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I Senza Rancore Fran erano passeggeri del treno che prendevo ogni giorno e che portava verso la magia del cantautorato e della canzone d'autore italiana. Eredi salentini del più sincero Elliott Smith, sono arrivati all'autoproduzione del loro secondo Ep “L'ultimatum delle dita”.
Genere: Alternative Pop Rock Voto: 9/10 Ascolta anche: Elliott Smith, Non Voglio Che Clara I Senza Rancore Fran li ho incontrati come passeggeri dello stesso treno che prendevamo io e loro ogni giorno e che portava verso la magia del cantautorato e della canzone d'autore italiana: la più giusta, la più sincera, la più emozionale e immaginifica. Loro, eredi salentini del più sincero Elliott Smith che a tratti va a braccetto con le note della migliore produzione di cantautorato italiano (De Gregori) e la regia di un Battiato più spontaneo nel cantato a dirigere il tutto, sono arrivati all'autoproduzione del loro secondo Ep “L'ultimatum delle dita”. Un Ep di 5 canzoni fortemente emozionali, durante le quali la voce di Alessandro ti prende per mano e ti racconta le storie di tutti i giorni, con un tono delicato e onirico capace di rapirti al primo ascolto. I suoi testi che sono un fiume in piena di parole che non solo non ti stanca, ma di cui dopo un po' fatichi a fare a meno. La sapiente chitarra di Simone illumina e arricchisce gli angoli più segreti delle canzoni rendendole uniche, mentre la sezione ritmica di Stefano e Francesco è sempre impeccabile e rassicurante. “A me non basta” apre l'Ep in maniera perfetta: le chitarre di Simone in sottofondo all'inizio riescono subito a smuovere i varchi più nascosti della nostra mente; la voce di Alessandro introduce poi quello che potrebbe diventare il vero e proprio inno: una composizione che scorre lenta e che poi si apre coccolando e abbracciano l'ascoltatore. In “Tu mi vendi alla realtà” lo sperimentalismo dei suoni e della tecnica della chitarra di Simone lascia stupefatti, così come la poesia metropolitana delle parole di Alessandro. La canzone che da il titolo all'Ep “L'ultimatum delle dita” comincia con un ritmo che mi riporta alla mente le radici della musica etnica salentina. Il testo anche in questo caso rapisce e rabbrividisce ed in versi come “Ho il rimborso del non aver scelto ancora, ho il timore di trovar dimora a mille anni da casa tua” riusciamo a realizzare e ad essere certi che la penna di Alessandro è una penna prolifica e tra le più promettenti in circolazione. “Revenan” è l'episodio sicuramente più sperimentale di tutto il disco, con una parte centrale dove la rumoristica della chitarra di Simone convince e trasmette; la chiusura poi in crescendo rende quasi epico il finale. Dal vivo è sicuramente il pezzo di cui ci si innamora di più e che prende davvero tanto. Chiude degnamente il disco “Alleluia” brano già presente nel primo demo, ma qui rivisitato e riarrangiato in maniera impeccabile. Molto particolare è la ritmica della canzone che ci da quasi l'immagine di un continuo oscillare del ritmo dovuto alla chitarra e al cantato. Anche questa volta la penna di Alessandro non si smentisce, raggiungendo livelli anche in questo episodio davvero invidiabili. Ormai ne sono certo: loro di strada e di cose importanti ne faranno, sono pronto a scommetterlo; intanto, se potete, andate a godervi un loro concerto che è una delle esperienze più forti e toccanti che potreste provare in musica. Sperando che l'angelo di Elliott vegli su di loro, gli auguro tutto il meglio possibile, a loro che veramente meritano e non ad altri… …chiaramente senza rancore! TRACKLIST 1. A me non basta 2. Tu mi vendi alla realtà 3. L'ultimatum delle dita 4. Revenan 5. Alleluia SENZA RANCORE FRAN sono: Alessandro Tomaselli : voce & chitarra Simone D'Ambrosio:chitarra Stefano Sestito:basso Francesco Lefons:batteria Articolo di: Giuseppe Gioia Grazie a: Alessandro Sul web: MySpace
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conoscevo un alessandro tomaselli che scriveva -ai tempi dei tempi -canzoni e le cantava, pure. suonava anche la chitarra quell'alessandro là. era di arenzano (genova).
classe 1962.
è lui? lo chiamavamo "tom".
gianni