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“Nel mare ci sono i coccodrilli” scritto da Fabio Geda, già autore di due romanzi come “Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani” e “L’esatta sequenza dei gesti” entrambi vincitori di numerosi premi. Nel libro viene raccontato il viaggio, che il giovane Anaiatollah Akbari, compie partendo dall’Afghanistan per arrivare in Italia.
Nel Mare ci sono i Coccodrilli Storia vera di Anaiatollah Akbari Fabio Geda Pagine 155 – € 16.00 Chi è Anaiatollah Akbari? Inutile ricercare la biografia di questo giovane ragazzo nella quarta di copertina, troveremmo solamente una riga che ci spiega che per scoprire la storia di Anaiatollah bisogna ricostruirla leggendo il libro. Fabio Geda in questo romanzo fa semplicemente da filtro per riportare al lettore la vera storia del giovane Afghano, che viene portato via dalla madre dal suo paese natale all’età di dieci anni, per essere lasciato da solo in una città del Pakistan. Questo è l’atto estremo di una madre che ha dovuto decidere si separarsi da suo figlio o rischiare di vederlo ucciso per colpa della loro etnia Hasara, cioè Sciiti nel regno incontrastato dei Talebani. Da Quetta in Pakistan comincerà il viaggio di Anaiatollah che lo porterà a fare varie esperienze sia di vita sia lavorative, che lo faranno crescere e lo condurranno alla continua ricerca di un posto da chiamare “casa”. Dopo aver lavorato in Pakistan, come venditore ambulante, deciderà di emigrare in Iran, ma anche qui non riuscirà ad ambientarsi. I successivi viaggi che lo porteranno in Turchia, Grecia e successivamente in Italia saranno un crescendo d’emozioni che in più di un’occasione toccheranno il cuore del lettore. Bel libro che non ruba troppo tempo e che soprattutto ha una ragione d’esistere e cioè quella di voler informare il lettori dei problemi meno visibili dell’emigrazione. Voglio sottolineare che se anche nel libro vengono trattati degli argomenti delicati lo scritto non risulta mai pesante ma anzi si presta ad una veloce lettura. Lettura che mi sento di consigliare a molte persone. Articolo di: Alessandro Fabrizi Grazie a: Ufficio Stampa B.C.Dalai editore Sul web: http://bcdeditore.it/ |