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“L’erba cattiva”, ultima fatica di Carmelo Amenta, è il bugiardino della verità, l’elogio al duro cammino del sogno, “la marcia nuziale” di un modo di fare spesso accantonato perché troppo scomodo o, meglio, troppo reale.
Genere: Songwriting Rock Voto: 7.5/10 Ascolta anche: - Carmelo Amenta non è un cantautore qualunque, non è uno di quelli che gioca a saper far emozionare, non è abituato ad avere maschere nell’armadio, non sa tirarle fuori quando lo spettacolo comincia e buttarsi a capofitto nel calderone caldo dell’ipocrita messa in scena delle parole. Amenta graffia e brucia così come spesso la sua voce, che sottopelle, grida smuovendo l’indole più vaga e nascosta sotto le viscere del sentire comune. La voce di Amenta è il mezzo per testimoniare che ogni tanto l’artista vive, soffre e davvero smette di essere una marionetta di un sistema capace di codificare ogni cosa, persino l’emozione. “L’erba cattiva”, la sua ultima fatica, è il bugiardino della verità, l’elogio al duro cammino del sogno, “la marcia nuziale” di un modo di fare spesso accantonato perché troppo scomodo o, meglio, troppo reale. L’erba cattiva scivola tra songwriting delicato e straziante (“La stessa storia”), diventa jazz senza vergogna, si arrabbia col rock e lascia che l’acido corroda il resto. Continua il tuo viaggio Carmelo continua a raccontare la vita e la verità… TRACKLIST 1. Memorie del giorno in cui sono morto 2. La stessa storia 3. A volte 4. Hambre 5. Strade 6. Domande 7. Marcia nuziale 8. Quali bambine? 9. Non è niente 10. Si chiude Articolo di: Giuseppe Gioia Grazie a: Carmelo Amenta Sul web: www.myspace.com/carmeloamenta |