SaltinAria.it

Trampolino di lancio sul Web

Clicca SaltinAria.it anche su:

SaltinAria.it su MySpaceSaltinAria.it su FacebookSaltinAria.it su YouTubeSaltinAria.it su EquilibriArte
Il Sangue - la compagnia Teatroantico in scena al Teatro Anfitrione di Roma (26 e 27 maggio)
Jolaurlo - Meccanica e Natura Tour 2012

Psiker - Nero su bianco

STOP ALL'OMOFOBIA
A Night Like This Festival - Chiaverano (To) - 21/07/2012
Lezioni di pianoforte, tastiere, armonia e solfeggio a Roma
http://www.meiweb.it
Fine99 - Fino alla Fine
Teatro Franco Parenti
Psychopathic Romantics - Pretty Prizes Cd
La Musica Nelle Aie
Vacation House Records
Clicca qui: approfitta delle offerte!
Collabora con SaltinAria.it: cerchiamo collaboratori da Milano e Torino per Musica/Teatro
Lazioanimazione: Feste per Bambini a Roma e nel Lazio
Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’Individuo e della Comunità
Radio Imago
La Saletta - Associazione Musicale
ASSOCIAZIONE BULBARTWORKS- Label, Booking and Management, Press Agency and Events
Red Cat Promotion
StudioEmmeNetwork - FM 93.400
Cuccagna.org
Get Rocked.it!
Agglutination

Chi è online

 210 visitatori online
Elisa Orlandotti - Marlene Kuntz (Arcana, 2011) Stampa E-mail
( 2 - user rating )
Recensioni libri
Scritto da Giuseppe Bianco   
Lunedì 18 Aprile 2011 00:00

Elisa Orlandotti - Marlene Kuntz (Arcana, 2011)Assolutamente da non perdere questo libro di Elisa Orlandotti: “Marlene Kuntz - Un rampicante del cuore in dirittura finale” è scritto con passione, scava a fondo il pensiero di una delle Band che meglio hanno saputo interpretare i sogni e gl’incubi di almeno due generazioni!

 

 

 

 

 

Marlene Kuntz

Un rampicante del cuore in dirittura finale

Elisa Orlandotti

250 pagine – inserto fotografico a colori  - € 17,50

 

Tanti anni fa, quando ero un novello sognatore adepto al culto ferrettiano, la versione di “Lieve”, inserita nel live acustico dei C.S.I. “Inquiete”, mi spinse ad ascoltare l’esordio dei Marlene Kuntz “Catartica”; ad esser sinceri, quasi scontatamente per allora, trovai la versione originale inferiore al ‘Pathos’ coinvolgente di Giovanni Lindo Ferretti, e questo, beninteso, fu un po’ l’impressione generale di tanti miei conoscenti!

Era l’anno 1996 e la ricerca di nuovi stimoli, la curiosità e l’instabilità post-adolescenziale mi portarono a comprare una copia de “Il vile”, secondo album dei Marlene: nel raggio di qualche mese divenne il mio unico compagno di sbronze solitarie. É stato ed é il primo ed unico album di cui conosco a memoria le canzoni e, ad esser sinceri, con molto difficoltà mi sono inerpicato nelle pareti rocciose, scoscese, irriverenti, nel comprendere il significato recondito delle parole urlate e sussurrate da Cristiano Godano.

A pensarci oggi, era proprio quella volontà a non scoprirsi ad incuriosirmi e a farmelo scoprire man mano e sempre più a fondo. È inutile dire che da “Il vile” ho seguito e perseguito il culto Marlenico a modo mio: con distanza ma con molta, intima, profondità!

Parlare dei Marlene Kuntz oggi è come, in questo 2011, raccontare la storia dell’unità d’Italia e le sue mille sfaccettature e contraddizioni: pro e contro, odio e amore!

Si, perché la band cuneese, nella loro oramai quasi ventennale carriera e con all’attivo otto album, alcuni Ep, partecipazioni, apparizioni, defezioni e quant’altro, hanno segnato indissolubilmente la scena conturbante del Rock italiano.

Negli anni, i Marlene hanno saputo stupire ma soprattutto, nel ben e nel male, costruire un nuovo modo di intendere la musica in terra italica, estendendo l’interesse non solo ai suoni, di stampo marcatamente americano, ma ai testi, che sono diventati a lungo andare il simbolo stesso del loro esistere; sempre e comunque, però, fedeli ad un’etica musicale perigliosa e convulsa, in costante evoluzione e mai affossatasi negli allori!

Il lavoro svolto da Elisa Orlandotti spiega questo ed altro, lo fa con una tecnica personale e con una passione che emerge in ogni riga delle circa 250 pagine del libro, e lo fa senza luoghi comuni ed in un modo, se si può dire, del tutto innovativo; partendo da una logica inusuale, scarnifica i testi di Godano, li separa dalle musiche e li analizza come se analizzasse una poesia di Caproni o di Montale, Saba o Ungaretti, e questo mentre tratteggia nei minimi particolari la carriera ed il successo dei Marlene Kuntz, descrivendo e sottolineando ogni dettaglio della poetica di Godano, e questo avviene al meglio grazie all’aiuto diretto dell’interessato e di alcuni  personaggi famosi e non, che hanno gravitato intorno a lui, con lunghe impressioni e sensazioni, colte qua e là nelle interviste o in semplici chiacchierate!

Una scrittura chirurgica che analizza l’origine e l’approdo, testo dopo testo, del pensiero Marlenico e di una generazione al limite.

Ed ecco che ne scaturisce uno splendido caleidoscopio di furore creativo, di totalizzante abnegazione, di fertile linfa creativa, di amicizie nate in un percorso artistico unico ed irripetibile.

Per concludere, “Un rampicante del cuore in dirittura finale” è un manuale per tutti coloro che hanno seguito con amore le loro gesta, ma è anche un ottimo iniziatico per i neofiti del culto Marlenico che non Muore mai!

 

 

Articolo di: bianco

Grazie a: Ufficio Stampa Glitter & Soul

Sul web: www.marlenekuntz.com - www.myspace.com/glitterandsoul  

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna