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Oltre a presentarsi come straordinaria sintesi di vecchio e nuovo,“1st” degli One Soul Thrust racchiude sonorità avvolgenti e pungenti al contempo; trattandosi del loro esordio, tali sonorità sono senz'altro il frutto di una “prematura” maturità, che la si riscontra dal primo all'ultimo brano dell'album.
Genere: Hard Rock Voto: 7.5/10 Ascolta anche: - Dodici tracce, dodici possibilità di unire stilemi blues, funky, soul, oltre che rock e hard rock; tutto ciò ha un nome: “1st”. Ed ecco che gli One Soul Thrust debuttano a livello mondiale presentandoci un album di impronta hard rock vecchio stile, accompagnato dalla spiccata ed inconfondibile voce di Salem Jones. Insieme a lei, fa il suo ingresso in scena la chitarra di Jag Mollerup, che apre il primo brano dell'album, Free Will, attraverso un giro di accordi conciso e distorto. Incidente in ciascun brano è anche il ruolo della batteria, come in “Immortality”; qui la chitarra introduce accordi quasi “sospesi”, per lasciar spazio maggiore alla ritmica e alla voce di Salem, energica, in alcuni punti addirittura graffiante ma piacevole all'ascolto. Verso la chiusura del brano, la chitarra elabora un brevissimo assolo, sostituito poi nuovamente dalla voce che conclude il pezzo. “I Just Realized” ha invece un'impronta più melodica e “tonale”; per certi versi presenta una distensione musicale maggiore, che va però a scontrarsi con la ridondanza del ritornello. Importante collaborazione da tener presente è quella di Glenn Hughes nel brano “Go Home and Melt” che, innamorato della voce di Salem, realizza con quest'ultima un favoloso duetto, a dir poco da brivido. In “Get Away From My Door” la linea vocale appare più elaborata rispetto ai brani precedenti e sembra quasi dominare totalmente il pezzo, ma ecco che ritorna la chitarra a smentire nuovamente le ipotesi iniziali. Anche “Love Is All We've Got” è un pezzo interessante, in quanto presenta un coro di voci che ripete il ritornello, alternandosi alla voce di Salem; inoltre è importante sottolineare come dopo l'assolo di Jag, ritorni la stessa scansione di accordi(ma non i medesimi) che apriva il brano, di nuovo accompagnata dai vocalizzi di Salem, sempre più incisivi ed in crescendo. Avvolgente e più “lento”, rispetto agli altri brani, è “Numb” le cui sonorità regalano un ambientazione onirica e trasognata. Bluseggiante e quasi “ballabile” è “Somethin's Gonna Happen”, per poi ritornare ad un'atmosfera astratta, questa volta solo in apparenza però, in “Good Girl” dove, nuovamente, la chitarra e la dinamica strumentale smentiscono le ipotesi iniziali. Infine, gli ultimi tre brani dell'album, “Apology Unnecessary”, “Keep The Truth”, “Look Up”, i meno originali a mio avviso, ma non per questo meno interessanti. L'importanza di questo disco è da associare anche alla sua produzione, affidata ad uno dei migliori musicisti italiani nel settore hard rock, Alessandro Del Vecchio, leader degli Edge of Forever, tastierista degli “Eden's Curse e di Moonstone Project, nonché collaboratore di artisti, quali Ian Paice e Glenn Hughes. Il ricorso della band canadese al mercato digitale rappresenta la volontà di unire tutti gli ascoltatori di tutto il mondo sotto un'unica “voce”, quella del rock, trasmettendo ad ognuno la passione per la musica ed il desiderio di una continua sperimentazione. TRACKLIST 1. Free Will 2. Immortality 3. I Just Realized 4. Go Home & Melt(feat. Glenn Hughes) 5. Get Away From My Door 6. Love Is All We've Got 7. So Numb 8. Somethin's Gonna Happen 9. Good Girl 10. Apology Unnecessary 11. Keep The Thruth 12. Look Up ONE SOUL THRUST sono: Salem Jones, voce Jag Mallerup, chitarra e voce Todd Pretty, batteria e percussioni Kim Lesaca, basso Articolo di: Margherita Pucello Grazie a: Ufficio Stampa One Soul Thrust Sul web: www.myspace.com/onesoulthrust - www.cdbaby.com |