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Laura Monica Majocchi (a cura di) - Ho adottato mamma e papà (Erickson, 2010) Stampa E-mail
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Recensioni libri
Scritto da Simona Iocca   
Giovedì 27 Gennaio 2011 00:00

Ho adottato mamma e papà libroStorie di adozione internazionale. Ci sono libri che quando li leggi ti lasciano indifferenti, altri che ti regalano emozioni più o meno forti. Questo, invece, non è un libro ma un tuffo in una condizione, quella di “attesa”. Leggere questo libro vuol dire assistere ad una nascita: di una relazione, di una famiglia, di una nuova avventura.

 

 

Ho adottato mamma e papà

Storie di adozione internazionale

Laura Monica Majocchi (a cura di) Associazione Amici Trentini onlus

Pagine 174 - € 14.50

 

Ci sono libri che quando li leggi ti lasciano indifferenti, altri che ti regalano emozioni più o meno forti. Questo, invece, non è un libro ma un tuffo in una condizione, quella di “attesa”. Leggere questo libro vuol dire assistere ad una nascita: di una relazione, di una famiglia, di una nuova avventura.

Spesso si pensa che le persone che scelgono di adottare un bambino abbiano un compito più “facile” di coloro che lo concepiscono; si pensa che la decisione sia indiscutibile e che si possa essere genitori dall'oggi al domani, solo perchè si è scelto di adottare.

Questo libro, invece, ci regala uno spaccato di vita, in cui ci vengono mostrate le fasi non facili di un'adozione, dalla voce degli stessi protagonisti. Sono loro, le famiglie adottive, che ci raccontano cosa si prova nel momento in cui dalla scelta di compiere un passo così importante passano i mesi, talvolta gli anni, durante i quali si affrontano dubbi, attese e speranze.

Da questi racconti capiamo come la scelta di diventare genitori si trasforma ma non perde significato: il concepimento di un bambino  si riversa nella scelta di adottare, la gestazione  viene vissuta ugualmente durante l'attesa, non più ben definita nei canonici nove mesi, ma spalmata in un tempo indefinito, in cui “le voglie e le nausee” sono sentite da entrambi, perchè nella stessa condizione di sospensione. Le doglie, la corsa in ospedale ed il parto, si trasformano nella telefonata, nel viaggio e nel primo incontro con il bambino,  amplificato dalla paura di non essere accettati, di non saperlo accettare.

Commuovono le storie, ognuna di loro unica ma accomunate tutte da un senso di destabilizzazione e di lotta, tra sentimenti, paure e ruoli da stabilire e ricostruire. Storie scritte con il cuore di chi ha vissuto un percorso intenso, non facile, ma che li ha resi genitori.

Leggere questo libro significa respirare le emozioni di queste famiglie, immergersi nel loro vissuto emotivo, capire e chiarire il difficile percorso dell'adozione, ancora più lungo e complesso perché al di fuori della nostra nazione.

La centralità del bambino, non più semplice “fruitore” di un gesto d'amore, ma fulcro di una scelta ragionata dove sono i futuri genitori a dover essere considerati “adatti” per lui e non più il contrario, è sottolineato dallo stesso titolo. Brevi e concise, a fine di ogni capitolo sono poste due pagine di riflessione e chiarificazione psicologico-teorica, che servono da cornice, da breve corollario.

Alla fine di questo libro, si ha la sensazione di essere stati spettatori di un evento tanto privato, quanto coinvolgente, di essere anche noi parte di quella relazione che, a fatica, abbiamo visto nascere e crescere tra queste persone che sono riuscite, con impegno, dedizione e amore a diventare pian piano una vera famiglia.

 

Mi è piaciuto perché: mi ha fatto commuovere

 

 

Articolo di: Simona Iocca

Grazie a: Riccardo Mazzeo, Communication and Rights Manager di Edizioni Erickson

Sul Web: www.erickson.it

 

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