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PROGETTO ORB - Via da me EP (Autoproduzione, 2008) Stampa E-mail
( 7 - user rating )
Recensioni Cd/Promo/Demo
Scritto da Ilario Pisanu   
Sabato 11 Ottobre 2008 01:10
“Via da me” è il secondo demo di Progetto Orb aka Giuseppe Gioia. Un Ep dedicato alla memoria di Elliot Smith. Cinque brani acustici, intimisti e sfilacciati che si chiudono con una cover di De Gregori. Mesmerico.

 

 

 

Genere: Songwriting, Acustica

Voto: 7/10

Ascolta anche: -

 

Progetto Orb nasce nel 2006 da un’idea di Giuseppe Gioia (bassista degli At Olimpio’s Grandmother, prima, e poi cantante e chitarrista dei Notte Industriale) e prende come riferimento e punto di partenza le musiche di De Andrè, De Gregori, Elliott Smith e  Yann Tiersen.

Dopo il demo “Cerca di ef…” del 2006, nel 2008 è la volta di “Via da me”, Ep interamente autoprodotto dedicato alla memoria di Elliot Smith, cantautore statunitense prematuramente scomparso, in circostanze ancora misteriose, all’età di 34 anni.

“Via da me” è un Ep con arrangiamenti scarni, dove testi si posano come polline d’inverno su musiche sfilacciate, creando tentacoli di madreperla che s’insinuano nelle radici dell’anima.

Sembra quasi di assistere all’apertura acustica di “Civil War” dei Guns n’Roses nell’opener mesmerica “Mattia Pascal”, ballata concentrica che racconta la storia di un personaggio posto ai margini della società: “Ci stupivi con le frasi di un paracadute pazzo/ E narravi con occhi e tono stanco”. L’ombra che diventa unica e vera compagna di una vita intera.

A cantar di un risveglio, del passaggio dall’inverno alla primavera, arriva col disgelo “Marzo”, a portar con se profumi di seta e sapori di ombretti. Una scatola socchiusa che si apre al mondo, gocce di ghiaccio sciolto, rugiada in musica che parla di rinascita. E’ il volo verso il rinnovamento, il volo della vita che vince sulla morte.

La chitarra è sempre strumento portante anche nella successiva “La fine (ovvero cambiamenti)”: è una presa di coscienza. Il risveglio dopo la morte porta con se il cambiamento. Ma Giuseppe Gioia continua a cantare il suo tormento interiore, a ruminare e digerire uno stato in cui la parola “fine” suona stonata: “E se verrai un giorno, mi troverai là/ Io che non avevo il coraggio di prendere un treno…/ Io che ero solo e che il resto girava intorno/ Io che ero solo e che il resto girava intorno…”.

Le onde di “Amico lontano”, di un mare in tempesta che fanno naufragare autore e ascoltatore, si infrangono su “Un poeta…” che vede alla chitarra e alla voce la partecipazione di Francesco Pizzinelli, leader dei Jocelyn Pulsar. Un falò, un sapore démodé, un intreccio di chitarre e melange che sa di passato e di antico.

Chiude la cover del brano di Francesco De Gregori “Informazioni di Vincent”.

“Via da me” è il tormentato Ep che Progetto Orb si cuce sulla pelle. L’Ep gioca in costante equilibrio tra morte e nascita, tra perdite e resurrezioni, tra la fine e il principio. Un Ep dal suono acustico e sfilacciato, che cede a volte il passo a soluzioni lo-fi e psichedeliche, dove i tormenti del giovane Gioia, a dispetto del suo cognome, vengono a galla come iceberg, che nel bel mezzo della tempesta scompaiono tra le onde.

“Via da me” è un mantra recitato con voce tremante. E’ un sussurro catartico, liberatorio, come a voler liberarsi dal dolore. “Via da me” che ha una duplice lettura: “andate via da me”, riferito ad entità esterne, oppure un “via da me stesso”, dove l’autore cerca una via di fuga da se stesso.

Qualunque sia il significato, “Via da me” porta ad una sola conclusione: è la voglia e la speranza di tornare di nuovo a vivere.

 

 

 

TRACKLIST

1. Mattia Pascal

2. Marzo

3. La fine (ovvero cambiamenti)

4. Amico lontano

5. Un poeta…

6. Informazioni di Vincent

 

Video Mattia Pascal

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Giuseppe Gioia

Sul web: MySpace Progetto Orb

 

 

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