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Dopo sei anni torna con “ShakeMundoShake” la band romana The Roof. Poliedricità a tal punto da non poter essere incasellati nel file under reggae: la loro musica è una commistione e fusione di vari generi, musica allo stato liquido che muta forma e umore.
Genere: Reggae / Dub / Soul / RockSteady Voto: 7.5/10 Ascolta anche: - Il progetto The Roof nasce a Roma nel 1999. La scelta del nome, inizialmente “The Roof Ambassadors”, ossia “Gli ambasciatori della dance hall di Port'Antonio”, avviene in seguito ad un viaggio in Jamaica durante il quale il gruppo ha avuto modo di conoscere meglio l'isola. Un Ep pubblicato con il vecchio nome ed un disco “Sottoeffetto” del 2006 che scardina il significato di reggae in Italia. A sei anni di distanza la band romana torna con un nuovo disco, uscito sempre per Altipiani: “ShakeMundoShake”. Sei anni per impastare 8 brani e per immortalare (negli extra video del Cd) un concerto del 12 Febbraio 2009 a Beijing (Pechino) al Yu Gong Yi Shan. Iniziando dal basso della tracklist , oltre alla traccia audio, c’è il carinissimo videclip di “Scusa”, brano swingato che ben esprime la poliedricità dei The Roof, che non possono essere incasellati nel file under reggae: la loro musica è una commistione e fusione di vari generi, musica allo stato liquido che muta forma e umore. L’opener di “ShakeMundoShake” è “Que viva Mexico”: un’esplosione “mondiale” di fiati, colori e sapori. “ShakeMundoShake” è preso da una frase del testo di questo brano, che annovera anche un “All round comes around”… che ricorda un certo Marley. “Guma nel mare” contiene “Come se fosse sta notte/ La ultima vez”. Ritmo tipicamente più reggae che diviene romanticismo in “Lega”, che a dispetto del titolo non è una canzone politica ma d’amore: “Legami l’anima alla tua”. Il dub di “La sconfitta” (enfatizzato nel remix alla traccia 9) ben s’integra con “A casa mia”, uno dei pezzi migliori del disco, beat dopo beat, groove dopo groove, coro dopo coro, generazione dopo generazione. “Borderline” non è solo uno stato mentale patologico. Non si è solo in bilico tra nevrosi e psicosi. Borderline è l’essenza della musica dei The Roof. Inclassificabile in quanto borderline. “ShakeMundoShake” è la nuova conquista del reggae italiano. TRACKLIST 1. Que viva Mexico 2. Guma nel mare 3. Scusa 4. Lega 5. La sconfitta 6. A casa mia 7. Infiniti borderline 8. Mentre 9. La sconfitta - dub version remix by Luca Russo a.k.a. Dubfadah - LDM Sound System 10. Il segreto - live at Yu Gong Yi Shan - Beijing 2009 11. La sconfitta - live at Yu Gong Yi Shan - Beijing 2009 12. A casa mia (Zai Wo De Jia Xiang) - live at Yu Gong Yi Shan - Beijing 2009 13. Lega - (ive at Yu Gong Yi Shan - Beijing 2009 Extra Video 14. Live at Yu Gong Yi Shan - Beijing 2009 15. Scusa - Official Videoclip THE ROOF sono: A. “Country” Mantovani – voci, chitarra, basso, programmi S. “Legman” Gambardella – chitarra S. “Steeman” De Santis – piano elettrico, clavinet, tastiere, programmi A. “Baby” Carboni – tastiere, synth, samples E. Belafonte D'adamo - basso P. Sinatra - batteria Papa Sun Foa - Percussioni Articolo di: Ilario Pisanu Grazie a: Altipiani |