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“La vita è solo in prestito…” è l’autobiografia della giovane scrittrice Contini, la quale si trova a raccontare la propria singolare vita. In questo volume la Contini si trova a raccontare con il cuore in mano la sua vita, i suoi dolori, i suoi sbagli, la sua malattia e del suo ritrovato equilibrio.
La vita è solo in prestito… Prima o poi va restituita Vanessa Contini Pag 85 - € 12 Vanessa Contini in questo libro racconta la infanzia difficile, cresciuta con due genitori separati, la madre che invece di comportarsi come tale si comporta come una figlia e con un padre, distante. La vita dell’autrice cresce apparentemente normale, con i suoi sogni, i suoi lavori e con un fidanzato “modello”. Ma tutti i nodi alla fine vengono al pettine e infatti Valentina comincia a soffrire di, presunti, attacchi epilettici. Dopo non poche peripezie e molto difficoltà Valentina riesce ad uscire dal quel tunnel nero che è l’anoressia e la depressione e finalmente ricomincia a vivere. La storia di valentina non finisce qui, ma io non vi dirò altro per non rovinarmi il piacere di leggere la fine. “La vita è solo in prestito…” è un libro piccolino, che si legge in una giornata, è a tratti una interessante lettura che ci fa riflettere su alcune brutte malattie, ad esempio anoressia e depressione, che molti si ostinano ancora a non considerare come tali. Unica critica che posso fare, è che ho avuto la sensazione, che a volte, l’autrice perdesse il filo del discorso e iniziasse discorsi che poco centravano con l’armonia dell’opera. Articolo di: Alessandro Fabrizi Grazie a: Kimerik Sul web: www.kimerik.it |