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In una Napoli plumbea, insensibile alla vita e alla morte, un micidiale assassino colpisce seguendo un disegno apparentemente incomprensibile.
Il rasoio di Occam Massimo Smith Pagg. 320 - € 18,00 “Non c’è alcun motivo per complicare quello che è semplice. In altre parole, tra le tante spiegazioni possibili di un evento, quella più semplice ha la maggiore probabilità di essere vera”. Sarà proprio questo principio, conosciuto come “rasoio di Occam” dal nome del trecentesco frate Guglielmo di Occam, ad offrire la risolutiva chiave di lettura dell’intricata vicenda che vede come protagonista principale una giovane donna, Francesca, giornalista di cronaca bianca per una testata minore. Ma il vero nucleo della storia è Napoli, una Napoli buia, dura, “dove piove anche quando c’è il sole”, una città piena di contraddizioni che non si può non amare ed odiare allo stesso tempo. La linfa vitale della città partenopea descritta nel racconto è la stessa che guiderà le azioni e le reazioni di Francesca, Ibrahim, Daniela, Riccardo e dello stesso ispettore Russo, anime che non si arrendono, vitali e rabbiose, capaci di cadere e di rialzarsi, di resistere al fluire controvento della propria vita. Una storia corale, crudele, che fa riflettere sulla sottile linea di confine che esiste tra il bene e il male, sulle sfumature, sulle zone d’ombra. 10 e lode a Massimo Smith. Articolo di: Serena Lena Grazie a: Ufficio Stampa Fanucci Sul web: www.fanucci.it |