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Una miscela di Rock, Heavy Metal e Psychedelic Rock è quello che fa degli On A Bridge Of Dust una band all'insegna dell'originalità tecnico sperimentale; basta solo ascoltare la loro promo 2010 per farsene un'idea, ricercando l'intenzionalità in ognuna delle tre tracce.
Genere: Rock/Alternativo/Metal Voto: 8/10 Ascolta anche: - La Promo 2010 degli On A Bridge Of Dust comprende tre brani; e come non notare il pathos melodico che percorre ognuno di essi. Partendo dal primo, “Recurring fault” (“difetto ricorrente”), riscontriamo un'atmosfera musico ritmica alla ricerca del tocco tipico dell'alternative rock ma che, in qualche modo, tenta di farsi strada da solo. Cercare di trovare una propria strada in un ambito come quello musicale è impresa ardua; eppure, c'è chi prova e riprova a distanziarsi dalle classiche influenze musicali che molto spesso si trovano ad essere racchiuse in un'unica etichetta. Gli ON A BRIDGE OF DUST tentano una vera e propria sperimentazione, che l'orecchio- fan del rock di certo non ignora. Il brano successivo, “The reckoning” (“Il conto”), può apparire ancor più interessante del precedente poiché, già al primo ascolto, sembra contenere al suo interno un'eco di grunge, mixato ad una melodia psichedelica e al contempo “metallica”. La distorsione della chitarra appare piuttosto graffiante, ma attribuisce un'ambiente tale a tutto il pezzo da coinvolgere l'ascoltatore fino a farlo immedesimare in quelle note, che nel ritornello ricalcano l'implorazione: “Father, look at me now!”. E quando si ha un'idea di quello che si vuol trasmettere a parole, la musica riesce sempre (o quasi) ad essere una brava interprete. Infine, l'ultima traccia: “Outcast” (“Il reietto”). Bellissima canzone, a mio avviso, in cui il pathos riscontrato già a inizio promo, qui sembra in un certo senso implodere, o esplodere, a seconda dei punti di vista. L'atmosfera appare più affine al secondo che al primo brano, in realtà. Più distensivo rispetto agli altri, esso sembra volerci raccontare tante cose e tanto di sé; ma a livello musicale, è come se ogni frase, alla fine, rimanesse sospesa, senza un seguito. Tuttavia, pur nella loro singolarità ed originalità, queste tracce appaiono, in qualche modo, connesse tra di loro, come se fossero i capitoli di uno stesso libro. Gli On The Bridge Of Dust sono di Verona, suonano insieme da circa un anno e prima di questa promo ne hanno realizzata un'altra nel 2009. La loro scelta di cantare in inglese è legata al fatto che il cantante è madrelingua; il loro è un buon lavoro di squadra, in quanto riescono ad assemblare ogni singola idea, traducendo il tutto in un buon progetto musicale. TRACKLIST 1. Recurring Fault 2. The reckoning 3. Outcast ON A BRIDGE OF DUST sono: Daniele Pasetto - chitarra Gherardo Sabaini - basso Jacopo Frapporti - batteria Timothy Bertolini - voce e chitarra Articolo di: Margherita Pucello Grazie a: On A Bridge Of Dust |