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José Monti - Ho sognato d’esser vivo (Tespi, 2009) Stampa E-mail
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Recensioni libri
Scritto da Alessandro Fabrizi   
Sabato 07 Agosto 2010 00:00

José Monti - Ho sognato d’esser vivo libroIl delirio in una stanza, all’interno del manicomio. “Ho sognato d’esser vivo” è il secondo volume di una trilogia scritta da José Monti. Ai miei occhi questo romanzo appare come un esperimento, un tentativo di rompere i consueti schemi della letteratura per osare qualcosa di nuovo. Il libro è ricco di filastrocche, disegni e un Cd (della band Greenhouse Effect) in allegato che deve essere ascoltato in concomitanza della lettura. 

 

 

 

 

Ho sognato d’esser Vivo
Il delirio in una stanza, all’interno del manicomio

Josè Monti

Pagine 251 - € 15.00

 

Scrivere una consueta recensione per un romanzo che di consueto non ha nulla è un’impresa assai ardua. Il romanzo inizia raccontando la storia della cicogna Lapo, che lavora per una società di distribuzione di bebé e che nel lavoro, per strani e vari motivi, commette vari errori che daranno il via alla vera trama del libro.

Sarà infatti Lapo che per l’ennesima volta consegnerà alla persona sbagliata il pacco contente il bebè. La bambina verrà consegnata ad una vecchietta, dall’aspetto di una strega, che la crescerà in una maniera non troppo consona e che la renderà una persona “unica” e speciale. La vita di Emelia cambierà soltanto quando al telefonata di uno strano dottore la chiamerà a collaborare nella sua strana clinica.

Ciò che rende questo libro unico non è tanto la storia, che per quanto mi riguarda è priva di grosse intuizioni e a volte è difficile individuare il filo conduttore del romanzo, ma più che altro sono i continui disegni che supportano ed aiutano la lettura e comprensione del lettore. L’autore non gioca soltanto con l’immagini ma anche con la scrittura infatti anche in questo caso esce dalla normalità e sembra seguire quella vie che venne tracciata dai futuristi nei primi anni cinquanta del novecento. La normale impaginazione viene dimenticata per lasciar posto ad una impaginazione libera, fatta di parole scritte con carattere diverso per essere subito percepita dal lettore, oppure dal forte utilizzo di corsivo e grassetto. Ultimo elemento interessante del libro è la presenza di un Cd (dei Greenhouse Effect, band post-rock padovana) che deve accompagnare il lettore nella lettura del libro.,

Io sono dell’idea che i romanzi siano qualcosa di estremamente personale perché la storia e il modo in cui viene raccontata possono toccare o no la sensibilità del lettore. In questo caso il libro non ha suscitato in me nessuna forma di emozione ma non mi stupirei minimamente che altre persone lo ritengano un libro assolutamente unico e geniale.

 

 

 

 

Articolo di: Alessandro Fabrizi

Grazie a: Greenhouse Effect

Sul web: www.myspace.com/effectgreenhouse