|
Fulmini e saette, tuoni e fumo aprono il concerto di Pierdavide Carone, figlio di “Amici” e vincitore del Festival di Sanremo 2010 con il brano scritto per Valerio Scanu. Pierdavide e la sua band deliziano i presenti con due ore di musica, con brani tratti da “Una canzone pop” e dall’ultimo disco “Distrattamente”, che dà il titolo a questo "Distrattamente Tour".
Fulmini e saette, tuoni e fumo aprono il concerto di Pierdavide Carone, “figlio” di Amici di Maria De Filippi e talentuoso cantautore, già vincitore del “premio della critica” della nona edizione di Amici e del Festival di Sanremo con il brano “Per tutte le volte che” scritto per Valerio Scanu. A Roma, precisamente all’Alpheus, inizia il “Distrattamente Tour”, che prende il nome dal suo disco uscito a novembre per Sony Music: “Distrattamente”. Otto mesi dopo l'uscita del primo disco “Una canzone pop” (bestseller da oltre 140.000 copie e due dischi di platino), il 22enne cantautore pugliese pubblica “Distrattamente”, che contiene dieci brani inediti, compreso il primo singolo “La prima volta”. Una folla di ragazzi(ne) urlanti accoglie Pierdavide in un (ahimè!) vuoto… vuotissimo Alpheus. Pierdavide e la sua band danno inizio alle danze con “Trullallero rullallà”, con riff aggressivi di chitarra che fanno presagire ad un concerto dalle tinte forti. Si passa a “Mi piaci ma non troppo”, e Domenico Antonacci (alle percussioni) inizia a distribuire al pubblico dei pezzi staccati da una fetta di prosciutto cotto. Da subito si capisce che il ragazzo sarà parte essenziale del concerto, grazie ai suoi interventi, battute e performance. Arriva “(Distrattamente) Fan”, canzone che dà il titolo al nuovo disco, alla fine della quale Pierdavide dice: “Dobbiamo darci una calmata… Sennò fra due pezzi sono morto!”. In effetti l’energia sprigionata dalla band è notevole, e anche il carisma di Pierdavide esce fuori molto più di quanto si percepisca dal video. Forse è proprio la dimensione live quella congeniale al cantautore. “I momenti lenti servono per riflettere su quello che siamo” - continua Pierdavide - “Siamo un po’ tutti clown malinconici”. E parte con “Un clown che piange”, ballata intensa. Si cambia registro con “Jenny”: un ritmo da discoteca si innalza dal palco contagiando il pubblico. Si salta, si balla… si anticipa in qualche modo la serata disco che prenderà il posto del concerto. Arriva la ballata “Viole”, uno degli episodi migliori del nuovo disco. Una canzone d’amore perfetta. Per “Una canzone pop” il percussionista e il chitarrista indossano delle parrucche, improvvisandosi “coriste”. E vai con una serie di gag e scenette, che continua con l’esecuzione di “Lo Shampoo” di Gaber, con lanci sul palco di flaconi di shampo! Si continua con “Guarda caso” e si balla immediatamente dopo con “Il ballo dell’estate”, che lascia il posto alla versione unplugged e incredibile di “Superstar”: “Dedicata a chi è sparito prematuramente nel mondo della musica”. Si balla ancora sulla folk “Auè”, si fanno doppi e tripli sensi con la simpatica “Dammela… la mano” e si sogna con il singolo “La prima volta”. Ad introdurre “La ballata dell’ospedale” una vero e proprio siparietto che coinvolge sempre la band e vede come mattatore sempre il bravo Domenico Antonacci. E poi, tutti a cantare in coro! Si rientra dopo una breve pausa con “Ti vorrei”, sigla di “Amici”. “Non c’è modo migliore per salutare”, dice Pierdavide, che conclude il concerto con “Di notte”. Saluta affettuosamente e firma autografi alle ragazze in prima fila. Pierdavide Carone ha dato prova di talento, dando tutto sé stesso anche in una situazione difficile come può essere quella della quasi assenza di pubblico. E’ questo che un vero artista deve fare: emozionare chi ascolta, che sia una moltitudine di persone che una sola. Due ore di concerto che son passate davvero velocemente. Carina la trovata della forte partecipazione della band con gag e siparietti, anche se ho avvertito spesso il fastidioso effetto da “villaggio turistico”. N.B. Ci tengo a sottolineare che non ho contato esattamente il numero di persone presenti al concerto. La mia sensazione è che siano state davvero poche, forse una settantina. Ma chi può dire se ad un concerto c’è tanta o poca gente? Giusto, metto l’accento sul fatto che la mia è una sensazione del tutto soggettiva. SCALETTA 1. Trullallero rullallà 2. Mi piaci ma non troppo 3. (Distrattamente) Fan 4. Un clown che piange 5. Jenny 6. Viole 7. Una canzone pop 8. Lo shampoo (cover di Giorgio Gaber) 9. Guarda caso 10. Il ballo dell’estate 11. Superstar 12. Auè 13. Dammela… la mano 14. La prima volta 15. La ballata dell’ospedale Encore 1. Ti vorrei 2. Di notte Sul palco: Pierdavide Carone alla voce e chitarra Domenico Antonacci alle percussioni Giuseppe Sblendorio alla chitarra Cosimo De Bartolomeo alle tastiere Pietro Notarnicola alla batteria Vito Astone al basso Le date del “Distrattamente tour”: 04/02/2011 – Roma, Alpheus 05/02/2011 – Taneto di Gattatico (RE), Fuori Orario 25/02/2011 – Carpi (MO), Teatro Comunale 26/02/2011 – Firenze, Saschall 05/03/2011 – Brescia, PalaEIB 06/03/2011 – Bergamo, Teatro Creberg 16/03/2011 – Palermo, Teatro Golden 17/03/2011 – Catania, Metropolitan 19/03/2011 – Mestre, Teatro Toniolo 20/03/2011 – Milano, Magazzini Generali 26/03/2011 – Ascoli Piceno, Teatro Ventidio Basso Articolo di: Ilario Pisanu Grazie a: Ufficio Stampa Deniele Mignardi Promopressagency |