|
Quello dei Rein è un combat-folk che ha sicuramente una sua ragione d'essere, vuoi per l'impegno profuso in tanti anni di attività soprattutto dal vivo, e vuoi per l'ammirata partecipazione sociale di cui ogni volta ci fanno testimoni.
Genere: Folk-Rock Voto: 5.5/10 Ascolta anche: Modena City Ramblers, Enrico Capuano, Radici nel Cemento Quello dei Rein è un combat-folk che ha sicuramente una sua ragione d'essere, vuoi per l'impegno profuso in tanti anni di attività soprattutto dal vivo, e vuoi per l'ammirata partecipazione sociale di cui ogni volta ci fanno testimoni. Difficile giudicare questo "Occidente", disco lungo (è un doppio), ridondante, talmente pieno di quella retorica socio-storico-politica, tanto cara alle girandole festaiole delle piazzate di partito o delle manifestazioni domenicali, da non lasciarti rifiatare nemmeno per un istante. Più collezione che concept, una catena di brani affastellati (molto spesso simili tra loro), che guardano al passato, alle radici nazionali (e non solo) raccontandone le difficoltà e gli eroismi. Decisamente buona la fattura delle registrazioni, cosa che non è mai stata messa loro in discussione, ma slegato il resto, sempre a metà fra un diffuso e sterile anacronismo lirico di fondo e la piattezza musicale. Servono nuove idee e meno prudenza. Un lavoro per lo più interlocutorio e poco altro. TRACKLIST Disco 1 1.Occidente 2. Sud (#2) 3. 150 sprint veloce 4. Il deserto di Piero 5. La canzone di Diana 6. Est 7. Quattro e mezza 8. Settembre (#3) 9. Il ponte di Mostar 10. Genova Disco 2 1. Grandtour 2. Canzone dell’Irlanda occidentale 3. Boulevard Montvert 4. Verso San Paolo 5. Sud America 6. Discorsi a vapore 7. Tram di Roma 8. Il ventesimo giorno 9. Il ricordo delle tue mani 10. L’epilogo REIN sono: Gianluca Bernardo: voce, chitarra Luca De Giuliani: chitarra Claudio Mancini: chitarra Pierluigi Toni: basso Gabriele Putrella: batteria Articolo di: Fabrizio Allegrini Grazie a: Rein Sul Web: MySpace |