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FRATELLI CALAFURIA - Senza titolo (Massive Arts Records, 2008) Stampa E-mail
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Recensioni Cd/Promo/Demo
Scritto da Ilario Pisanu   
Domenica 18 Maggio 2008 20:25

L’imprevedibilità, la bizzarria e l’ironia sono i tratti principali della musica dei Fratelli Calafuria, che giocano al post-punk anni '90 con puntate rock e soventi e inaspettati cambi di direzione. Ritmi che non seguono precisi schemi, dove l’imprevedibile diventa prevedibile.

 

 

Genere: Punk Rock

Voto: 9/10

Ascolta anche: -

 

“Senza titolo. Del fregarsene di tutto e del non fregarsene di niente” è il primo disco ufficiale dei Fratelli Calafuria, trio milanese attivo da diversi anni nell’underground nord-italico, con alle spalle due pubblicazioni autoprodotte e una serie corposa di live.

L’imprevedibilità, la bizzarria e l’ironia sono i tratti principali della loro musica, che gioca al post-punk anni novanta con puntate rock e soventi e inaspettati cambi di direzione. Ritmi che non seguono precisi schemi, dove l’imprevedibile diventa prevedibile, dove l’acido si fonde col balsamo, dove il glam veste panni scuri, dove la voce diventa melange proprio lì dove non te lo aspetti.

Ci vuole davvero molto coraggio nel presentare dodici brani non convenzionali. Andrea Volontè, voce chitarra e autore spiega così l’attitudine della band: “Ci piace giocare. L’approccio ludico e senza regole è l’unica via. Vogliamo ri-mandare al bel paese la seriosità che pervade sia le nicchie underground con ampli a manetta sia l’obsoleto impianto discografico major, vomitandoci sopra le nostre barzellette da settimana enigmistica. Deve essere tutto un gioco. Molto ben fatto, sia chiaro, e presentato a volumi altissimi!”.

Il disco si apre con “La nobile arte”, acidissima e stilosa: “Se c’ho il fisico non ho lo stimolo. Se c’ho lo stimolo non c’ho lo stomaco… Per cui mi dedico alla nobile arte di non fare un zzoca da mattina a sera”.

“Di getto”, uscita come singolo (compreso il videoclip), si basa su chitarre potenti, che poi lasciano spazio a incursioni pop con voce melange: “Adesso vado alla consolle così mi faccio il Dj”. Da attacco di panico!

Cantata in italiano e in un improbabile e maccheronico francese è “Tiepido”, che lascia spazio ad “Amico di plastica”: il ritmo diventa veloce, aritmico a tratti.

“Praticamente il mio cervello si è spostato di sede”. Parole sante che introducono “Calodis e Rotonina”, grumosa e depressa. Depressione da calo di serotonina. “Non so perché”, uscito come primo singolo, è uno dei pezzi da novanta dell’album. Un misto tra il glam alla Scissor Sisters e il ritmo dei The Killers. Mi sembra tutto una pazzia. Piacevolmente folle, come uno sgabello nel culo.

“Cresico memè” gioca sull’omofonia. “Crazy come me” è ciò che salta all’orecchio. Dall’omofonia all’omofobia il passo è breve. L’ironica “Riccardo” ne è l’esempio: “L’altra mattina passeggiavo col mio amico Riccardo. A un certo punto salta fuori che quest’uomo è gay. La mia reazione incontrollabile mi portò all’ospedale”.

Chiude “L’inesatto perché”. Io mi sa che cambio posto.

“Senza titolo…” è un disco irriverente. Nei testi e nella musica. I Fratelli Calafuria scardinano il concetto di forma-canzone. Scardinano il concetto di stile musicale. Ammettendo candidamente di non sapere il perché.

“Ci vuole stile per andare in manicomio yeah!” (da “La nobile arte”)

…e i Fratelli Calafuria, nel manicomio, ci sono dentro fino al collo.

 

 

 

TRACKLIST

1. La nobile arte

2. Di getto

3. Tiepido

4. Amico di plastica

5. Calodis e Rotonina

6. Non so perché

7. Cresico memè

8. Le cicatrici

9. (uachi) La merendina

10. Riccardo

11. Signora non insista

12. L’inesatto perché

 

FRATELLI CALAFURIA sono:

Tato Vastola: batteria

Paco Vercelloni: voce, basso

Andrea Volontè: voce, chitarra

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Sul web: www.fratellicalafuria.com - MySpace