbiano apprezzato il talento di Alain Clark ascoltando l’album che ha segnato il suo debutto europeo, “Live it out” del 2007, ma non abbiano ancora avuto l’opportunità di assaporare dal vivo la personalissima miscela di soul e pop cantautorale che caratterizza la sua cifra stilistica, hanno percepito solamente la punta dell’iceberg del suo talento. Il concerto registrato nella prestigiosa e storica cornice della sala A degli studi radiofonici di Radio2 ha permesso invece al sottoscritto e all’intero pubblico che ha avuto il privilegio di assistere ad un ricco e trascinante live set, di scoprire la profondità, il sorprendente carisma, l’accattivante energia e l’appassionata padronanza espressiva di un interprete capace di coniugare originalità, esperienza e doti vocali assolutamente pregiate. L’occasione era particolarmente ghiotta, dal momento che questa serata radiofonica avrebbe permesso di ascoltare in anteprima i brani più emozionanti estratti dal terzo lavoro discografico dell’artista olandese, “Colorblind”, già pubblicato ed accolto da un luminoso successo in patria e finalmente pronto a sbarcare anche nel nostro paese, trainato da due singoli già passatissimi in radio: un disco che si preannuncia ricchissimo di variegate influenze, dodici brani inediti interamente scritti, prodotti e arrangiati da Alain Clark, canzoni composte alla chitarra e al pianoforte nelle quali l’artista ha cercato rigorosamente di conservare questo feeling di semplicità e purezza.

Alain ClarkL’evento radiofonico live, presentato da Gerardo Panno e Federica Gentile, ha inizio sulle note di “Wonderful day”, brano di apertura del nuovo album in cui il cantautore racconta con solarità e vibrante energia positiva la sua vita degli ultimi due anni, trascorsa fulmineamente tra viaggi, musica e concerti in tutto il mondo, ed il suo tentativo di rimanere vicino a se stesso, ricercando costantemente la luce interiore che consenta di rimanere legati alle proprie radici e ai propri principi. Al fianco di Alain Clark una band straripante entusiasmo e talento, interamente costituita da musicisti olandesi molto giovani; prima di lanciarsi nei due pezzi successivi della scaletta, il vellutato romanticismo di “I don’t wanna change the world” ed il groove travolgente di “This ain’t gonna work”, il cantautore sfodera un foglietto accuratamente preparato per salutare il suo pubblico e recita con istrionica simpatia “Sono molto contento di suonare qui a Radio2, spero che il concerto vi piaccia!”. Il tutto condito da una profusione di sorrisi che fa irrimediabilmente capitolare le numerose ammiratrici presenti, già irretite dal fascino naturale del musicista olandese.

E’ a questo punto la volta del nuovo singolo “Love is everywhere”, approdato da una settimana sulle emittenti radiofoniche e già un successo grazie alla sua preziosa miscela di evocative atmosfere soul e patinate sfumature pop. Il brano veicola un messaggio positivo di amore per il prossimo e solidarietà universale che rispecchia la nuova condizione esistenziale di Alain: divenuto da un anno papà del piccolo Nilo, ora comprende quanto possa essere profondo l’affetto di un genitore, quanto siano giuste e visceralmente istintive le azioni che un padre può compiere per proteggere un figlio; l’artista racconta con un accenno di commozione come il valore della sua vita sia cresciuto un milione di volte da quando è nato il suo bambino. Rivolgendo uno sguardo al passato, ci racconta poi di come giovanissimo, appena diciottenne, si fosse recato a Los Angeles per cercare fortuna come cantautore, vivendo un grande e vorticoso sogno durante il quale ha avuto modo di conoscere innumerevoli musicisti di talento: si è trattato di un’ esperienza sicuramente difficile e cocenti sono state le delusioni nel tentativo di arrivare ad un contratto discografico, ma questo cammino accidentato lo ha rafforzato nel suo desiderio di diventare un’artista maggiormente consapevole e coraggioso. In quest’ultimo anno è giunto il coronamento di questo sentiero di crescita, rappresentato dalla possibilità di duettare con personaggi del calibro di Diana Ross, Lionel Ritchie e Babyface e la cosa più stupefacente è che ancora oggi, a distanza di più di un decennio, prova esattamente le medesime emozioni. Alain ClarkDopo questa parentesi di toccante rievocazione autobiografica, un’introduzione di delicati arpeggi di chitarra ci conduce tra le suadenti note di “Fell in love”, per approdare poi all’ultimo grande successo radiofonico “Good days”, il singolo apripista scelto per il lancio di “Colorblind”, tuttora presente nella top 50 della classifica dei brani più suonati dalle radio: proprio il momento in cui è diventato padre gli ha ispirato questa canzone che ha voluto dedicare alla sua famiglia e ai suoi affetti più cari, a cavallo tra nostalgia e vagheggiamento dei ricordi custoditi nel profondo dell’anima.

Una sferzata di energia ci colpisce immediatamente dopo con l’esplosivo soul di “Blow me away”, seguita da una cover del celebre successo “Ain’t no sunshine” di Bill Withers, sofisticato brano r&b che ha sempre ispirato profondamente il cantautore olandese e che in questa circostanza viene riproposto in una versione estremamente stylish, con un intro a cappella (a causa di un improvviso malfunzionamento della chitarra acustica), al quale si aggiunge poi progressivamente il resto del gruppo. L’incedere suadente di “Blame it on me” ci conduce fino alle intense ballate “Corner of my street” e “I need you”, sino ad arrivare alla splendida “Too soon to end”, che nell’album è interpretata in duetto con la soul-singer americana Diane Birch mentre in questo live vede come protagonista femminile l’affascinante corista che accompagna Alain e la cui voce si fonde alla perfezione con la sua in uno degli episodi musicali più suggestivi e memorabili di questa serata.

Alain ClarkEstremamente impetuoso l’impatto sonoro di “Hold on”, brano inedito che non sarà incluso nel nuovo album “Colorblind” ma che, con un’insolita iniziativa, viene messo a disposizione in download gratuito a tutti gli internauti che pubblichino un post sul loro profilo Facebook. Singolare opportunità che vi consigliamo assolutamente di non lasciarvi sfuggire, visto il valore di questo graffiante pezzo rhythm & blues. A questo punto Alain ci confessa il suo amore per la musica melodica italiana ed in particolare la sua passione giovanile per Laura Pausini, della quale aveva in passato aveva l’abitudine di canticchiare “Strani amori” sotto la doccia. Chi avrebbe mai sospettato questa imprevedibile infatuazione musicale? Calorose parole di apprezzamento vengono anche rivolte a Mario Biondi, incontrato a Londra durante il tour promozionale che sta conducendo Alain in giro per l’Europa e con il quale ha inciso un duetto in cui le loro voci si sono fuse magicamente. Speriamo di avere presto l’occasione di ascoltarlo!

Il concerto si chiude con la delicata “All you gotta change”, ballad particolarmente preziosa in quanto scritta a quattro mani con un pianista che purtroppo è recentemente scomparso: dedicata ad una ragazza particolarmente insicura e fragile, questa splendida canzone, interpretata in una suggestiva veste piano-voce, si prefigge di spiegarle che non deve cambiare assolutamente nulla di sé. Una chiusura all’insegna di un’emozione impalpabile e cristallina che accarezza il cuore di ogni singolo spettatore presente in sala.

Alain Clark si conferma come una delle realtà più promettenti del cantautorato soul europeo: uno spirito libero, poetico ed intenso che si traduce in brani di grande originalità e potenza espressiva. Siamo sicuri che il terzo album “Colorblind” sancirà la sua definitiva consacrazione anche in Italia, speriamo di accoglierlo presto nuovamente in concerto nel nostro paese, magari già nel corso della prossima estate. Nel frattempo da non perdere assolutamente il concerto che sarà trasmesso venerdì da Radio2, per una serata di ottima musica ed emozione!

 

SCALETTA

1.      Wonderful day

2.      I don't wanna change the world

3.      This ain’t gonna work

4.      Love is everywhere

5.      Fell in love

6.      Good days

7.      Blow me away

8.      Ain’t no sunshine (cover di Bill Withers)

9.      Blame it on me

10.  Corner of my street

11.  I need you

12.  Too soon to end

13.  Hold on

14.  All you gotta change

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Federica Moretti, Ufficio Stampa Carosello Records

Sul web: www.alainclark.nl - www.facebook.com/alain.clark.italia -

fwww.myspace.com/alainclarkmusic

 

 

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