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Tornano gli inglesi Humanfly con “Dark Later”, un disco che saprà stupire per la capacità di spaziare tra generi musicali pur lasciando intatta la potenza e la personalità della band.
Genere: Progressive Metal/Hardcore Voto: 7/10 Ascolta anche: Dream Theater, Pain Of Salvation, Gallows. Il nuovo lavoro degli inglesi Humanfly si presenta fin dal primo ascolto come una dichiarazioni di intenti di ciò che è il suono ormai caratteristico della band: la potenza di chitarre che spiega le ali in potenti riff di scuola metal attraverso strutture di brani a dir poco complesse, che richiamano la tradizione progressive. Il cantato infatti è spesso un accessorio, e viene lasciato giustamente spazio agli strumenti, veri condottieri della battaglia sonora che combattono gli Humanfly. Con alcune eccezioni, ovviamente: brani come “Stew For The Murder Minded” sanno stupire per come la band sappia anche mettere da parte i propri tratti distintivi per prodigarsi in una traccia di puro hardcore, che li accosta in prima fila insieme a band quali Gallows, Cancer Bats e Rolo Tomassi che stanno ridando lustro alla scuola hardcore inglese. La capacità degli Humanfly di rimanere credibili nonostante un crossover degli stili musicali più duri è testimoniata anche in tracce come “The Enemy Of My Enemy Is Me” dove il cantato si trasforma in growl e ci sono in vari frangenti tutte le caratteristiche di generi come il brutal e il trash metal. Allo stesso modo ci si stupisce ancora con la conclusiva “Heavy Black Snow”, una suite di 17 minuti capace di portare all’orecchio le atmosfere ricercate dei Porcupine Tree. Un buonissimo disco insomma. Non una pietra miliare del genere, ma la capacità e soprattutto il coraggio di mischiare stili da sempre avversi alla sperimentazione non può che valere un plauso agli Humanfly e al loro “Dark Later”. TRACKLIST 1. This is where your parents fucked – 5.20 2. English and proud and stupid and racist – 4.49 3. Stew for the murder minded – 5.52 4. The enemy of my enemy is me – 3.08 5. Darker later – 2.24 6. Heavy black snow – 17.10 HUMANFLY sono: John Sutcliffe: voce, chitarra Andy Sutcliffe: chitarra Mat Dale: basso Dave Jones: batteria Articolo di: Francesco Caprai Grazie a: Tom - ILikePress Sul web: www.myspace.com/humanfly |