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Un’affascinante esperienza erotico/retrò. Ambigui intrecci di parole si fondono con pulsazioni elettroniche e melodie che sfuggono il tempo. Contiene la splendida “Pop Porno”.
Genere: Pop/Electronica Voto: 7.4/10 Ascolta anche: Studiodavoli Gusto per il vintage e per le melodie/atmosfere retrò, fanno del disco d’esordio di Il Genio uno degli episodi elettropop più interessanti del 2008. Melodie ironiche, sensibili e il gusto per la dicotomia Italia/Francia, partono dalle pulsazioni elettroniche del pc e della drum machine di Gianluca De Rubertis (già Studiodavoli), e vengono condite con la sensualissima (e un po’ porno) voce di Alessandra Contini. La sensualità trabocca da ogni brano, iniziando dalla menzognera “Le bugie di François”, dove chitarra e pulsazioni elettroniche creano una spirale sonora avvolgente e suggestiva: “Il colore che non hai mai avuto l’hai cantato”. “Non è possibile” continua sulla scia elettropop con l’aggiunta dell’ingrediente spaziale, sia nella musica che nel testo: “Non è possibile che l’uomo sia andato sulla Luna/ avete mai visto il ritorno in atmosfera della capsula Apollo?”. La traccia tre è la spacca-radio “Pop Porno”: erotica e libidinosa perla elettropop. Un po’ demodè, un po’ porno. Lenzuola di seta e videotape hard avvolgono il fascinoso brano: “Ma quando viene sera/ tu mi parli d’amore e/ guardandomi negli occhi/ mi fai sentire davvero una donna un po’ porno”. Dopo l’ironica “Applique” spunta dalla lampada de Il Genio “Tutto è Come Sei Tu”, ballata notturna e melodica, che introduce “A questo punto”, altro brano di punta del disco. Atmosfera da elettrosurf, con un ritornello che spacca il cuore: “…tutto è stato è stato tanto/ se ho pagato non c’è resto…”. “Gli Eroi del Kung Fu” nomina vari eroi del King Fu come Charles Bronson, Chuck Norris, Bruce Lee e persino Uma Thurman. La più cupa “L’orrore” con squilli di morte e incubi (“Nosferatu è il mio chauffeur”) lascia posto a “Povera stella”, che si muove sulla stessa scia dei brani iniziali. Alla fine mi dirai quello che non sei. Giunti alla fine, arrivano “La Pathétique”, della quale è in circolazione un video, cantata in francese. Dolce e sensuale. Chiude la cover “Una Giapponese a Roma”, di Kahimi Karie. In sintesi l’album de Il Genio è un’affascinante esperienza erotico/retrò. Ambigui intrecci di parole si fondono con pulsazioni elettroniche e melodie che sfuggono il tempo. Geniale. Sensuale… e un po’ porno. TRACKLIST 1. Le Bugie di François 2. Non è Possibile 3. Pop Porno 4. Applique 5. Tutto è Come Sei Tu 6. A Questo Punto 7. Gli Eroi del Kung Fu 8. L’Orrore 9. Fortuna è Sera 10. Povera Stella 11. La Pathétique 12. Una Giapponese a Roma IL GENIO sono: Alessandra Contini: voce, basso Gianluca De Rubertis: voce, chitarra, tastiere Articolo di: Ilario Pisanu Sul web: MySpace |