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Dmtrj nasce albino e cieco, vive sviluppando tatto, olfatto, gusto e udito per cogliere ogni sfumatura di un mondo buio e vuoto. Impara a conoscere colori e sfumature e quando recupera la vista ne sarà subito ossessionato…
L’uomo che dipingeva con i coltelli Marco Mazzanti Pagine 135 - € 11.00 “L’uomo che dipingeva con i coltelli” è una storia sensuale, in cui la passione e l’amore innescano l’inganno. Dmtrj nasce albino e cieco, vive sviluppando tatto, olfatto, gusto e udito per cogliere ogni sfumatura di un mondo buio e vuoto. Impara a conoscere colori e sfumature quando recupera la vista, ma ne sarà subito ossessionato. Dmtrj non prova emozioni, ma trova nell’arte la sua personale espressione, dipinge con i coltelli e usa i corpi nudi come tele, preferisce il rosso come il colore del sangue. Inizierà una fuga da qualcosa e verso un qualcosa che non sa definire, una ricerca costante che gli farà incrociare la strada di Scile. Scile è un giovane che si prostituisce per vivere perché è l’unica cosa che sa fare: è questa la vita che gli è stata insegnata sin da piccolo. Un giovane pieno di risentimento, odio e con una grande fame di vendetta. Due personaggi opposti, che turbano coloro che incontrano ma, le loro strade si incrociano per amore di Asja, un’albina cieca e bellissima. La lettura scorre veloce e appassionante. L’autore nelle descrizioni dei colori, riesce a guidare il lettore a materializzare le immagini che dalle pagine si trasferiscono nella mente, creando così stravaganti miscele. Pagina dopo pagina il lettore si trova immerso in un vortice di sensazioni, a volte persino in una particolare sensualità traviata. Articolo di: Emanuela Santacroce Grazie a: Ufficio Stampa Deinotera Sul web: www.deinoteraeditrice.com |